venerdì, 16 ottobre 2009


Lauren, brillante giornalista statunitense, che non ha mai dimenticato il suo passato di bambina messicana orfana accolta in una famiglia americana, accetta controvoglia di occuparsi delle sparizioni e degli omicidi di diverse donne messicane a Juarez, impiegate in alcune fabbriche costruite da imprenditori nordamericani attratti dalle condizioni di lavoro più vantaggiose. Accanto a lei ci sono il suo collega ed ex fidanzato Alfonso Diaz, la giovane india Eva, miracolosamente sfuggita agli aggressori e Teresa, un'attivista per i diritti umani.

Un film di impegno sociale su un dramma vero: se è una vergogna che si permette ai nostri imprenditori di andare a mettere le fabbriche in posti dove i diritti umani sono meno di zero, è ancora più una vergogna e vero che ci sono stati questi omicidi e sparizioni di donne che vengono considerate niente solo perché sono nate dalla parte sbagliata del mondo. Jennifer Lopez è brava, Banderas fa sempre la sua figura, splendida Sonia Braga, il film ha qualche cosa che stride (come mai bisogna darla via per avere informazioni, come fa la protagonista con l'imprenditore? Non mi pare un bel messaggio da dare) ma ben vengano film su questo argomento.

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categoria:cinema, attrici
martedì, 15 settembre 2009


Confesso che Angelina Jolie, che pure mi piaceva molto all'inizio della carriera, in film come Scherzi del cuore, Playing god e Il collezionista di ossa, mi è un po' venuta a noia, e non avevo visto subito questa ennesima fatica di Clint Eastwood, che avrà avuto anche solo due espressioni, ma che è un grande regista. La presenza di John Malkovich (in uno dei suoi ruoli più belli, opposto a quello di Valmont ma altrettanto grande) mi ha dato la spinta definitiva. E che dire? Un grande film liberal, sulle ingiustizie della polizia e del potere, sugli abusi su una donna vista come trasgressiva (e perché? perché ha tenuto un figlio non previsto e lo cresce da sola lavorando come un mulo?), un film dove non manca angoscia e commozione, con un intreccio thriller niente male e un finale aperto e amaro. Christine Collins non ha mai rinunciato a trovare suo figlio, e l'ha cercato per tutta la vita, non perdendo mai la speranza, ma rinunciando ad andare avanti. Una scena grande? La liberazione delle detenute nel manicomio. Unico difetto: il ragazzo che viene ritrovato a distanza di anni non dovrebbe essere interpretato da un bambino, ma da un adulto, perché ormai sono passati anni.

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categoria:cinema, attrici
giovedì, 10 settembre 2009
Mi piacciono parecchio i vecchi film e adoro i film in costume, e in questi giorni mi sono gustata tre pellicole del genere molto interessanti: certo, datate quanto si vuole, ma con un fascino incredibile.




La contessa Alessandra racconta l'incontro tra un giornalista inglese diventato bolscevico e una nobildonna russa e delle loro avventure, tra scontri tra Bianchi e rivoluzionari, fughe, fino al finale che è lieto. Un filmone anni Trenta, di cui mio padre e mio zio mi parlavano sempre, che devo dire che ho adorato. L'ho guardato per curiosità, era una cassetta in casa da scegliere se tenere o meno: lo terrò, perché è da vedere. Trent'anni prima del Dottor Zivago, un film con una conclusione più bella e nelle stesse atmosfere. Marlene Dietrich ha fascino, ma è un po' forzata come eroina romantica.




La princesse de Clèves è ispirato all'omonimo romanzo di Madame de La Fayette, usato recentemente in Francia come simbolo di cultura e erudizione e racconta, oltre duecento anni prima dei romanzi di Edith Wharton, la storia di un amore inespresso, quello tra la bella e giovane moglie del principe di Cleves e il libertino duca di Nemours. A tratti è un po' ingessato, ma ha costumi, scenografie e fotografia a dir poco splendida: ho rivisto con sommo piacere lo splendido castello di Chambord, nella Valle della Loira. Il principe de Cleves è Jean Marais, splendido eroe di cappa e spada e uno dei primi gay dichiarati del cinema, legato per tutta la vita a Jean Cocteau, qui sceneggiatore. La princesse del titolo è Marina Vlady, attrice di origine russa, vagamente (secondo me) somigliante a Cate Blanchett, nella vita la prima moglie di Robert Hossein, l'indimenticabile marito di Angelica.




