giovedì, 27 agosto 2009


Ho letto il primo di una serie di romanzi d'avventura di Jonathan Lunn, primo di una serie d'avventura ambientata nell'Inghilterra vittoriana e sui mari, dove il prode Killigrew cerca di stroncare la tratta degli schiavi. Letteratura d'evasione, certo, ma divertente, affascinante, ben scritto e su un argomento poco noto. Credo che cercherò anche gli altri libri della serie, perché si legge con gran piacere.

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categoria:avventura, romanzi storici
martedì, 31 marzo 2009

Avevo visto i libri di questa serie in libreria, ne ho trovato uno in biblioteca e con molta prontezza era il secondo, per cui sono arrivata a metà strada. Premettendo che amo la letteratura per ragazzi perché molta fa invidia a quella per adulti (un esempio per tutti, Harry Potter!), che amo le storie di vampiri anche se cominciano ad inflazionare un po' troppo, ed amo le storie di pirati anche se idem come sopra, ho trovato questo libro dignitoso ma niente di più. Un'avventura già sentita, c'è pure la scelta di ambientare il tutto nel futuro (ma avevamo già un pirata dello spazio con Capitan Harlock!), ma alla fine la storia è avventurosa ma non ti prende più di tanto. O meglio, non prende più di tanto la sottoscritta, cresciuta a pane e Salgari, che tornerà a leggere quanto prima. Comunque il vantaggio delle biblioteche è questo: farti leggere tanti libri senza poi pentirti dopo di aver speso dei soldi in un libro non eccelso. Forse leggerò anche gli altri della serie, se li troverò nello stesso posto.

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categoria:avventura, letteratura per ragazzi
domenica, 02 novembre 2008


Ho letto finalmente i romanzi di Joseph Conrad, in un'edizione della Mondadori. Belle avventure, non molto salgariane, più introspettive. Trovo che Il Negro del Narcissus sia uno struggente omaggio ai marinai senza nome e spesso di colore che hanno navigato sulle navi nei secoli, e c'è pure il gatto, Lord Jim è una splendida epopea avventurosa e vorrei rivedere per intero il film con Peter O'Toole e Dahlia Lavi, ma il capolavoro resta Cuore di tenebra, che ha ispirato Coppola con Apocalypse now.
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categoria:romanzi, avventura
domenica, 26 ottobre 2008

Ho riletto questo romanzo di Salgari, fuori dai cicli dei Corsari e di Sandokan, e devo dire che l'ho trovato davvero appassionante e divertente, uno splendido ritratto dell'Oriente arabo, a tratti forse stereotipato, ma ricco di avventure, di esotismo, di passioni e crudeltà. Consiglio questo libro a chi di Salgari conosce solo Sandokan e Il Corsaro Nero, ma anche a chi non ha mai letto niente, e legge Clive Clusser e Wilbur Smith. E consiglio questo libro anche a chi ama i romance a sfondo storico. Il personaggio che amo di più? La fiera principessa algerina Amina, personaggio incredibile, che oggi meriterebbe di essere lei l'eroina della storia.

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categoria:libri, avventura
domenica, 26 ottobre 2008


Ho trovato nella mia biblioteca ancora questo romanzo di Jules Verne: l'ho letto ma l'ho trovato inferiore agli altri che avevo letto prima, a cominciare da Il giro del mondo in 80 giorni, più simile a un racconto lungo che a un romanzo vero e proprio. Recupererò gli altri di Verne in biblioteca.
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categoria:libri, avventura
mercoledì, 01 ottobre 2008


