venerdì, 16 ottobre 2009




Dato che nei miei progetti prossimi di scrittrice, oltre a quelli a cui sto già lavorando, c'è un romanzo o due almeno ambientati nell'Inghilterra vittoriana o giù di lì, ho deciso di leggere man mano tutte le biografie scritte su un personaggio di regina per decenni bistrattato, misconosciuto e riconosciuto colpevole di un certo bigottismo che soffocò la Gran Bretagna nell'Ottocento.

Il libro scritto dai due autori francesi Philippe Alexandre e Beatrix de l'Aulnoit, edito da Rizzoli nel 2001, è particolarmente vivace, appassionante e ben scritto, e ci presenta una sovrana che amava la vita e i piaceri della stessa, purtroppo succube di un marito bigotto che amò appassionatamente ma che tarpò le ali a lei e al Paese, e ricostruisce la sua storia, pare d'amore, con lo scozzese Brown, il suo amore per l'India e l'Oriente, i rapporti tempestosi con il figlio Bertie, futuro Edoardo VII, che dovette aspettare una vita per succederle, e tutta la ricostruzione di un'epoca affascinante, in cui furono buttati i semi di tanti problemi contemporanei. Una biografia che si legge come un romanzo, davvero bella e ben riuscita.

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categoria:donne, storia, biografie
mercoledì, 29 aprile 2009


Continuo ad adorare la storia di Francia ( a proposito, i lunedì pomeriggio stanno ridando i film di Angelica, per la serie mettiamo le cose in orari impossibili, beh va già meglio che con Xena, almeno di Angelica i dvd sono usciti...) e ho voluto leggere questo saggio di Antonia Fraser, autrice della forse migliore biografia contemporanea su Maria Antonietta.
L'autrice ricostruisce la vita di Luigi XIV attraverso il suo rapporto con le donne, dalla madre, Anna d'Austria, che mise al mondo il futuro re quasi in menopausa, alle nipoti Mancini di Mazzarino, da Louise de la Vallière alla Montespan, da madame de Maintenon alla nostra Maria Adelaide di Savoia, la ragazzina sposa di suo nipote che allietò la sua vecchiaia. Tutto affascinante, anche se per me, che ho già letto molto in tema, già visto e sentito. Forse il libro di Simone Berthière in tema, Le donne del Re Sole, è più appassionante. Detto questo, se si amano questi argomenti, è un libro che si proverà piacere a leggere comunque.
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categoria:storie, biografie, reali
venerdì, 27 marzo 2009


Conoscevo già Patrizia Carrano per alcuni suoi saggi sulle attrici del cinema: in questo libro, breve ma denso, si concentra su tutta una serie di ritratti di donne, che sfidarono le convenzioni di una società maschilista per seguire l'amore, il potere, la propria autoaffermazione. Sono donne molte diverse tra di loro: nello stesso libro trovano spazio Camille Claudel, Cristina di Svezia, Madame de Montespan, George Sand, Wallys Simpson, Elisabetta I, la regina Margot, Cristina di Belgioioso, Sissi e Isadora Duncan, per citarne alcune, ma tutte hanno avuto un loro perché, hanno fatto una sfida, hanno seguito i loro desideri, pagandone il prezzo spesso, ma rimanendo nel mito. Pittrici, scrittrici, cortigiane, regine, intellettuali, artiste, ma tutte con quel qualcosa che ce le fa ricordare ancora oggi. Sulle loro tombe (io ho visto quella di Sissi) c'è chi ancora porta dei fiori, siamo qui che parliamo ancora di loro, vengono fatti dei film e scritti dei libri, o dedicati anche dei siti web a loro: e questo qualcosa vorrà pur dire.
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categoria:donne, biografie
sabato, 17 gennaio 2009

