giovedì, 03 settembre 2009




Adoro da sempre la storia di Carmilla, una delle migliori per conto mio del genere horror, e sono riuscita a vedere due adattamenti molto liberi della medesima, ma con elementi di gran interesse. Due film gotici e d'atmosfera, per niente splatter.

La cripta e l'incubo vede il povero Christoper Lee poco più che quarantenne ridotto a fare da padre ad una ventenne cicciotta, cozza e buzzicona: ma il castello, credo italiano, è splendido, le atmosfere davvero tese, la fotografia in bianco e nero da manuale. Peccato che i personaggi femminili, tranne l'anziana governante, non siano all'altezza della situazione: ma la storia in sé è interessante, bello anche il punto di partenza dall'indagine di un archivista, uno dei lavori che vorrei fare.

Il sangue e la rosa, diretto da Roger Vadim, regista oggi scomparso e pressoché dimenticato che fece scalpore negli anni Cinquanta e Sessanta (e al quale dobbiamo la famosa scena sensuale della statua nel primo film di Angelica) attualizza la storia di Carmilla all'Italia centrale del periodo della Dolce Vita, con le due splendide Annette Stroyberg, allora sua moglie, anche loro purtroppo morta, e la nostra Elsa Martinelli. Resta praticamente solo il nome di Carmilla, e viene trascurata quasi del tutto la componente lella (a Carmilla interessava lei, non trovarsi un lui) ma l'insieme ha dei punti di forza, se non altro il finale non negativo per la nostra vampira.

Consiglio comunque ai fan del cinema classico di genere e ai fan dell'horror e delle storie di vampiri (magari appassionatisi al genere grazie a Buffy!) di vedere questi due film, perché gli elementi interessanti non mancano e sono due pellicole che si lasciano vedere, anche se a tratti un po' datate.

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categoria:cinema, personaggi, vampiri, horror
domenica, 16 agosto 2009


Ho guardato con non molta convinzione all'inizio questo thriller horror statunitense, remake del coreano Two sisters che conto di vedere quanto prima. Con non molta convinzione, perché dopo due minuti credevo di aver capito come era la storia e dove andavano a parare. Anna torna a casa (una casa splendida, anche se inquietante, a due passi da un lago) dopo dieci mesi di permanenza in un ospedale psichiatrico dopo l'incendio che ha ucciso la madre malata di cancro e ritrova l'adorata ed esuberante sorella Alex, il padre scrittore e ha la sgradita sorpresa di vedere che la giovane e sexy infermiera della mamma è la nuova fidanzata di papà.

Comincia ad avere visioni di sua madre morta e di una bambina inquietante, che sembrano indicarle che il pericolo è proprio nell'infermiera di papà, troppo sexy, non molto simpatica, inquietante e con un passato oscuro che l'ha portata a cambiare nome.

Il punto è che credevo di aver capito come era la storia. Ma non è così, perché c'è un colpo di scena finale davvero spiazzante. Caruccio, e un paio di salti sulla sedia li ho fatti.

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categoria:cinema, horror
martedì, 23 giugno 2009


Ho letto finalmente tutti e tre i libri della serie di John Passarella su Wither, saga stregonesca sull'onda di Stephen King e di Buffy. Il primo libro è molto bello, pur ricalcando in qualche punto It, il secondo non è male, il terzo si affloscia un po' con l'introduzione del personaggio del Wendigo che è decisamente di troppo. Comunque sono libri che consiglio ai fan di Buffy, di X-Files e del genere horror, non capolavori, ma divertenti e scorrevoli da leggere. Sono editi dalla Gargoyle books, che non sarebbe male che si dedicasse anche alla letteratura di genere scritta da noi italiani..
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categoria:streghe, horror, romanzi
venerdì, 19 giugno 2009


