sabato, 08 novembre 2008


Pur continuando ad essere un'appassionata di fumetti e animazione giapponese, devo dire che negli ultimi mesi ho un po' trascurato le visioni in tema, per cui l'altro giorno ho ripreso in mano il discorso, guardando il film di Windaria, al quale sono molto affezionata, perché è stato uno dei primi film d'animazione che ho visto in giapponese, se non il primo, che mi hanno aperto gli orizzonti sulla ricchezza degli anime .
Windaria è uno splendido fantasy, con una colonna sonora struggente, un'ambientazione magica e una riflessione tragica sulla guerra, che travolge il principe e la principessa di due terre in lotta, che erano amanti, e un contadino diventato spia, che crede di avere potere e ricchezza e scoprirà di aver perso le uniche cose a cui teneva.
Io mi commuovo sempre a queste parole: "Ero un semplice uomo, preso in mezzo a fatti più grandi di me. Ho sempre sperato un giorno di poter espiare quello che avevo fatto e ritrovare la mia amata Maria. E quel giorno è oggi". Lo consiglio a chi è stufo di palle di drago e personaggi da giochi di carte.
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domenica, 12 ottobre 2008


Leggevo non so più di dove che le ragazze della mia generazione, che hanno sognato con Actarus, Terence, Hiroshi Shiba, Marin e compagnia, per forza che trovano difficoltà a rapportarsi con gli uomini reali, prosaici e noiosi.
Sin dai tempi di Madame Bovary di Flaubert si stigmatizza il ruolo d'evasione che i prodotti dell'immaginario possono avere sulle donne, che poi si accontentano sempre meno di quello che una società maschilista vuole offrire loro. E io dico: ben vengano i romanzi, i film, i cartoni animati e i telefilm, se ci hanno insegnato che è bene non accontentarsi di cosa passa il convento e ci hanno fatto allora preferire sognare piuttosto che adattarci ad una bieca realtà. Due simpaticissime sorelle zitelle più vecchie di me di una mailing list sui romance dicono: Con gli uomini che ci sono in giro, non ci resta che sognare, e io sottoscrivo in pieno questa loro affermazione.
Quando mi innamoravo di Terence, sapevo benissimo che stavo molto meglio io a sognare dietro a lui che non le mie compagne di scuola che mi sfottevano dicendo che dovevo trovarmi qualcuno di reale e poi erano sempre infelici; al liceo quegli squallidi esseri brufolosi dei miei compagni di scuola non potevano certo competere con il mitico Jeoffrey de Peyrac; a un paio di pirla che mi proponevano una vita squallida da casalinga in tempi più recenti ho preferito sognare e scrivere fanfiction su Mulder, Krycek, Angel, Spike, e continuo a ragionare così. La realtà mi basta per lavorare e pagarci le tasse, per il resto meglio la fantasia!
Ma come possono competere questi signori con lo squallore del mondo reale? E' una vittoria già vinta in partenza...






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