Non avevo mai letto niente di Maria Bellonci, una delle più autorevoli storiche italiane del Rinascimento, autrice di una biografia su Lucrezia Borgia che fece epoca, per cui ho cercato in biblioteca le sue opere, trovando Rinascimento privato.
Una biografia scritta come un romanzo, documentatissima, che ricostruisce la vita di Isabella d'Este e del momento storico in cui si trovò a vivere, in pieno Rinascimento, con eventi forti quali il Sacco di Roma e la Riforma protestante. L'autrice immagina anche uno scambio di lettere tra la principessa e Robert Poole, un prete alla corte dei Tudor. Un libro che davvero immerge in un'epoca unica, un'epoca che in Italia (e non solo) fu cruenta e sanguinosa, ma da cui emerse il Rinascimento con i suoi capolavori, mentre in Svizzera, decenni di pace e gli orologi a cucù (non l'ho inventata io).
Ho deciso che voglio continuare ad approfondire quest'epoca: ho visto che sono usciti parecchi libri in argomento, sarà che sono rimasta invogliata dai viaggi che ho fatto a Roma e a Firenze, oltre che dalla lettura di quel capolavoro che è Cesare di Fuyumi Soryuo, che consiglio a tutti coloro che pensano che i manga siano dozzinali, stupidi, porno e infantili.

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categoria:storia, biografie, scrittrici
mercoledì, 19 novembre 2008


In attesa di vedere il film natalizio con Keira Knightley, ho letto il libro La duchessa di Amanda Foreman, che viene presentato dalla nostra editoria come un romanzo quando in realtà è una biografia. La storia di Georgiana Spencer, duchessa di Devonshire, antenata di lady Diana ma ben più interessante di lei, è la storia di uno squarcio del Settecento, l'Inghilterra di Pitt e dei whig, che Georgiana appoggiò, l'Europa prerivoluzionaria, Georgiana fu amica personale di Maria Antonietta e di Madame de Polignac, in un affresco avvincente come un romanzo. Spero che il film rispecchi bene la personalità di questa donna, sposa infelice, amante, giocatrice d'azzardo, ma anche scrittrice, politica, letterata. Una delle più belle biografie che ho letto, e ne ho lette tante.
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categoria:donne, storia, biografie
mercoledì, 18 giugno 2008




Visto che ho deciso finalmente di visitare Vienna, mi sto leggendo e rileggendo i libri che ho sull'argomento a cominciare da quelli sulla principessa Sissi, un personaggio che mi ha sempre affascinato.

Ho letto il saggio di Nicole Avril, uscito una decina d'anni fa, scritto come un romanzo, con molta partecipazione dell'autrice, come avviene in molta saggistica francese. A tratti il lirismo è forse eccessivo, ma la storia di Sissi è sempre affascinante.

L'altra sera ho visto su Rai tre lo speciale di Enigma in cui il bravo Corrado Augias faceva un parallelo tra Sissi e Diana, con molto più spazio, giustamente, alla prima: Sissi è stato l'emblema dell'autodeterminazione femminile a vivere secondo i propri desideri di autorealizzazione, ma anche l'emblema della tragedia della vita e dell'impossibilità di essere felici.

A Sissi sono legate tre storie che mi hanno sempre affascinato: quella di Ludwig, il cugino omosessuale e folle, su cui ho adorato lo splendido film di Luchino Visconti, quella del figlio Rodolfo, ribelle e suicida pare per amore, e anche qui ricordo il bel film con Omar Sharif, Catherine Deneuve e Ava Gardner splendida Sissi che sto cercando da tempo, e quella della bellissima Romy Schneider, che interpretò Sissi da ragazzina in favolette gradevoli ma che falsavano la realtà e poi fu Sissi per Visconti, dalla vita tormentata e infelice, di cui ricordo ancora il giorno della morte.

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categoria:donne, storia, biografie
sabato, 07 giugno 2008
Tra i libri che sto leggendo per conto mio per il master c'è stata una biografia (un po' caotica, ma affascinante) su Lea Schiavi Burnett, giornalista uccisa in circostanze misteriose a Teheran durante la seconda guerra mondiale.
Originaria di Borgosesia, diventò giornalista a Milano in un 'epoca in cui la massima aspirazione per le donne era il matrimonio e la maternità. Iniziò a viaggiare, e conobbe il giornalista americano William Burnett, che diventò poi suo marito in Romania, e che fu poi inquisito durante il maccartismo nel suo Paese. Fece numerosi viaggi in Oriente, e pare che avesse scoperto qualcosa di grosso, cosa che le costò la vita.
Lea Schiavi è ricordata tra i giornalisti morti in guerra nel monumento a Washington.
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categoria:donne, biografie
domenica, 11 maggio 2008


