martedì, 11 agosto 2009




Adoro Roma, il Seicento, la regina Cristina di Svezia, i romanzi storici, i thriller anche a sfondo storico, i duelli e i misteri, e dato che questo libro prometteva di contenere tutte queste cose non potevo non prenderlo in prestito in biblioteca. Che dire? Non mi ha certo delusa, 575 pagine appassionanti, che mi hanno immersa in un mondo arcano e sontuoso, crudele e affascinante, con una foga davvero rara. C'è passione e intrigo, omicidi e storia, femminismo e dolore: non sarà un capolavoro, ma è un libro piacevolissimo e divertente, in cui mi sono ritrovata in una Roma che non ha niente a che invidiare come ambiente a quello della coeva e più frequentata Francia della corte del Re Sole. Bello, e ho adorato il personaggio di Beatrice, indovina che vive in mezzo ai gatti sulle rive del Tevere.

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categoria:gialli, romanzi storici
martedì, 28 luglio 2009


Ho letto in questo mese di luglio, tra gite in montagna, esami da bibliotecario e altre amenità, alcuni gialli accomunati dal fatto che sono ambientati tra fine Settecento e Ottocento. Qualcuno potrà storcere il naso, di fronte al pastiche letterario: io li ho trovati tutti gradevoli e piacevoli da leggere, e mi sento comunque di consigliarli tutti. Ma andiamo per ordine.

Il codice Blackstone di Rose Melikan racconta le avventure di Mary, nell'Inghilterra del 1795, in guerra con la Francia rivoluzionaria (giuro che l'ho comprato per l'epoca!), che giunge nella dimora del vecchio zio trovandosi al centro di un intreccio di spie, messaggi in codice e contrabbandieri. Un buon debutto di un'autrice che spero continuerà.

I romanzi di Carrie Bebris sono ispirati all'universo di Jane Austen, e vedono Elizabeth e Darcy in veste di investigatori. Dopo Orgoglio e preveggenza la serie è andata avanti con Sospetto e sentimento e Le ombre di Pemberley, e devo dire che le ottime premesse del primo libro sono state rispettate in pieno: Sospetto e sentimento ricalca in qualcosa Dorian Gray e i romanzi paranormali, mentre Pemberley gioca su doppie identità, con risultati ottimi. Spero che escano altri libri di questa serie, perché è davvero indovinata e riuscita.

Molto gradevole anche la serie delle indagini di Jane Austen di Stephanie Barron, di cui ho letto il secondo libro, Jane e il mistero del reverendo: tra l'altro l'autrice parte da fatti veri accaduti a Jane Austen, questa zitella affascinante che si dedicò alla letteratura e che per l'epoca e il corto periodo della sua vita fece davvero molto. Anche qui, contrabbandieri e misteri in uno sperduto paesino della costa inglese. Un posto in cui andrei di corsa, subito.

Per ultimo, La donna in bianco di Wilkie Collins, romanzo vittoriano amato da Dickens ed uscito in appendice ad un importante quotidiano di Londra. Un po' lento a tratti, con tante sottotrame, ma appassionante, un classico da riscoprire, come molta altra letteratura di quell'epoca. Interessante.
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categoria:gialli, romanzi storici, ottocento, scrittrici
domenica, 05 luglio 2009


Il filone dei gialli medievali, introdotto da Umberto Eco con Il Nome della Rosa, non accenna a diminuire, e devo dire che anche a me piace leggerli, di tanto in tanto. Questo piacevole giallo, di Susanna Gregory, ambientato a Cambridge nell'anno della peste nera, 1348, non è originalissimo, ma è comunque una lettura interessante. E poi, sarà la nostalgia di Cambridge, ma devo dire che anche solo per quello si fa leggere.
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categoria:romanzi, gialli
martedì, 23 giugno 2009


