
Al Gay Pride di Genova c'era un gruppo di ragazze che brandivano un cartello con su scritto Collettivo etero scontente. Ho poi scoperto che hanno creato anche un gruppo su Facebook, il cui manifesto recita:
Se nei prossimi 2 anni incontreremo sempre e solo uomini stronzi,bastardi,studipi,maschilistii, puzzolenti, menefreghisti, indaffar ati, nullafacenti, nullatenenti, ubria coni, racconta cazzate,l oro e il calcetto,l oro e gli amici.. diventeremo lesbiche!
Che dire se non bene, brave, bis? Certo, non si può diventare lesbiche se non lo si è (l'unica cosa che si può fare è un percorso interiore per capire se l'eterosessismo di cui è pervasa la nostra società non ha soffocato la nostra vera natura di donne lesbiche per un'eterosessualità imposta), ma ben vengano delle donne che vogliono crearsi una vita indipendente da questi uomini, che sono sempre più un disastro.
E francamente, finché lo dice una donna come, lesbica per cui schifata per definizione dai ruoli in cui gli uomini vogliono rinchiuderci e da loro come persone, si può dire che sono di parte, ma se sono anche le etero ad averne avuto le tasche piene significa che non se ne poteva più. Del resto, a parte qualche patetica che li difende (come una tizia che mi ha detto che a lei piacciono tanto i pisellini con attaccati gli omini teneri e affettuosi, non so dove li veda, sarà che a me pisellini e quello che c'è attaccato fa schifo, ma io sono di parte) sento in continuazione lamentele da una vita di donne che conoscono solo maschietti che vogliono sesso gratis, serve gratis, badanti gratis, squallidi come pochi. E sul fatto che più sono brutti più rompono le scatole me ne sono già accorta qui.
Gloria Stenheim diceva che un uomo è utile ad una donna come una bici ad un pesce. Bene che lo capiscano anche le etero.
Che dire se non bene, brave, bis? Certo, non si può diventare lesbiche se non lo si è (l'unica cosa che si può fare è un percorso interiore per capire se l'eterosessismo di cui è pervasa la nostra società non ha soffocato la nostra vera natura di donne lesbiche per un'eterosessualità imposta), ma ben vengano delle donne che vogliono crearsi una vita indipendente da questi uomini, che sono sempre più un disastro.
E francamente, finché lo dice una donna come, lesbica per cui schifata per definizione dai ruoli in cui gli uomini vogliono rinchiuderci e da loro come persone, si può dire che sono di parte, ma se sono anche le etero ad averne avuto le tasche piene significa che non se ne poteva più. Del resto, a parte qualche patetica che li difende (come una tizia che mi ha detto che a lei piacciono tanto i pisellini con attaccati gli omini teneri e affettuosi, non so dove li veda, sarà che a me pisellini e quello che c'è attaccato fa schifo, ma io sono di parte) sento in continuazione lamentele da una vita di donne che conoscono solo maschietti che vogliono sesso gratis, serve gratis, badanti gratis, squallidi come pochi. E sul fatto che più sono brutti più rompono le scatole me ne sono già accorta qui.
Gloria Stenheim diceva che un uomo è utile ad una donna come una bici ad un pesce. Bene che lo capiscano anche le etero.
postato da: gattaneilibri alle ore 11:28 | Permalink | commenti (3)
categoria:femminismo, attualità , omosessualitÃ
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