Ho un paio di libri sull'emancipazione della donna da commentare, ma prima vorrei fare un bel copia e incolla di questi pareri di altre donne italiane che come me non hanno voluto figli. Lo ritengo importante, nel momento in cui forse finalmente anche l'Italia diventerà un Paese civile dove sarà possibile interrompere la gravidanza con la pillola abortiva (possibile da anni in Paesi di cultura musulmana come la Tunisia e la Turchia). Onestamente ne ho le tasche piene di dovermi sentire dare dell'egoista, della limitata, della persona vuota perché ho scelto coscientemente di non avere figli, dedicandomi a mille passioni molto più interessanti ed appaganti. E dato che sono per scelta single non ho nemmeno imposto questa scelta a qualcun altro, quindi egoista è chi vuole farmi cambiare idea.
La scrittrice Susanna Tamaro, «senza vergogna», lo ha dichiarato di recente: «Non ho mai voluto figli, ricordo quando da ragazzine le mie amiche sognavano la maternità e io restavo freddissima, non me ne importava niente».
La grecista Eva Cantarella le va a ruota: «I figli deve farli chi li vuole. Io non ho mai sentito questo desiderio, non mi pento e non mi sento un mostro». Cita Caro Diario e Moretti alle prese con figli unici che monopolizzano il telefono dei genitori. Quindi spiega: «Ho voluto altro. Il lavoro, la carriera. Le donne si possono realizzare in mille modi». E la femminilità? «Non sta in un pancione. Basta tutta questa enfatizzazione della maternità».
Parole sante anche per la giornalista e scrittrice Candida Morvillo: «Il mio orologio biologico non è mai scattato. Ho preferito il lavoro, i viaggi, gli amici. E poi ci sono così tante coppie/ scoppiate che ci si può sempre trovare, come me, un fidanzato con figli di cui occuparsi ogni tanto ».
La scrittrice Camilla Baresani ricorda: «Mamma e nonna mi dicevano sempre "bambina mia non cascarci, non fare figli. Prima il lavoro, poi il resto". Io finora ho ubbidito. Le loro parole però oggi creano imbarazzo».
L'ex campionessa di sci di fondo Manuela Di Centa, per il fatto di non avere avuto figli, ha ottenuto l'annullamento del suo primo matrimonio: «Nessuna vergogna, non li volevo e basta. Oggi per me è diverso».
Natalia Strozzi, attrice, imprenditrice e discendente della Monna Lisa, cita la «settimana di 70 ore» della Maier: «Nella mia vita, ora, non c'è spazio per un terzo lavoro ». E anche per chi di lavoro ne ha uno («ma totalizzante»), come l'avvocato Giulia Bongiorno, a volte la scelta si impone: «Professione o figli. Io ho scelto la prima. Forse con un po' di dispiacere ma vergogna no, non scherziamo». Anche Tiziana Maiolo è stata molte cose ma non mamma: «Insegnante, giornalista. Moglie. Mi sono anche divertita. Un mattino mi sono chiesta: "E i figli"? Il mio inconscio aveva lavorato per me».
La sintesi del governatore del Piemonte Mercedes Bresso: «Non ho figli perché non ne ho voluti. Sensi di colpa? Pas du tout. Nella mia vita c'è stato molto altro».
E vorrei indicare le venti ragioni della scrittrice francese Corinne Maier, che ha scritto un libro sull'argomento che ho intenzione di leggere se riesco a scroccarlo in biblioteca con i miei commenti:
La scrittrice Susanna Tamaro, «senza vergogna», lo ha dichiarato di recente: «Non ho mai voluto figli, ricordo quando da ragazzine le mie amiche sognavano la maternità e io restavo freddissima, non me ne importava niente».
La grecista Eva Cantarella le va a ruota: «I figli deve farli chi li vuole. Io non ho mai sentito questo desiderio, non mi pento e non mi sento un mostro». Cita Caro Diario e Moretti alle prese con figli unici che monopolizzano il telefono dei genitori. Quindi spiega: «Ho voluto altro. Il lavoro, la carriera. Le donne si possono realizzare in mille modi». E la femminilità? «Non sta in un pancione. Basta tutta questa enfatizzazione della maternità».
Parole sante anche per la giornalista e scrittrice Candida Morvillo: «Il mio orologio biologico non è mai scattato. Ho preferito il lavoro, i viaggi, gli amici. E poi ci sono così tante coppie/ scoppiate che ci si può sempre trovare, come me, un fidanzato con figli di cui occuparsi ogni tanto ».