Devo dire che Charlotte Link, autrice di gialli con spunti storici e di saghe che ricalcano Via col vento, non mi delude mai. E nemmeno questo bel thriller, ambientato tra la Germania, dove avviene un terribile duplice omicidio, e la Costa Azzurra (posto che detesto e dove ho passato la peggiore vacanza della mia vita, mille volte meglio Genova della foto di qui sopra) dove si è ritirata una ex assistente sociale che ha perso la voglia di vivere, delude. Anzi, appassiona e diverte, tra mille colpi di scena, ricordi drammatici di infanzia, scavando nei sentimenti, spesso negativi, delle persone. Lo consiglio tra l'altro a chi ha un'idea romantica del matrimonio... i mariti qui sono o assenti e offensivi o pericolosi. Bello, comunque, anche se non all'altezza de La casa delle sorelle o La donna delle rose, che restano i due migliori.
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categoria:romanzi, gialli, scrittrici
martedì, 10 marzo 2009


Ho trovato su una bancarella ad un prezzo stracciatissimo il libro di cui sopra, primo di una serie dell'autrice Stephanie Barron, ex agente della Cia diventata scrittrice. Mi piace l'epoca, l'Inghilterra della Reggenza, mi affascina Jane Austen, anche se ultimamente è un po' inflazionata e ho voluto leggerlo. Caruccio, ci mette un po' a decollare, ma presenta una bella ricostruzione storica e d'ambiente, e una trama che quando prende piede è davvero intrigante. L'ho trovato però inferiore alla serie gialla di Carrie Brebis, sorta di seguiti di Orgoglio e pregiudizio, però l'autrice copia bene lo stile della Austen. Certo che Jane fa la figura della Jessica Fletcher dell'epoca (che qualcuno ha detto che dovrebbe essere mandata ad Arcore.. io aggiungo per sicurezza con Alex Krycek!)
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categoria:romanzi, gialli, riletture, scrittrici
mercoledì, 07 gennaio 2009

 

Ho visto questo libro su una bancarella al mercatino dei libri di Piazza Carlo Felice e non ho potuto fare a meno di comprarlo per l'ambientazione: la reggia di Versailles, uno dei posti che amo di più al mondo, dove sono stata varie volte e dove vorrei tornare, anche perché durante l'ultima visita ero ammorbata da una compagnia loffia e ignorante che non apprezzava la meraviglia in cui si trovava perché avrebbe preferito andare a Disneyland o a fare shopping di abbigliamento dozzinale.
Tornando al romanzo, presenta una classica trama gialla con omicidi e investigazioni, ma è bella l'ambientazione e originale il movente, con riferimenti alla storia di Luigi XIV e dei suoi amanti. C'è anche una citazione dei film di Angelica, del resto i prodotti dell'immaginario collettivo sono ormai entrati massicciamente nella letteratura, basti pensare a tutti i riferimenti che ho trovato per esempio ad X-Files.
Un romanzo divertente ed appassionante, da leggere in un pomeriggio nevoso come quello di ieri (e oggi continua a nevicare e devo uscire, almeno stamattina, quanto invidio gli orsi e il mio gatto!), che consiglio a tutti coloro che, come me, sono appassionati alla storia di Francia e a Versailles, magari grazie anche ad Angelica o a Lady Oscar.

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categoria:romanzi, gialli, versailles
martedì, 11 novembre 2008

Uno degli ultimi libri che ho comprato è un tascabile Piemme che mi attirava, La signora dell'arte della morte, di Ariana Franklin, un giallo storico ambientato nel Medio Evo. Dopo Il nome della rosa di Umberto Eco si sono moltiplicati i gialli ambientati in quella che è considerata un'epoca buia della storia dell'umanità.
In realtà ci si accorge che non è stata peggiore di altre, e in questo romanzo l'autrice la usa come metafora di tante tragedie contemporanee. La storia di Adelia, esperta dell'arte della morte, una Kay Scarpetta o una Scully antelitteram, donna indipendente e in avanti sui tempi, mentre indaga nella Cambridge medievale sui terribili omicidi di alcuni bambini riecheggia tanti problemi di oggi: gli odi mai sopiti per le minoranze etniche, le Crociate contro l'Islam all'origine di tanti problemi di oggi, i reduci dalle Crociate che possono trasformarsi in mostri come oggi chi è tornato dall'Iraq o dal Vietnam, l'innocenza massacrata senza un perché. Un bel libro, a tratti molto erudito, una storia che potrebbe essere di oggi.

