martedì, 23 giugno 2009


Ho letto finalmente tutti e tre i libri della serie di John Passarella su Wither, saga stregonesca sull'onda di Stephen King e di Buffy. Il primo libro è molto bello, pur ricalcando in qualche punto It, il secondo non è male, il terzo si affloscia un po' con l'introduzione del personaggio del Wendigo che è decisamente di troppo. Comunque sono libri che consiglio ai fan di Buffy, di X-Files e del genere horror, non capolavori, ma divertenti e scorrevoli da leggere. Sono editi dalla Gargoyle books, che non sarebbe male che si dedicasse anche alla letteratura di genere scritta da noi italiani..
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categoria:streghe, horror, romanzi
mercoledì, 28 gennaio 2009

Mi mancano ancora duecento pagine alla fine del terzo volume, The sweet far thing, della trilogia di Gemma Doyle che è entrata nella mia vita in maniera strana: avevo visto alla Coop il secondo volume tradotto in italiano, Angeli ribelli (caro come il fuoco, basti pensare che i tre libri in inglese su Amazon costano poco di più di un libro della Elliott in italiano), mi ha attirato, ho fatto un giro su Internet, mi sono fatta convincere e ho comprato il tutto in lingua originale.
Sono un'amante del fantasy, ma devo riconoscere che, partendo dai capostipiti, e cioè Il signore degli anelli, Harry Potter ma anche Marion Zimmer Bradley e La storia infinita, non è poi così facile trovare delle cose valide ed originali in un genere che ha goduto in questi ultimi anni nel nostro Paese di un boom senza precedenti, che ha creato tanti fan di tutte le età, non ultima la sottoscritta.
La trilogia di Gemma Doyle è tante cose, alcune già sentite: ci sono echi di Orgoglio e pregiudizio, di Piccole donne, di Pic nic and Hanging Rock, di certi manga, di Giovani streghe, il tutto mixato devo dire in maniera sapiente. Protofemminismo e magia, gotico e venature saffiche, romanzo di formazione e sensualità, avventura e fantasy: pur avendo apprezzato Twilight, devo dire che questi tre libri hanno una marcia in più.
Corre voce che verrà fatto un film l'anno prossimo, e i fan fanno il nome di Rachel Hurd Wood per Gemma. Concordo in pieno, e vorrei proporre due nomi per i personaggi più adulti: per la mamma di Gemma Gillian Anderson, per Miss Moore Marcia Cross, la Bree di Desperate Housewives.
Adesso vado a divorare le ultime duecento pagine dell'ultimo libro della serie, dicendo wow! Leggo molto, ma appassionarsi davvero è raro, e qui mi è capitato.

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categoria:fantasy, streghe, romanzi, scrittrici
venerdì, 09 gennaio 2009


Avevo sentito di questo film tutto il male possibile, ma mi interessava vederlo perché trattava di argomenti che mi interessano, quali le streghe e la magia al femminile. Premettendo che non sono particolarmente fan di Dario Argento (confesso di essermi ignominosamente addormentata guardando Profondo rosso, comunque mi sono piaciuti sia Il gatto a nove code che Suspiria che anche tutto sommato La sindrome di Stendhal) e che non amo l'horror splatter, mentre apprezzo molto il gothic e l'horror di atmosfera (stile The others o Il nascondiglio, per intenderci).
Diciamo che forse perché ero preparata al peggio non mi è sembrato poi così brutto: ci sono vari buchi di sceneggiatura, certe cose andavano risolte meglio, avrei tolto un po' di materia rossa e messo un po' più di costrutto nella sceneggiatura, ma tutto sommato si può anche vedere. Carine le due ragazze gay (e peccato che vengano liquidate in maniera discutibili), certo che il film è pieno di citazioni da film e telefilm (il believer e la scettica in stile X-Files, le due gay in stile Willow e Buffy, le streghe nere e bianche in stile Charmed). Un po' più di cura, soprattutto nel finale, affrettato, non sarebbe stato male. Comunque qualche spunto per futuri racconti l'ho avuto, il che è buono.
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categoria:film, streghe, horror
sabato, 20 dicembre 2008


La fiaba de Il lago dei cigni ha sempre suscitato un grande fascino su di me, grazie innanzitutto all'immortale musica di Ciaikovski: durante la mia adolescenza passavo interi pomeriggi ad ascoltarlo, meraviglioso. Ricordo un bellissimo film d'animazione giapponese dei primi anni Ottanta, che un tempo era un numero fisso di tutti i Natali, e che devo tirare fuori dalla mia polverosa videoteca, perché era davvero bello, con colonna sonora in tema. Cito anche il simpatico L'incantesimo del lago, con uno dei principi più pirla che ci sono nella storia delle fiabe, ma divertente. Ho letto The dark swan, di Mercedes Lackey, già collaboratrice di Marion Zimmer Bradley (ha finito alcune sue storie rimaste incompiute), che racconta la storia del Lago dei cigni dal punto di vista di Odile, figlia di von Ruthbart, strega, ma diversa dal padre. Un buon punto di partenza, Odile impersona il personaggio della donna potente e saggia, però devo dire che il libro si trascina un po'.
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categoria:musica, libri, streghe, film danimazione