Mi era stato segnalato questo film come ispiratore dello spagnolo El orphanato, che a me è piaciuto molto, e ho voluto vederlo, attratta anche dalle atmosfere. Una fotografia suggestiva, la location dell'orfanotrofio è azzeccata, ma il film in sé non mi ha convinta, e non solo per una gratuita e orrenda scena di violenza contro dei gattini, ma per l'insieme, abbastanza scontato per il genere, e per le interpreti, non eccelse, e migliore comunque la coprotagonista mezza pazza della protagonista, ragazza incinta sfuggita a un destino di violenze in casa dei suoi precedenti datori di lavoro. Meglio El Orphanato mille volte.
Una curiosità: l'arcigna direttrice del collegio è interpretata da Catriona Maccoll, famosa presso gli otaku per essere stata Lady Oscar nel film omonimo, non eccelso nemmeno quello, a dire il vero. Ma devo dire che la Catriona è molto più affascinante oggi che da giovane, meno bambola: ha quasi lasciato il cinema e come la sua collega Catherine Schell, l'indimenticabile Maya della seconda stagione di Spazio: 1999, gestisce un bed and breakfast in Francia.
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categoria:cinema, horror, attrici
giovedì, 14 maggio 2009


Tamara Deroma, una ragazza che conosco da una vita, è riuscita a fare quello che io non sono ancora riuscita a fare: pubblicare un romanzo, mentre io mi sono dovuta accontentare di due saggi.
Un romanzo avvincente, che mescola Devilman ed X-Files, nel creare l'intreccio di una ragazza che scopre di essere la reincarnazione di uno dei sette demoni del titolo, tra misteri, scene horror, complotti, fughe. Un libro che si fa leggere, molto cinematografico e fumettaro come stile e come descrizioni, del quale ovviamente adesso aspetto i seguiti.
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categoria:horror, romanzi, scrittrici
domenica, 12 aprile 2009


Ho ritrovato il dvd di questa miniserie horror di Stephen King (che adoro nel genere horror, mentre non mi è mai piaciuto come autore di fantasy) e me lo sono riguardata. Ok, il topos della casa stregata è trito e ritrito, ma Rose Red, maniero in stile elisabettiano nella moderna Seattle, ha un suo fascino e un suo perché. Ok, i personaggi sono a tratti stereotipati (la ninfetta sexy, la bambina con poteri paranormali, il frustrato con problemi con le donne, la religiosa non bigotta, la scienziata pazza..) ma gli interpreti sono convincenti e adeguati, con una menzione per Nancy Travis, nella parte della professoressa Reardon, per Melanie Lynskey, grandiosa in Creature del cielo, nel ruolo di Sissi, e per la futura dottoressa Brennan Emily Deschanel in versione sexy. Insomma, quattro ore soddisfacenti di intrattenimento e spavento, con suspense che poi si smorza quando si manifestano i fantasmi, un po' modesti come effetti speciali. Comunque, io non avrei buttato giù una casa come Rose Red, maledetta ma affascinante, cuore di gioie e dolori: e in questi giorni, in cui nella vita reale tante persone hanno perduto la loro casa con tutti i loro ricordi e le loro cose (io impazzirei per una cosa del genere) Rose Red fa forse meno paura di quello che dovrebbe.
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categoria:telefilm, horror, gothic
giovedì, 09 aprile 2009


Non amo l'horror splatter, mentre adoro l'horror di tipo gotico, quello fatto di atmosfere, di scricchiolii, di situazioni. Volevo quindi vedere The Orphanage (titolo vergognosamente in inglese per un film spagnolo, perché non chiamarlo in italiano o non lasciare il titolo originale) e devo dire che non è stato niente male. C'è uno stereotipo della Spagna come di un Paese tutto spiagge, discoteche e sballo notturno, ma la Spagna è anche un luogo d'arte e di storia, di mistero e di leggende, in particolare le regioni della Gallizia e delle Asturie, dove è girato questo film. Il tema dei bambini maledetti, le citazioni della storia di Peter Pan, una grande interpretazione dell'attrice protagonista, suspense, scettici e believer a confronto, un finale da fiaba tragica come nel superiore Il labirinto del fauno: un film intelligente, rovinato da un paio di buchi di sceneggiatura. Poco credibile il ruolo della direttrice nell'orfanotrofio nel passato e non giustificabile il fatto che non ci fosse una planimetria dell'edificio e che non siano state fatte ricerche accurate nell'edificio...
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categoria:cinema, horror, gothic
domenica, 01 febbraio 2009