Les amours celebres, in Italia Amori celebri, era un film in costume di cui avevo visto degli spezzoni da adolescente. Quattro episodi, con tutte le star francesi dei primi anni Sessanta (no, non ci sono Michèle e Robert...) o quasi tutte, e devo dire che è un film garbato, con una bellissima colonna sonora, con costumi splendidi e per il quale è bello diventare romantici per due ore. Nel primo episodio il duca di Lauzun (,il grande Jean Paul Belmondo) alla corte del Re Sole, cerca di allontanare il re (un sorprendente Philippe Noiret) dalla sua amante, in pieno stile pochade, per poi spassarsela con lei. Nel secondo episodio, una ancora piacente Simone Signoret interpreta una cortigiana della Belle Epoque che arriva ad un gesto terribile per non essere lasciata dal suo amante. Il terzo episodio, il più romantico, vede un principe medievale (un bellissimo Alain Delon) rompere i rapporti con il padre per sposare una bellissima ragazza del popolo (la splendida Brigitte Bardot): conclusione drammatica. Nell'ultimo due attrici, una più anziana (la veterana Edwige Feuillière) e una più giovane (Annie Girardot, tanto lontana dal suo tragico e attuale declino) sono rivali durante il Primo Impero di Napoleone, salvo poi allearsi quando una giovane nuova arrivata (la bella Marie Laforet) porta via l'amante di entrambe. Un film per sognare, quando il cinema doveva farti fare quello...






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categoria:attrici, film in costume, classici del cinema
lunedì, 07 settembre 2009


Avendo maturato una decisa antipatia verso le americanate, avevo evitato di andare a vedere questo film al cinema. Mi sono dovuta ricredere: al di là della presenza di Brad Pitt, il film è davvero bello, e non è un'americanata stupida, quanto un'onirica riflessione sul valore della vita. Alla fine siamo tutti cadaveri che camminiamo, ma la vita, sia che sia normale sia che avvenga come quella di Benjamin, nato orrendamente vecchio e morto in fasce, è un'avventura che vale la pena vivere. Con un groppo in gola, come quando si vede un padre costruire un orologio che va indietro per riportare suo figlio dalla Grande Guerra, o quando si leggono le cartoline che un uomo che sta diventando bambino ha scritto alla bambina di cui non potrà mai essere padre. Forse con qualche lungaggine, ma ben fatto, struggente, una riflessione su tante cose. E Cate Blanchett è superba, come sempre.

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categoria:cinema, attori, attrici
sabato, 05 settembre 2009




Sono riuscita finalmente a vedere questo filmone di ambientazione vittoriana che presenta lo scontro tra due illusionisti, Robert Angier e Alfred Bolder, a colpi di trucci, illusioni e colpi bassi. Non male, a tratti un po' lento, non ho gradito comunque un paio di scene di uccellini massacrati e la scena con il gatto elettrizzato, ma il film in generale non è privo di interesse, e non solo perché Hugh Jackman è sempre un bel guardare (che poi è meglio in altri film, Australia in testa). Quello che ho amato molto è questa ambientazione ottocentesca curata nei dettagli e nei costumi, che ricostruisce un mondo ricco di sfarzo e di lati oscuri, affascinante per noi forse soltanto per la lontananza che ci separa. Un elogio per il veterano Michael Caine, sempre grandioso, splendida anche se per poco Piper Perabo e meravigliosa Scarlett Johansson, che sembra nata per portare i costumi.






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categoria:cinema, attori, attrici, ottocento
sabato, 05 settembre 2009


Non avevo visto questo film inglese di tematica saffica di qualche anno fa, la storia di un'estate e di un incontro scontro tra due ragazze diversissime, una giovane proletaria oppressa dalle manie religiose del fratello ex sbandato e una ragazza ricca con l'amore per la musica. Amaro, a tratti lento, ma interessante, con un finale non lieto ma nemmeno così tragico: realistico, però, con la più debole delle due che viene messa da parte. Ho adorato Emily Blunt nella parte della ragazza ricca, attrice tra le più interessanti (e anche molto affascinanti, potrei dire che ricorda in qualcosa una Moreau giovane) delle ultimissime, della quale continuo ad aspettare in italiano con impazienza il film sulla regina Vittoria.

