venerdì, 03 ottobre 2008


Leggevo poco fa di un'osservazione a proposito di Sarah Michelle Gellar, l'indimenticabile Buffy, e Freddie Prinze junior, insieme da sei anni (un matrimonio che ha fatto scalpore, lei così bella, che aveva avuto a portata di mano degli strafichi come David Boreanaz e James Marsters, che sposava un tipo così poco avvenente e così nerd) e senza figli, come se fosse una colpa e una cosa di cui stupirsi.
Per me, che non ho mai voluto figli e non amo per niente i bambini, invece la scelta di vita di Sarah e Freddie è interessante e controcorrente: avranno altre cose che li tengono uniti, tra l'altro ho letto cose molto interessanti su Sarah, del suo impegno animalista, del suo amore per i cani (e ricordo che gli animali domestici non sono per noi childrenfree un triste sostituto dei figli che per immaturità e egoismo non vogliamo mettere al mondo, come dicono i nostri egoisti detrattori, ma una ragione di vita e d'affetto ben più appagante di un pargolo capriccioso e urlante!), del suo amore per libri e cultura, della sua passione collezionistica. Che dire allora di celebrità con pargoli a carico, come l'ex collega di Sarah Charisma Carpenter, che ha lasciato la serie Angel per scodellare un marmocchio, e che ora si trova divorziata, disoccupata e con un figlio da crescere? O vogliamo parlare della squallida famigliola Duchovny-Leoni, grigi e amorfi, con quei due pargoli sui quali giravano anche battutacce e con il Duko che per evadere da un ménage che non lo soddisfa evade nella dipendenza da sesso? O che dire ancora di Sharon Stone, madre iperprotettiva al punto di voler fare del figlio adottivo una cavia da esperimenti?
Katharine Hepburn, attrice somma, protofemminista e fiera childrenfree si è sempre detta soddisfatta di non aver procreato: "Ho fatto tante altre cose ben più gratificanti", diceva, "e poi guarda le mie care colleghe Joan Crawford, Bette Davis e Lana Tuner: tanta voglia di fare figli, e da adulte le loro care figliole le hanno demolite nei loro libri!"
Nella vita reale ho conosciuto il cugino di mia madre, felicemente sposato da oltre quarant'anni con una donna con cui ha condiviso impegno politico, lavoro, tanti interessi e con la quale non ha sentito la necessità di contribuire alla sovrappopolazione del mondo. E ci sono tanti altri casi. L'importante è pensarla uguale, perché il non desiderio di maternità o paternità (conoscevo un ragazzo disperato perché incontrava solo ragazze ossessionate dall'orologio biologico, avendone conosciute un paio lo capisco, poraccio!) non deve essere imposto con la forza. E né bisogna criticare e tacciare l'altro di egoismo, egoista è chi vuole imporre con la forza una posizione e che non arretra di fronte al rifiuto. Senza contare poi i discorsi allucinanti e nazistoidi che si sente dire chi non vuole avere figli, tra cui che per colpa sua il nostro Paesi si riempirà di extracomunitari, sui quali non mi pronuncio.
E devo dire che sono un po' urtata dal desiderio di essere madri a tutti i costi che ha attaccato molte donne gay: non entro nel merito dei gay che possano essere buoni o cattivi genitori (senz'altro molti di loro saranno migliori di gente tipo la Franzoni e company, tanto ci va poco!) ma cosa si vuole dimostrare nel voler procreare a tutti i costi? Ci sono tante altre cose interessanti da fare, da single o in coppia, cose che possono rivelarsi un investimento migliore che non voler procreare, oltre che più appaganti. Qualche idea? Il lavoro, la carriera, l'impegno politico, l'impegno sociale, la cultura, i viaggi...
Comunque: sono felice per Sarah e Freddie, anche se non li conosco. Perché mi danno idea di essere davvero felici e maturi.

postato da: gattaneilibri alle ore 10:45 | Permalink | commenti
categoria:vita, attori, attrici, childrenfree, buffy x-files