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categoria:romanzi, gialli, medio evo
domenica, 20 luglio 2008

Come appassionata di gialli sono la prima a sostenere che è difficile ormai man mano che si va avanti inventare una storia del genere che sia completamente originale e che non risenta dei classici (Conan Doyle, Agatha Christie, Simenon) o degli autori contemporanei (Anne Perry, Patricia Cornwell, Jeffrey Deaver). Ci sono però eccezioni.
Joanne Harris non è un'autrice di gialli, i suoi sono libri tra magia, storia e gotico che di solito comunque mi piacciono molto. La scuola dei desideri, il suo penultimo libro uscito, ci porta in un esclusivo collegio inglese maschile, il St. Oswald, presentandoci le vite parallele di un anziano professore di latino e di un qualcuno che ha spiato la scuola invidiandola e che poi ha deciso, per un oscuro passato, di distruggerla. Un libro che ti prende, davvero, con un colpo di scena inaspettato che ti spiazza verso il finale.

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categoria:thriller, gialli, scrittrici
lunedì, 26 maggio 2008


La scorsa settimana ho riletto due gialli insoliti e molto belli, al femminile, che avevo già letto circa cinque anni fa: Il lago delle lingue morte di Carol Goodman e La bambina che amava la morte di Fiona Mountain. Due storie senza le caratteristiche dei thriller e dei polizieschi (inseguimenti, sangue, sensazione), psicologici, che indagano nell'animo umano.
Il lago delle lingue morte è incentrato su Jane, una professoressa di latino che torna ad insegnare nel college in riva al lago dove aveva studiato da adolescente e dove aveva visto morire le sue più care amiche, dopo il fallimento del suo matrimonio. Le cose ricominciano, tra reminescenze di cultura classica, riti pagani, ricordi, omosessualità femminile latente. Un bel libro, colto ed appassionante.
La bambina che amava la morte racconta le indagini di Natascia Blake, ex bambina abbandonata ed adottata diventata genealogista per scoprire i segreti delle famiglie, che aiuta una ragazza discendente forse da una pittrice preraffaellita. Imperdibile per chi come me ama questa corrente artistica, e non solo.
Tra l'altro, Fiona Mountain ha scritto altri libri su Natascia, ma per ora sono inediti in Italia.
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categoria:thriller, gialli, mystery
sabato, 10 maggio 2008


Avevo preso questo libro in una sessione di bookcrossing organizzata qui a Torino dalla Fnac attirata dalla trama: ma mi ha un po' delusa, malgrado ci fossero ottime premesse, un intreccio giallo, passato e presente, un antico palazzo inglese.
L'autrice Sally Beaumann mette tanta carne al fuoco, raccontando la storia di tre sorelle protagoniste di un ritratto, soprattutto della più piccola delle stesse, l'infelice Maisie, e raccontando le storie di chi gravita intorno a loro, tra gli anni Sessanta e oggi, con un tragico segreto nascosto. Ma la narrazione è contorta, e il romanzo vola solo in alcuni passaggi, mentre in altri si trascina. Peccato.
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categoria:gialli, romanzi contemporanei
domenica, 13 aprile 2008


Ho una storia curiosa da raccontare.
Venti giorni fa vado nell'edicola dietro casa mia, vedo un nuovo titolo della collana Superpocket gialli (che raccoglie la letteratura di genere), W di Jennifer Lee Carrell. Leggo la trama, e vedo che centrano enigmi, misteri e l'opera del bardo Shakespeare, con una parte della storia ambientata a Londra. Lo devo comprare, visto che adoro Shakespeare, Londra, gli enigmi e tutti gli annessi e connessi. Ho divorato questo libro la scorsa settimana. E ieri prendo in mano La Stampa e scopro che nel nostro Paese è uscito in sordina, ma che ora in Gran Bretagna sta avendo un successo strepitoso, tanto da indurre dei ragazzini che non hanno mai letto niente del Bardo ad andare a recuperarsi le sue opere e a sognare come massima aspirazione di assistere ad una sua tragedia al Globe Theatre. Senza contare che lo trovano superiore al più blasonato Codice da Vinci (che io ho comunque amato). Quindi dobbiamo aspettarci delle nuove edizioni di lusso, e un possibile film.
Io ho già messo le mani su questo piccolo tesoro. Lo consiglio caldamente. E per rimanere nel genere misteri, consiglio anche I codici del labirinto, La fratellanza della Sacra Sindone (lo so, sono campanilistica) e Il segreto del millennio.
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categoria:mistery, gialli, best seller