Grazie a Lady Oscar e all'influsso della mia nonna paterna, pazza e controcorrente, ho una passione sfegatata per la regina Maria Antonietta, anche se indubbiamente non è stata una donna perfetta, tutt'altro, ma tra charme e tragedia, tra amore e morte, tra sfarzo e dramma, ha un suo perché. Ho letto e possiedo molti libri in argomento, ho anche ritrovato due libri che avevo dato via per sbaglio molto belli, e mi sono fiondata a leggere Il diario segreto di Maria Antonietta di Carolly Erickson, ultimo saggio uscito in ordine di tempo.
L'autrice dichiara, in maniera onesta, che il libro non è realtà storica ma romanzata, e che ha aggiunto varie cose, tra cui alcuni personaggi (Erik, un amore giovanile di Antonietta poi sua guardia del corpo, Amélie, una fanatica rivoluzionaria ex cameriera della regina, Sophie, una fedele confidente): apprezzabile, ma la storia non decolla. I fatti noti vengono raccontati in maniera stiracchiata, il personaggio di Antonietta è snaturato rispetto alla realtà storica, le new entry sono delle macchiette senza cervello e cuore e le aggiunte inventate non convincono. Meglio allora il film di Sofia Coppola, che rilegge senza romanzare.
A questo punto io preferisco un romanzo storico dichiarato, su un personaggio inventato (che si chiami Lady Oscar, Angelica, D'Artagnan o Claire Randall poco importa), con incontri e scontri con la Storia vera, ma in maniera più appassionante e genuina. Si può leggere Il diario segreto di Maria Antonietta: ma io preferisco allora una biografia documentata, come quella di Jean Chalon, mai tradotta in italiano, o quella di Antonia Fraser.
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categoria:donne, biografie, romanzi storici
sabato, 10 maggio 2008


Il secondo libro che ho letto durante il mio soggiorno romano è stato L'allée du roi, di Françoise Chandernagor, che ricostruisce sotto forma di autobiografia apocrifa, la vita di Françoise d'Aubigné, marchesa di Maintenon, compagna morganatica della vecchiaia del Re Sole. La forma dell'autobiografia apocrifa può essere discutibile, ma la Chandernagor ha un ottimo stile di scrittura, e ci restituisce bene la vicenda umana di questa sorta di Cenerentola, nata in una famiglia di ugonotti e poi ispiratrice della revoca dell'editto di Nantes che portò alla diaspora dalla Francia degli stessi, moglie bambina del poeta infermo Scarron e poi governante dei bastardi reali di Madame de Montespan e di Luigi XIV, in attesa di diventare la moglie del suo tramonto, tra guerre che indebolivano un antico prestigio (non ultima, quella contro il duca di Savoia qui a Torino nel 1706) e la morte di quasi tutti i suoi eredi. Un libro piacevolo e dotto da leggere, con una chiosa finale che fa riflettere. Madame de Maintenon, nel suo esilio dorato nel collegio per ragazzine di Saint Cyr, scrive: Ho avuto freddo per tutta la vita, come se niente possa aver soddisfatto lo spirito di una donna forse troppo in anticipo con i suoi tempi.
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categoria:donne, storia, biografie
sabato, 10 maggio 2008


Mentre ero in viaggio in treno per Roma ho letto la biografia di Cristina di Svezia di Veronica Buckley recentemente uscita per gli Oscar Mondadori, che mi ha preparato ad alcune atmosfere romane. Tra l'altro, ho visitato anche la residenza romana di Cristina, Palazzo Corsini, a due passi da Trastevere.
Come fascino di personaggio, anche se diverso, metto Cristina sullo stesso piano di Elisabetta I d'Inghilterra e di Sissi. Donna colta e infelice, lesbica con un disgusto che condivido per la vita eterosessuale (non voleva essere trattata come vengono trattati i campi dai contadini al momento della semina) ma capace di provare un grande amore platonico, in stile Mulder e Scully prima maniera, per il cardinale Azzolini, mecenate, abiurò il luteranesimo per essere libera di lasciare la Svezia e di vivere la vita che amava, tra Roma e la corte di Francia, dove si macchiò anche di un crimine, quello del cortigiano Monaldeschi. Una bella figura, donna che si traveste da uomo e butta alle ortiche le consuetudini del suo tempo e i doveri, per vivere una vita all'insegna della libertà e dell'arte. Il libro è ben scritto e ti fa amare il personaggio di Cristina.
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categoria:donne, saggi, biografie
martedì, 11 marzo 2008