La scrittrice Camilla Baresani ricorda: «Mamma e nonna mi dicevano sempre "bambina mia non cascarci, non fare figli. Prima il lavoro, poi il resto". Io finora ho ubbidito. Le loro parole però oggi creano imbarazzo».
L'ex campionessa di sci di fondo Manuela Di Centa, per il fatto di non avere avuto figli, ha ottenuto l'annullamento del suo primo matrimonio: «Nessuna vergogna, non li volevo e basta. Oggi per me è diverso».
Natalia Strozzi, attrice, imprenditrice e discendente della Monna Lisa, cita la «settimana di 70 ore» della Maier: «Nella mia vita, ora, non c'è spazio per un terzo lavoro ». E anche per chi di lavoro ne ha uno («ma totalizzante»), come l'avvocato Giulia Bongiorno, a volte la scelta si impone: «Professione o figli. Io ho scelto la prima. Forse con un po' di dispiacere ma vergogna no, non scherziamo». Anche Tiziana Maiolo è stata molte cose ma non mamma: «Insegnante, giornalista. Moglie. Mi sono anche divertita. Un mattino mi sono chiesta: "E i figli"? Il mio inconscio aveva lavorato per me».
La sintesi del governatore del Piemonte Mercedes Bresso: «Non ho figli perché non ne ho voluti. Sensi di colpa? Pas du tout. Nella mia vita c'è stato molto altro».
E vorrei indicare le venti ragioni della scrittrice francese Corinne Maier, che ha scritto un libro sull'argomento che ho intenzione di leggere se riesco a scroccarlo in biblioteca con i miei commenti:
1) Il parto è una tortura (ma vah? E non ho mai creduto alla palla che quando hai il bambino in braccio te lo dimentichi...)
2) Diventerete dispensatrici ambulanti di cibo(vade retro...)
3) Lotterete per continuare a divertirvi(ma quando mai? che poi per me il divertimento è la cultura e l'impegno civile e sociale).
4) Perderete i contatti con gli amici(io ho smesso di frequentare della gente perché non la pensava come me su questo argomento: sono stufa di ste frignone che ti prendono come il Muro del Pianto a Gerusalemme raccontandoti di quanto sia difficile trovare un uomo con cui procreare...)
5) Dovrete imparare un linguaggio da veri idioti per riuscire a comunicare con i vostri figli (non si incavolino i genitori, ma è così).
6) I figli uccideranno il vostro desiderio(questo a me non importa. Sono altre le cose che non voglio uccidere: creatività, libertà, anticonformismo).
7) I figli suonano la campana a morto della vostra vita di coppia (idem come sopra. Uno dei motivi per cui sono single è proprio per non dover affrontare il problema dei figli, gli altri facciano cosa vogliono con chi vogliono ma non con me!)
8) Fare figli è da conformisti (abbastanza)
9) I figli costano (con tutte le detrazioni che ha chi ha figli che paghiamo noi single...)
10) Verrete ingannati pensando che non esista niente come un figlio perfetto (cavolata)
11) Sarete inevitabilmente delusi dai vostri figli (non sempre vero, comunque preferisco realizzare la mia vita e i miei obiettivi invece che chiudermi in casa a fare la mammina imponendo poi le mie aspirazioni ad un'altra persona che ho fatto nascere apposta).
12) Tutti si aspetteranno che voi siate una madre prima che una professionista e una donna (questo anche se i figli non li hai).
13) Le famiglie sono un incubo (senza offesa, ma concordo abbastanza al 100 per cento).
14) I figli mettono fine ai vostri sogni dell’infanzia (fosse solo questo...)
15) Non smetterete di desiderare la completa felicità per la vostra prole (da cincoscienti..)
16) Stare a casa a badare ai figli è incredibilmente noioso (verissimo, meglio un museo o un viaggio)
17) Dovrete scegliere fra maternità e carriera (vero, e poi non esiste solo la carriera)
18) Quando arriva un figlio, di solito scompare il padre (non scompare, ma diventa l'altro bambino da riverire)
19) Ci sono già troppi bambini sul pianeta (questo è il motivo più serio ed etico)
20) I figli sono pericolosi: vi portano in tribunale senza pensarci un secondo.(quando non seguono le orme di Pietro Maso, Erika di Nardo, Doretta Graneris o Ferdinando Carretta...)
postato da: gattaneilibri alle ore 16:04 | Permalink | commenti (3)
categoria:femminismo, childrenfree
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