martedì, 10 marzo 2009


Non so quanto il mio attuale percorso di studi di aggiornamento mi sarà utile, anzi non ne sono nemmeno così convinta, ma a una cosa è servito: la mia bulimia per la lettura è aumentata a livelli esponenziali, sono passata da 15-18 libri letti al mese ad oltre venti. Leggo ovunque, in autobus, durante l'intervallo delle lezioni e non solo per non parlare con i colleghi (anche se per me un libro sarà sempre più interessante di una persona, donna o a maggior ragione uomo che sia!), in bagno, ovunque ho un momento di tempo. E dato che ho due problemi, uno risolvibile (spero!) i soldi, l'altro di difficile soluzione, e cioè lo spazio, ho iniziato a prendere in prestito massicciamente i libri dalle biblioteche, girandone anche diverse, un po' per studio, un po' per sfizio personale.
Non ho preso altri libri in prestito a Chieri (troppo lontana, ci tornerò magari in estate, invece che perdere tempo per agenzie per il lavoro a farmi prendere per i fondelli e insultare perché non accetto le loro offerte del menga...), mentre l'ho fatto a Settimo. Ho libri in prestito dalla Civica e da Villa Amoretti, e ieri ed oggi ho preso altri libri, 11 in totale, dalla Calvino e dalla Primo Levi, due biblioteche nuove, in zone che all'inizio non sono il massimo, ma quando sei dentro ti dimentichi di tutto.
Del resto per me entrare in una biblioteca o in una libreria è un'esperienza mistica, perdo la nozione del tempo, adoro girare in mezzo ai libri, prenderli in mano, sfogliarli. E il grande vantaggio delle biblioteche è che è tutto gratis. Il tutto senza dimenticare le bancarelle di Torino, dove i libri costano poco e si trovano cose splendide, soprattutto in quelle di via Po.
Io dico sempre che le mie sigarette sono i libri, e che sono dipendente solo da una cosa: la lettura.
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categoria:libri, biblioteche, torino
mercoledì, 11 febbraio 2009

Oggi, un po' per motivi di studio, un po' per motivi miei, ho passato un pomeriggio a Settimo, cullata da un vento gelido e da un sole luminoso da primavera precoce. A Settimo torinese, operosa cittadina della periferia sud di Torino, sono legati alcuni miei bei ricordi, oltre ai numerosi ed inutili giri per agenzie per il lavoro (dubito che mi vedranno ancora molto, sono schifata dalle loro offerte da caporaletti, chi non mi apprezza non mi merita): se non altro le due Settimanghe, nel 1995 e 1996, dedicata la prima agli anime in generale (ricordo la folla a vedere Harlock nel cinema Petrarca di Settimo) e la seconda alla tragedia di Hiroshima e Nagasaki.
Ho scoperto la bella biblioteca multimediale, che è proprio dove fu fatta la seconda Settimanga; ho visto presso la Giardiniera una splendida mostra di arte ottocentesca, da Avondo a Zorio, con quadri che richiamano e gli impressionisti e i preraffaelliti che consiglio a tutti; dopo anni sono tornata alla Biblioteca che presto cambierà sede e ho preso in prestito un po' di libri, perché sono una bulimica; e soprattutto ho reincontrato per caso una mia amica del giro dei fumetti, con la quale mi sono persa di vista tempo fa non già per torti reali o presunti ma per le cose della vita e ci risentiremo. Un bel pomeriggio davvero. Ogni tanto, quando si vive, succede.
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categoria:vita, amici, mostre, biblioteche
domenica, 01 febbraio 2009

Giovedì, nel nuovo percorso formativo che sto seguendo, ho avuto modo di visitare la splendida biblioteca Francone (dal nome di un filantropo chierese che considerava la cultura fondamentale per lo sviluppo dell'individuo, voce del verbo vorrei che fosse qui...) di Chieri, cittadina dell'hinterland torinese che avevo già avuto modo di apprezzare per il suo splendido centro storico, ricco di antiche chiese e palazzi. E devo dire che è splendida, anche per il notevole patrimonio di incunaboli e cinquecentine, oltre che di libri antichi.
In ogni caso mi sono iscritta al prestito (con una tessera in cui posso spaziare su tutte le biblioteche della cintura di Torino) e ho preso due libri. E mi vedranno ancora.

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categoria:biblioteche
sabato, 29 novembre 2008


Uffa, non riesco sempre a fare la zitella acida che ha qualcosa da ridire. Sono molto contenta di comunicare che le biblioteche  di Torino hanno cambiato la loro politica di prestito: si possono prendere fino a 6 libri per un mese! E io ne ho subito approfittato prendendo per il mese prossimo da leggere: Santa pazienza di Marta Boneschi, libro sulle donne nel dopoguerra, Olivia Joules di Helen Fielding, che mi hanno detto essere ben diverso da Bridget Jones, Il signore delle ombre, un fantasy che mi attirava, La casa degli angeli di Colleen Mac Collough, La ragazza nello specchio verde e Beata lei di Julia Llewellyn. Quando si è topi, anzi gatti di biblioteca...
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categoria:cultura, biblioteche
giovedì, 10 luglio 2008


Per anni la biblioteca del Museo del cinema di Torino era presso il Cimitero di san Pietro in Vincoli, in una zona abbastanza fatiscente e non bellissima, con strutture un po' cadenti. Finalmente si è spostata in via Matilde Serao, zona San Paolo, in una sede nuova e bellissima che hanno fatto vedere ieri sera al Tg 3. Spero che gli orari siano migliori: il sabato era sempre chiusa, e a me piacerebbe andare a consultare i libri di cinema e dintorni, o anche informarmi per il prestito. Vorrei anche informarmi sulla Biblioteca musicale che c'è alla Tesoriera, altro posto che dovrei frequentare di più, orari permettendo.
postato da: gattaneilibri alle ore 06:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:cinema, biblioteche
martedì, 10 giugno 2008


Ho voglia di uno di quei soliti giochini ed ecco le motivazioni che dico per la frase di cui sopra (e bibliotèca e discotèca si dicono entrambe con le è aperte):
  1. Niente rumore (quella non è musica!) sparato a mille decibel.
  2. Niente luci psichedeliche che rovinano la vista.
  3. La gente è silenziosa.
  4. Non costa niente entrarci e non ci sono costi obbligatori da sostenere.
  5. La gente è vestita meno da zarra in biblioteca che in discoteca.
  6. Niente fanciulle (s)vestite da battone con tanto di carni flaccide in primo piano.
  7. Rischio zero di venire drogate, violentate o anche solo molestate dal maschietto etero di turno.
  8. La biblioteca è un luogo di cultura, la discoteca di incultura.
  9. Nella biblioteca ci si arricchisce il cervello, in discoteca lo si rovina.
  10. Di solito, in biblioteca non gira droga.
  11. Non bisogna tirarsi a lucido per andare in biblioteca.
  12. In biblioteca nascono amicizie più durature che in discoteca, se non altro per i libri.
  13. In biblioteca si può: leggere, ascoltare musica, guardare un film, guardare i giornali, consultare Internet, sentire conferenze, in discoteca cosa si fa a parte muoversi come un gibbone?
postato da: gattaneilibri alle ore 17:24 | Permalink | commenti (7)
categoria:libri, biblioteche, hobby