Ho finito il mese leggendomi l'antologia della Newton Compton Storie di streghe (uscita a fine anni Novanta, ma credo poi anche ristampata con copertina diversa) e guardandomi tre film in argomento che volevo guardare da Halloween.
L'antologia non è la migliore di quelle dedicate alla letteratura gotica uscite per la casa editrice romana (la palma spetta IMHO alle Storie di vampiri, che rileggerò quanto prima) ma contiene tanti piccoli gioielli, da alcuni racconti di Lovecraft ad inediti di autori italiani molto interessanti. Ho gradito un po' meno le commistioni tra streghe e fantasy e fantascienza, non riuscitissime, ma comunque leggibili.




Il primo film che ho visto o meglio rivisto è stato Le streghe di Eastwick, deliziosa commedia horror dissacrante fine anni Ottanta, che anticipa in qualcosa le atmosfere di Desperate Housewives, con un Jack Nicholson sommo e tre meravigliose streghe come Michelle Pfeiffer (in tono minore come madre di sei figli), Susan Sarandon (semplicemente irresistibile) e Cher. Mi sono divertita di nuovo, e come fan di telefilm non ho potuto non notare in un ruolo di supporto Veronica Cartwright, meglio nota come Cassandra Spender in X-Files. Nel film fa una fine peggiore che nella nota serie tv.



Amori e incantesimi è il secondo film che ho rivisto: deliziosa commedia fine anni Novanta, con una splendida colonna sonora e una casa vecchia che fa sognare, è un inno al potere delle donne, nella saga familiare delle sorelle Owens. Ecco, qui avevo letto il libro che aveva ispirato il film e non mi era piaciuto. Sempre bello.


Ultimo film è stato Giovani streghe, in origine The craft, uno dei primi anticipatori nella seconda metà degli anni Novanta di tutta la moda di film e telefilm dedicati alla magia al femminile del nuovo millennio. Non è stato l'ispiratore, come ho letto in giro, del serial Streghe, ma un antesignano senz'altro sì. Divertente, meno stereotipato di altri film sull'adolescenza, parla di amicizia tradita e poteri magici, nello scontro tra due giovanissime per il potere supremo. Carine sia Fairuza Balk che Robin Tunney, poi entrambe pressoché scomparse (il film è del 1996), di gran fascino la titolare della libreria interpretata dall'almodovariana Assumpta Serna.

 

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categoria:libri, racconti, cinema, horror, gothic, attrici
martedì, 20 gennaio 2009

 

Ho letto questo libro, prequel della miniserie Rose Red, tratta da un romanzo di Stephen King: lo stesso romanzo è opera del mago del brivido, che si nasconde dietro al pretesto manzoniano del manoscritto trovato. Una storia fosca di una casa infestata, ma devo dire che la serie, che vorrei capire dove ho messo, è molto meglio: ottima però la grafica del libro, con vignette interne e splendide foto di particolari gotici in copertina e in un paio di pagine interne.

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categoria:libri, horror
venerdì, 09 gennaio 2009


Avevo sentito di questo film tutto il male possibile, ma mi interessava vederlo perché trattava di argomenti che mi interessano, quali le streghe e la magia al femminile. Premettendo che non sono particolarmente fan di Dario Argento (confesso di essermi ignominosamente addormentata guardando Profondo rosso, comunque mi sono piaciuti sia Il gatto a nove code che Suspiria che anche tutto sommato La sindrome di Stendhal) e che non amo l'horror splatter, mentre apprezzo molto il gothic e l'horror di atmosfera (stile The others o Il nascondiglio, per intenderci).
Diciamo che forse perché ero preparata al peggio non mi è sembrato poi così brutto: ci sono vari buchi di sceneggiatura, certe cose andavano risolte meglio, avrei tolto un po' di materia rossa e messo un po' più di costrutto nella sceneggiatura, ma tutto sommato si può anche vedere. Carine le due ragazze gay (e peccato che vengano liquidate in maniera discutibili), certo che il film è pieno di citazioni da film e telefilm (il believer e la scettica in stile X-Files, le due gay in stile Willow e Buffy, le streghe nere e bianche in stile Charmed). Un po' più di cura, soprattutto nel finale, affrettato, non sarebbe stato male. Comunque qualche spunto per futuri racconti l'ho avuto, il che è buono.
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categoria:film, streghe, horror
giovedì, 09 ottobre 2008


