
Non so quanto il mio attuale percorso di studi di aggiornamento mi sarà utile, anzi non ne sono nemmeno così convinta, ma a una cosa è servito: la mia bulimia per la lettura è aumentata a livelli esponenziali, sono passata da 15-18 libri letti al mese ad oltre venti. Leggo ovunque, in autobus, durante l'intervallo delle lezioni e non solo per non parlare con i colleghi (anche se per me un libro sarà sempre più interessante di una persona, donna o a maggior ragione uomo che sia!), in bagno, ovunque ho un momento di tempo. E dato che ho due problemi, uno risolvibile (spero!) i soldi, l'altro di difficile soluzione, e cioè lo spazio, ho iniziato a prendere in prestito massicciamente i libri dalle biblioteche, girandone anche diverse, un po' per studio, un po' per sfizio personale.
Non ho preso altri libri in prestito a Chieri (troppo lontana, ci tornerò magari in estate, invece che perdere tempo per agenzie per il lavoro a farmi prendere per i fondelli e insultare perché non accetto le loro offerte del menga...), mentre l'ho fatto a Settimo. Ho libri in prestito dalla Civica e da Villa Amoretti, e ieri ed oggi ho preso altri libri, 11 in totale, dalla Calvino e dalla Primo Levi, due biblioteche nuove, in zone che all'inizio non sono il massimo, ma quando sei dentro ti dimentichi di tutto.
Del resto per me entrare in una biblioteca o in una libreria è un'esperienza mistica, perdo la nozione del tempo, adoro girare in mezzo ai libri, prenderli in mano, sfogliarli. E il grande vantaggio delle biblioteche è che è tutto gratis. Il tutto senza dimenticare le bancarelle di Torino, dove i libri costano poco e si trovano cose splendide, soprattutto in quelle di via Po.
Io dico sempre che le mie sigarette sono i libri, e che sono dipendente solo da una cosa: la lettura.
Non ho preso altri libri in prestito a Chieri (troppo lontana, ci tornerò magari in estate, invece che perdere tempo per agenzie per il lavoro a farmi prendere per i fondelli e insultare perché non accetto le loro offerte del menga...), mentre l'ho fatto a Settimo. Ho libri in prestito dalla Civica e da Villa Amoretti, e ieri ed oggi ho preso altri libri, 11 in totale, dalla Calvino e dalla Primo Levi, due biblioteche nuove, in zone che all'inizio non sono il massimo, ma quando sei dentro ti dimentichi di tutto.
Del resto per me entrare in una biblioteca o in una libreria è un'esperienza mistica, perdo la nozione del tempo, adoro girare in mezzo ai libri, prenderli in mano, sfogliarli. E il grande vantaggio delle biblioteche è che è tutto gratis. Il tutto senza dimenticare le bancarelle di Torino, dove i libri costano poco e si trovano cose splendide, soprattutto in quelle di via Po.
Io dico sempre che le mie sigarette sono i libri, e che sono dipendente solo da una cosa: la lettura.
postato da: gattaneilibri alle ore 17:10 | Permalink | commenti (16)
categoria:libri, biblioteche, torino
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