Mi sono riletta i tre libri di Wilbur Smith sull'Egitto e cioè Il dio del fiume, Figli del Nilo (che non avevo ancora letto) e Il settimo papiro e devo dire che hanno sempre il loro fascino. Non so quanto siano accurati dal punto di vista storico (alcune cose sono reali, quali l'attacco degli Hyksos), ma l'Egitto è sempre talmente affascinante e particolare che non puoi non esserne avvinto. Il personaggio di Taita è poi bellissimo, un saggio mago fuori dal tempo, infelice e in avanti sui suoi tempi.
Credo che questi libri possano però vantare il triste primato di peggiore adattamento cinematografico: lo sceneggiato tratto dagli stessi era un obrobrio tale da far rabbrividire, con semplificazioni arbitrarie e reinterpretazioni allucinanti, da non capire come l'autore abbia potuto dare il permesso di farlo. Meglio i libri. Tra l'altro, confesso di non aver letto gli altri libri di Smith, quelli africani: magari li prenderò in prestito in biblioteca.
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categoria:libri, egitto, avventura
lunedì, 22 settembre 2008


Ho ricominciato la lettura dei libri di Emilio Salgari, che avevo letto tutti ormai 15 anni fa, per la mia tesi, con questo libro, ambientato nella giungla cambogiana, verso Angkor Vat. E devo dire che che la storia è attualissima, e non sfigurerebbe in un kolossal con computer graphic. Avventura, esotismo, paesaggi: il cinema di oggi crede di aver scoperto l'America con gli effetti speciali, ma questo sfortunato autore veronese torinese d'adozione aveva inventato lui per primo effetti speciali ed avventura, tenendoti incatenato alla pagina come pochi registi sanno fare. Bello bello bello, per la serie di Salgari sono belli i cicli di Sandokan e del Corsaro nero, ma anche le storie singole.
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categoria:avventura, letteratura per ragazzi
sabato, 13 settembre 2008


Ho letto finalmente (erano anni che era nei meandri della mia libreria) Viaggio al centro della terra di Jules Verne, di cui conoscevo solo il film, bello ma decisamente infedele. Un'avventura tra scienza e fantascienza, un anticipo di Jurassik Park di Michael Chrichton, una storia avvincente che ti trascina, un libro godibilissimo a oltre cent'anni dalla sua pubblicazione.
In Francia Jules Verne è considerato un mostro sacro della letteratura, a lui è dedicata ogni anno una festa e a lui è dedicato un sontuoso ristorante ai piedi della Tour Eiffel. Se penso come è stato trattato da noi Emilio Salgari, morto suicida in miseria,  e con una misera lapide alla Madonna del Pilone qui a Torino dove viveva...
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categoria:classici, avventura, scrittori, letteratura per ragazzi, jules verne, emilio salgari
domenica, 07 settembre 2008


Ho riletto Ventimila leghe sotto i mari, di Jules Verne, che avevo letto sedici anni fa, sull'onda della visione de Il mistero della pietra azzurra (che devo rivedere, altre videocassette da recuperare dal casino stile ufficio di Mulder della mia camera) e devo dire che è sempre bello, un'avventura tra fantascienza e scienza con un personaggio carismatico come il capitano Nemo, magistralmente interpretato al cinema da James Mason, Omar Sharif, Maximilian Schell, che ti affascina dalla prima pagina, e che ho scoperto poi tornare ne L'isola misteriosa. Mi è venuta voglia di leggermi o rileggermi Jules Verne (ho ancora di mio Viaggio al centro della terra, poi mi rivolgerò alle biblioteche) dopo aver visto la riedizione delle sue opere in edicola a cura della Hachette.
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categoria:classici, anime, romanzi, avventura
mercoledì, 13 agosto 2008
Theophile Gautier è autore di una delle più belle frasi sui gatti che sono mai state scritte:  "A volte si accomoderà sul tappeto fissandovi con occhi tanto teneri, affettuosi e umani da intimidirvi e sarà impossibile credere che lì non vi sia un'anima" e ha scritto anche altre cose sui deliziosi felini pelosi. Detto questo, ho provato a leggere a varie riprese il suo romanzo Mademoiselle de Maupin, libro che mi attirava molto trattando di una ragazza che si traveste da uomo, ma devo dire che mi ha lasciata molto perplessa. E' un libro strano, confuso. Meglio allora gli adattamenti cinematografici, entrambi abbastanza liberi.
Il segreto di Julie, sceneggiato di qualche anno fa con Sarah Biasini, la figlia della compianta Romy Schneider, era decisamente divertente (a parte i titoli di testa che sembravano una Buffy nel Seicento). Ma soprattutto ho un ricordo vago e lontano del bellissimo film di Mauro Bolognini, che in certe scene anticipava Barry Lindon di Kubrick, e in cui recitavano Catherine Spaak e soprattutto quel gran bonazzo (oddio, qui sto regredendo, mi sono rimessa a risbavare dietro gli attori come una sedicenne, male, molto male!) di Robert Hossein, il marito di Angelica.