Approfittando di uno sconto che per vie traverse io avevo con la Delos Books ho preso il libro in oggetto, che ha ispirato la serie tv Blood ties, di cui ho i primi due episodi ancora da vedere.
Adoro la figura letteraria e immaginifica del vampiro, ma mi rendo conto che è difficile, difficilissimo tirare fuori una storia originale in tema: troppi modelli con cui fare i conti. Il prezzo del sangue, pur con un'atmosfera di dejà vu è interessante, carino, scorre bene, tra l'incontro tra una ex poliziotta con problemi di vista e un vampiro ora scrittore di romanzi rosa e in passato figlio illegittimo di Enrico VIII, che devono firmare un ragazzotto arrapato, che ha rievocato un demone senza pensare alle conseguenze.
La storia poteva essere più originale: l'autrice, Tanya Huff, è gay dichiarata: perché non inventare una storia di vampire lesbiche?
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categoria:vampiri, horror
sabato, 05 luglio 2008




Ho riletto questo piacevole romanzo breve, uscito nel lontano 1990 e pubblicato nel nostro Paese al principio degli anni Novanta, molto prima di Buffy e di Twilight.

Dietro alle veste di una storia per adolescenti, la vicenda di Zoe e di Simon parla di morte, del dolore di vivere e di esistere, dell'intensità e fugacità dell'amore: l'incontro tra un vampiro seicentesco in cerca di vendetta contro il fratellino diventato mostro e rimasto eterno bambino ed eterno assassino e un'adolescente alle prese con il dramma di una madre condannata a morte dal cancro è incantato e struggente fino alle lacrime, in un finale che mette le cose a posto, perché in quella prospettiva non c'è posto per l'eternità dannata di un vampiro. Bello. Interessante anche la figura dell'autrice, Annette Curtis Klause, bibliotecaria e redattrice di saggistica sulla letteratura, che ha scritto anche altri libri, ma nessuno pubblicato nel nostro Paese.

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categoria:vampiri, horror, gotico
lunedì, 09 giugno 2008




Ci sono libri ideati per un pubblico adolescenziale che sono piacevolissimi anche quando l'adolescenza te la sei lasciata ormai (per fortuna!) alle spalle. Qualche esempio? La saga di Harry Potter e Twilight. Non è una regola generale, e ci sono libri che ti lasciano delusa. Sangue di strega è uno di questi, nella collana Dark Magic della Mondadori. Una storia che si svolge nell'inconsueta cornice dell'Australia, l'incontro scontro tra una  nonna strega e la sua nipotina sottratta dalla figlia per anni, ma in definitiva una vicenda che non aggiunge niente ad un genere prolifico che a me in generale piace molto, e non solo nelle sue incarnazioni adolescenziali. E poi, mi ha dato francamente fastidio che una dei protagonisti compisse un sacrificio animale uccidendo un gatto, e non solo perché da felinofila aborro ogni violenza contro i nostri amici pelosi, ma perché odio ogni compiacimento di questo genere, e mi dà fastidio affiancare la Wiccan e la magia in generale con i sacrifici degli animali. Credo che lo lascerò in qualche bookcrossing, ma non merita tanto.

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categoria:animali, horror, adolescenti
sabato, 05 aprile 2008


Amo molto il romanzo horror e gotico classico. E mi sono precipitata con curiosità su La donna in nero, tascabile da me acquistato per la modica somma di un euro a Mercanti per un giorno.
Poco più lungo di una novella, racconta una storia di fantasmi nell'Inghilterra ottocentesca con stile e spavento, coinvolgendoti e trascinandoti in un orrore che aumenta man mano, ma non diventa mai splatter o stupido. Una bella scoperta davvero.
postato da: gattaneilibri alle ore 17:08 | Permalink | commenti
categoria:horror, paranormale, gothic