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categoria:cinema, omosessualità, attrici
lunedì, 31 agosto 2009


Vent'anni dopo Le relazioni pericolose Stephen Frears e Michelle Pfeiffer tornano a lavorare insieme in questo adattamento dello spregiudicato romanzo di Colette. Un film con splendidi costumi e ambientazioni (ho eletto la casa di Lea tra le mie case ideali), con una storia in definitiva amara e squallida, ma talmente ben condotta da risultare molto affascinante. E Michelle Pfeiffer resta una delle più belle se non la più bella attrice degli ultimi trent'anni di cinema. Devo cercare qualcosa di Colette da leggere, gran gattofila, sulla quale vorrei vedere una bella biografia cinematografica.

 

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categoria:cinema, classici, attrici
giovedì, 13 agosto 2009


Anche se ultimamente le storie di vampiri, nella loro ultima reincarnazione di favolette per adolescenti che sognano il grande amore, mi hanno un po' stufato, continuano a piacermi quelle classiche, fino a Buffy per intenderci. Adorando Carmilla di Le Fanu, mi sono voluta procurare questo film ispirato all'opera, della gloriosa casa di produzione inglese Hammer, che segue abbastanza bene la storia di Carmilla, con qualche pepatina saffica di più. Sarà anche un film di serie B, ma i costumi sono splendidi, gli ambienti anche (anche se si vede lontano un miglio che siamo nelle Isole Britanniche e non nella Mitteleuropa e c'è un anacronismo inserendo in epoca napoleonica i valzer di Strauss!) e c'è una galleria di notevoli bellezze muliebri, dall'ambigua contessa interpretata da Dawn Addams, attrice di fugace notorietà, alla splendida Ingrid Pitt, che non conoscevo e che mi pare una vera personalità interessante. Oltre che interprete di film horror, Ingrid era di origine polacca e scampata alla Shoah, e oggi scrive e partecipa con interesse e simpatia a incontri con appassionati, vivendo, beata lei, a Londra. Viceversa Maggie Mac Namara, la bruna e sexy governante che sospira dietro a Carmilla (che le preferisce Laura), oggi vive nella campagna inglese con il suo gatto, dove varie comparsate, non ultima nel serial di culto Dr. Who, da noi quasi sconosciuto e popolarissimo nel mondo anglosassone. E comunque io tenevo per Carmilla, anche se i suoi avversari sono capitanati dall'ottimo e compianto Peter Cushing, che mi è spiaciuto che non abbia potuto fare una guest appereance in Buffy.

Un film che consiglio comunque e ne cercherò altri del genere.




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categoria:cinema, vampiri, attrici
martedì, 14 luglio 2009


Un film indipendente con varie storie che si intersecano, e con attori abbastanza famosi, perché oltre a Sarah Michelle Gellar ci sono Andy Garcia, Brendan Fraser, Forrest Whitaker, Kevin Bacon e Julie Delpy, attrice che vorrei vedere più spesso. Ci mette un po' a decollare, tutta la prima parte è a tratti sconclusionata, ma poi nel finale si risolleva di più, con tutte queste storie che vertono intorno alla Gellar, cantante ricattata da un gangster. Si può vedere, e non solo se si è fan di Buffy...
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categoria:cinema, attrici
martedì, 07 luglio 2009


Un film breve e toccante, che racconta una storia d'amore in linea di principio non dissimile da quella di The Notebook ma su un altro livello obiettivamente, e come attori e come realizzazione. John Bayley vede l'adorata moglie di una vita, Iris Murdoch, scrittrice stimata e mente brillante, crollare nella demenza senile, e deve convivere con l'amore della sua vita diventato insopportabile da tollerare, ricordando l'inizio del loro amore, quando quella bella scrittrice di buone speranze e dai tanti amori, anche saffici, si era interessata a lui, tranquillo ricercatore universitario. Bella e brava Kate Winslet (la adoro perché non è un inno all'anoressia e non ha paura di farsi vedere), grandiosa Judi Dench, gattofila doc (che sia stata lei a suggerire la bella scena dell'incontro tra la volpe e il micio bianco e nero), ma applauso doveroso a Jim Broadbent, John da anziano, attore normalmente specializzato in ruoli buffi, come il padre di Bridget Jones, che sarà Horace Lunacordo nel prossimo Harry Potter. Un Oscar veramente meritato il suo. Un film che consiglio di vedere, che commuove senza essere patetico, e non solo a chi crede all'amore eterno, ma per chi vuole riflettere sulla vita.
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categoria:cinema, attrici, scrittrici
domenica, 05 luglio 2009


