Un responsabile di un'associazione inglese sui giardini ha recentemente detto che i giardini della reggia di Venaria sono brutti. Da allora è un continuo di accuse e constatazioni.
Io mi ricordo di come era ridotta la reggia di Venaria un po' di anni fa. Nel 1993 ci andai a vedere una mostra sui vampiri (era l'anno di Dracula di Coppola): era un giorno di pioggia, e ricordo che provai depressione aggirandomi in corridoi bui e cadenti, circondati da mari di fango.
L'altro giorno sono tornata su, credo per la decima volta in un anno. Ho visto un tugurio ridiventare uno splendore, ho visto del fango sparire e ripopolarsi di aiuole, alberi, prati, costruzioni, roseti, pergolati, vita. La reggia di Venaria brutta? No, non è brutta. La sua storia mi ha dato speranza, mi ha fatto credere che nella vita si può anche migliorare, anche quando tutto sembra perduto, se si ha fiducia in te.
Certo, il parco di Versailles sarà più curato, e anche quello di Hampton Court. Ma non sono stati abbandonato per oltre due secoli, come è successo a Venaria. Quello che è stato fatto in quell'angolo che fino a non molti anni fa volevano trasformare in case popolari ha dell'incredibile, del magico. Con tutto il rispetto per il responsabile inglese, ma i giardini di Venaria non sono brutti, non fanno schifo. Miglioreranno nel tempo certo, qualcosa si può modificare, ma quello che hanno restituito a tutti noi è già incredibile.
Ricordo quel giorno del 1993 come un brutto sogno. Oggi percorrere via Mensa per arrivare a Venaria è qualcosa di splendido e esaltante. E basta sempre criticare!