Ho letto l'ultimo o penultimo libro uscito sulla mitica imperatrice Sissi, L'imperatrice Elisabetta di Erika Bestenreiner, edito da Mondadori e devo fare alcune considerazioni.

Il fascino del personaggio è sempre indubbio, e chi conosce Sissi solo attraverso i film melensi con Romy Schneider (che poi fu strepitosa a fare Sissi matura in Ludwig di Visconti) dovrebbe davvero leggere e informarsi su questa donna infelice e intelligente, che precorse alcune mode e manìe di oggi, dall'autorealizzazione in altri modi che non come moglie e madre (e già per questo la adoro), al suo interesse per i viaggi e altre culture, alla sua ossessione per la dieta e la forma fisica.

Il libro in questione però è troppo frammentario, troppo confuso: io mi sono ritrovata perché conosco bene la parabola di Sissi, ma non consiglierei di cominciare con questo libro a chi vuole informarsi. Meglio le biografie di Joan Haslip (se si trova ancora), di Brigitte Hamann o di Nicole Avril, questo libro è un di più.


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categoria:donne, biografie
venerdì, 07 marzo 2008


Avevo acquistato una raccolta di saggi dal titolo Rinascimento al femminile e l'ho letta: un po' macchinoso e molto dotto, ma interessante l'ampio spettro di donne che viene fuori, donne tra l'altro non già famose per conto loro, e che spaziano da una vedova ebrea a una mecenate non sposata, da una mistica a una prostituta, da una strega a una cortigiana. Una condizione femminile che fa orrore, ma nello stesso tempo un minimo di spazio di movimento che ha permesso a qualcuna di avere delle esistenze interessanti. L'unico neo di questo libro è un eccesso di accademismo, che non ho trovato in tanti libri storici contemporanei, a cominciare da quelli di Antonia Fraser, storicamente fedele ma molto discorsiva.
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categoria:donne, saggi, biografie
domenica, 03 febbraio 2008


Ho terminato il saggio Regine Guerriere di Antonia Fraser (autrice di una delle migliori biografie recenti su Maria Antonietta, almeno IMHO), scritto da lei negli anni Ottanta e trovato da me un tre anni fa su una bancarella dopo anni di ricerche. L'autrice esamina varie figure di regine combattenti, da Boadicea alla Rani Jansi, ispiratrice della rivolta dei sepoy, da Zenobia, finita ricca e tranquilla a differenza di Boadicea, a Elisabetta I, fino ad arrivare ad alcune figure contemporanee negli anni Ottanta, e cioè Margareth Thatcher, Indira Gandhi e Golda Meir. Un libro interessante che vede come queste donne, comunque affascinanti, sposarono all'inizio valori maschili (Elisabetta I diceva: "Governo con il cuore e lo stomaco di un re d'Inghilterra") ma hanno saputo diventare paladine del movimento femminista. Voglio approfondire il discorso su Boadicea, figura che mi affascina da molto tempo, della quale ho anche visto il monumento a Londra.

Mi sono rivista per ricordare Heath Ledger Il destino di un cavaliere, pastiche storico tra Medio Evo e rock, film appassionante che è da consigliare a tutti coloro che si credono cacche: le proprie stelle si possono cambiare. Bello, e che rimpianto per Heath, morto troppo giovane.

