
categoria:avventura, romanzi storici


Avevo visto i libri di questa serie in libreria, ne ho trovato uno in biblioteca e con molta prontezza era il secondo, per cui sono arrivata a metà strada. Premettendo che amo la letteratura per ragazzi perché molta fa invidia a quella per adulti (un esempio per tutti, Harry Potter!), che amo le storie di vampiri anche se cominciano ad inflazionare un po' troppo, ed amo le storie di pirati anche se idem come sopra, ho trovato questo libro dignitoso ma niente di più. Un'avventura già sentita, c'è pure la scelta di ambientare il tutto nel futuro (ma avevamo già un pirata dello spazio con Capitan Harlock!), ma alla fine la storia è avventurosa ma non ti prende più di tanto. O meglio, non prende più di tanto la sottoscritta, cresciuta a pane e Salgari, che tornerà a leggere quanto prima. Comunque il vantaggio delle biblioteche è questo: farti leggere tanti libri senza poi pentirti dopo di aver speso dei soldi in un libro non eccelso. Forse leggerò anche gli altri della serie, se li troverò nello stesso posto.


Ho riletto questo romanzo di Salgari, fuori dai cicli dei Corsari e di Sandokan, e devo dire che l'ho trovato davvero appassionante e divertente, uno splendido ritratto dell'Oriente arabo, a tratti forse stereotipato, ma ricco di avventure, di esotismo, di passioni e crudeltà. Consiglio questo libro a chi di Salgari conosce solo Sandokan e Il Corsaro Nero, ma anche a chi non ha mai letto niente, e legge Clive Clusser e Wilbur Smith. E consiglio questo libro anche a chi ama i romance a sfondo storico. Il personaggio che amo di più? La fiera principessa algerina Amina, personaggio incredibile, che oggi meriterebbe di essere lei l'eroina della storia.