Di solito, mi piace sempre guardare gli altri film di attori e attrici diventati famosi nei telefilm. The return, in italiano L'incubo di Joanna Mills, è uno dei film interpretati da Sarah "Buffy" Michelle Gellar: ci sono alcune buone intuizioni, la camera di Joanna è ricca di elementi da copiare, la sequenza finale è coinvolgente, ma dopo anni passati a pane e thriller non l'ho trovato niente di che. Molto meglio The grudge, sarà che qui il lavoro che fa la protagonista, la rappresentante (meglio noti come rompicoglioni porta a porta) non me l'ha fatta amare e non mi ha coinvolta fino in fondo.
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categoria:cinema, attrici, thriler
sabato, 04 luglio 2009


Sono una femminista separatista, che ogni tanto, come sorta di colpevole vizio, ama distrarsi con storie d'amore. Come questo film, ispirato da un romanzo di Nicholas Sparks, autore di storie strappalacrime. Un uomo anziano va in ricovero per anziani a leggere ad una donna la storia di un grande amore tra due ragazzi, nell'America pre e post bellica, tra sogni, drammi e convenzioni sociali. Non ci vuole poco a capire che i due anziani sono i due ragazzi, vissuti insieme ma arrivati vicino a quella morte che deve separarli, solo che prima è intervenuta la demenza senile, che ha distrutto i ricordi di lei, lei stessa autrice del quaderno da cui lui legge la storia. Strappalacrime ma ben dosato, con una buona ricostruzione d'epoca, e due comunque grandi interpretazioni nei due anziani, la ancora bella Gena Rowlands e James Garner, ex bello del cinema, magistralmente doppiato nella versione italiana da Ugo Pagliai. Da vedere, piangere a volte può aiutare a scaricare altre tensioni.
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categoria:cinema, attori, romance, attrici
sabato, 27 giugno 2009


Spesso sento fare delle critiche al cinema italiano, tra cui la più frequente è quella di non essere abbastanza incisivo e appassionante. Cosa condivisibile, ma ci sono film che si salvano. Come questo, storia della giornalista italiana uccisa in Somalia, modello di vita per tutti coloro che credono nella verità e nel dovere di dirla: avendo visto anche il film su Veronica Guerin con Cate Blanchett, devo dire che Ilaria Alpi il più crudele dei giorni non ha nulla da che invidiare. Entrambe storie vere, entrambe storie di grandi donne.  E concordo con chi mette Giovanna Mezzogiorno tra le grandi attrici di oggi, splendida e di talento come poche riescono ad essere.
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categoria:cinema, attualità, attrici
sabato, 27 giugno 2009


Ho visto finalmente questo film che mi era stato consigliato proprio da un altro blogger (anzi un'altra blogger), con la splendida Gene Tierney, Vincent Price e in un ruolo secondario Jessica Tandy, diventata famosissima poi da anziana. Tratto da un romanzo di Ania Seton, da noi sconosciuta ma maestra di tutte le autrici di romance d'oltre oceano, prima fra tutte la compianta Kathleen E. Woodiwiss, il film ricorda Jane Eyre e i romanzi gotici, in uno spendido bianco e nero. Datato se si ragiona in maniera razionale, splendido se si ragiona con la parte emotiva. Da vedere assolutamente se si amano i classici del cinema.
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categoria:attrici, classici del cinema
martedì, 23 giugno 2009


Avevo apprezzato molti film dei fratelli Coen, e trovo che Javier Bardem, interprete di film splendidi come L'ultimo inquisitore e Mare dentro, sia uno dei migliori attori contemporanei. Questo film però non mi ha convinta in pieno, ho trovato Bardem poco più che una macchietta (l'Oscar glielo avrei dato come Pedro in Mare dentro, un film a cui continuo a pensare) e tutto l'insieme un po' scontato e già visto. Fatto bene, ok, ma tutto si perde. Emerge lo sceriffo di Tommy Lee Jones (il gemello perduto di Mitch Pileggi, lo Skinner di X-Files) e la splendida Kelly Mac Donald, scozzese un po' a disagio, e attrice che vorrei vedere più spesso.-
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categoria:cinema, attori, attrici