 


 
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categoria:libri, film, gatti, attori, avventura
mercoledì, 13 febbraio 2008




Uno dei maggiori successi letterari degli ultimi anni è Il Codice da Vinci, libro che ho letto e apprezzato (mi ha deluso invece un po' il film, ma vabbé cose che succedono) e che ha dato origine ad una moda di romanzi su intrighi fantastorici, cercando di rimettere alla luce gli enigmi dei secoli passati. Ovviamente non tutti i libri di questo genere sono degni di nota, ma alcuni sono piacevoli.

Dan Brown non aveva comunque inventato niente, e nel lontano 1989 era uscito un libro allora passato inosservato, Il segreto del millennio di Katherine Neville, ripubblicato poi sull'onda del successo del best seller sui misteri di Leonardo da Vinci. L'avevo comprato in uno dei miei periodi di acquisti bulimici in libreria e me lo sono letto in questi giorni, trovando uno di quei non molti libri da cui non riesci a staccarti. In 700 pagine, ambientate tra la Francia della Rivoluzione francese, la Russia di Caterina II e gli Stati Uniti anni Settanta si snoda il mistero contenuto negli scacchi di Carlo Magno, tra il mito della pietra filosofale e gli enigmi di antiche civiltà. L'autrice parla molto dei miti orientali, preislamici e non, scrivendo una storia che non ha avuto il successo meritato, ma che si lascia divorare con passione, rileggendo cose più o meno note in maniera originale e divertente. Non so che fine abbia fatto l'autrice, ma il libro, scritto troppo presto, prima degli intrecci xfiliani e vinciani, merita davvero una lettura entusiasta e divertita.

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categoria:avventura, enigmi, fantastoria
sabato, 26 gennaio 2008


Ho aggiunto ai miei libri di Isabel Allende Zorro, che per molti potrebbe essere un libro inutile, visto che sul celebre spadaccino si è già visto molto, nei telefilm anni Settanta (che io ho cominciato a detestare dopo che furono contrapposti come educativi agli anime giapponesi), in fumetto, nei film con Antonio Banderas (di cui ho visto solo il primo, ho avuto troppe delusioni dai sequel).
Invece ovviamente non lo è, perché la bravura di Isabel Allende, che si conferma una delle mie autrici preferite per la sua prosa ricca, garbata e felice, e per la gioia e la passione che traspone nella sua scrittura, è proprio quella di aggiungere cose ad un personaggio su cui si credeva di sapere tutto.
Isabel Allende mette intorno a Zorro un'accurata cornice storica, quella della California spagnola in lotta con le popolazioni indigene e quella della Spagna napoleonica, sospesa tra antico e moderno. Il tutto viene condito in toni da romanzo di cappa e spada, con alcune sferzate femministe, quali la presenza di due sciamane pellerossa (una molto importante per Diego de La Vega), il fare della voce narrante una donna, e il mettere una Zorro donna in perfetto stile Lady Oscar, cosa che ho adorato.
Un libro che ho letto in una domenica pomeriggio piovosa a casa. Meraviglioso. E ho riletto volentieri sull'onda La figlia della fortuna e Ritratto in seppia, che mi piacciono forse anche di più del suo capolavoro La casa degli spiriti (che adoro comunque)!
Devo dire ancora una volta brava ad Isabel Allende!
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categoria:avventura, romanzi al femminile