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categoria:cinema, saggi, biografie, libri femministi
martedì, 29 gennaio 2008


Ho letto il divertente saggio Storia delle altre di Elizabeth Abbott, che ricostruisce la storia delle amanti donne dall'antichità (si comincia con Agar dalla Bibbia) ai giorni nostri (si finisce con Camilla Parker Bowles). Una storia curiosa e piena di aneddoti, a tratti squallidi (non è poi sbagliata la posizione di noi femministe separatiste a dire che i rapporti tra uomini e donne sono improntati da sempre allo squallore e all'oppressione), a tratti boccaceschi, a tratti simpatici, che attraversa vari continenti, parlando di donne note e meno note, in gamba o al limite del criminale (Virginia Hill, pupa dei gangster o peggio ancora Eva Braun, amante di Hitler che tradì la sua famiglia contraria al nazismo).
Gira e rigira tra queste donne la migliore resta la tanto odiata da molti Camilla Parker Bowles, pronipote di Alice Keppel, amante di Edoardo VII d'Inghilterra nel periodo in cui era eterno principe di Galles a causa della longevità di sua madre Vittoria, che pur non essendo bella ma contando sulla simpatia, il carisma e l'allegria ha saputo legare a sé Carlo d'Inghilterra, a dispetto del suo matrimonio con la bellissima ma totalmente inadatta a lui Diana. Tra le altre storie, ho trovato affascinante la storia di Aspasia, amante di Pericle e condannata dalle stesse leggi anti stranieri del suo amante ad una vita di serie B,  molto particolare quella di Roxelane e in generale tutte le storie che provengono dal lontano Oriente, che rievocano atmosfere presenti ancora nel libro e film Memorie di una geisha, struggenti altre vicende come quella della Callas o di Marilyn Monroe, coinvolgente le storie di Eloisa, Lilian Hellman e soprattutto Simone de Beauvoir e sempre di sicuro fascino le storie delle favorite reali come Nell Gwynne, venditrice di arance diventata amante di Carlo II, Madame de Pompadour e Madame du Barry, le due favorite di Luigi XV. Stranamente mancano alcuni amanti celebri, come Claretta Petacci, che sarebbe stata interessante come contraltare alla morale ipocrita di Mussolini, che predicava ufficialmente matrimonio e paternità, o ancora le favorite di Luigi XIV, a cominciare dalla pericolosa Madame de Montespan.
L'autrice conclude facendo notare come oggi, dopo il femminismo e la rivoluzione sessuale, continui ad affascinare per alcune donne essere l'amante di un uomo, magari sposato e padre. Del resto, non c'è da stupirsi: ci sono donne tanto sceme da rinunciare alla propria indipendenza per stare a casa a fare le casalinghe, forse tutto sommato le amanti possono avere la parte più eccitante della questione, senza calzini da lavare e altre amenità.
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categoria:saggi, biografie
martedì, 29 gennaio 2008


Ho letto due libri che parlano di donne in Russia in due momenti diversi della storia, il Settecento e oggi. E per motivi diversi, mi sento di consigliarli tutti e due.
Zarine di Heny Troyat, autore francese di origine russa che ha scritto sia romanzi storici che libri di storia russa, parla del governo delle donne zarine dopo la morte di Pietro il Grande nei primi decenni del Settecento, dalla vedova di Pietro, Caterina I, ex vivandiera, a Caterina II, passando per Anna Ivanova e soprattutto Elisabetta, figlia cadetta di Pietro e grande ammiratrice della cultura francese. Un libro davvero appassionante, per una pagina di storia che mi ha sempre affascinata, su cui avevo già letto delle cose, ma su cui è sempre bello leggere cose nuove. Su Caterina II ricordo anche il filmone anni Trenta con Marlene Dietrich e lo sceneggiato primi anni Novanta con Julia Ormond e Vanessa Redgrave.
Proibito parlare raccoglie invece gli articoli di Anna Politkovskaja, la giornalista uccisa nel 2006 nella sua casa di Mosca perché forse diceva la verità sul regime del suo Paese e sulle sue connivenze nel massacro del popolo ceceno e in altre violazioni dei diritti umani. Un libro scritto con una prosa asciutta e non compiaciuta, ma che fa rabbrividire sul disinteresse generale per cosa sta accadendo in un Paese che ha ancora molta strada per arrivare alla democrazia. Anna ha pagato con la vita il suo impegno civile e sociale...
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categoria:saggi, biografie