






Ho ripreso in mano Rg Veda, primo manga di enorme successo del gruppo all female delle Clamp, e ho rivisto l'anime, editato in cassetta dalla fu Granata Press, con la quale collaborai anche e partecipai ad un Salone del Libro qui a Torino, nel lontano 1994.
Diciamo che l'occasione è stata anche all'insegna della nostalgia canaglia, visto che sono passati quindici anni dall'uscita della cassetta, e dieci dall'uscita del manga, da me atteso con ansia, e ora introvabile tanto che è stata annunciata una sua ristampa ad opera della Magic Press che non credo acquisterò, per ragioni di spazio innanzitutto.
Detto questo, Rg Veda resta un'opera affascinante, tra leggende indù, guerriere, divinità e malvagi, sia in animazione che in fumetto, nemmeno così datata, almeno per chi come la sottoscritta preferisce decisamente l'animazione giapponese di qualche anno fa a quella recente. L'anime era stato aiutato molto anche dall'ottima edizione italiana, sotto la direzione di Fabrizio Mazzotta, che ho ritrovato con piacere su Facebook, e con le voci tra gli altri dei grandi Cinzia de Carolis e Romano Malaspina, con il quale ebbi l'onore di scambiare una conversazione telefonica nel lontano 1993.
Certo che il tempo passa in fretta... ma Rg Veda resta splendido, poco eguagliabile a parer mio da altri cartoni più recenti.

Rumiko Takahashi è una delle autrici di manga più popolari da oltre vent'anni. Mi sono divertita con Lamù e con Ranma, mi sono commossa con Maison Ikkokku, mi piaceva all'inizio Inuyasha ma poi mi ha un po' stancata, ho apprezzato le storie brevi de Il bouquet rosso e Rumik world ma la sua opera che preferisco è e resta Mermaid saga, la saga delle sirene. Ho ancora il volume della Granata Press, oltre che i tre volumi della Star Comics, in attesa che Rumiko metta di nuovo mano a questa saga.
Una rilettura agghiacciante e struggente del mito delle sirene, capaci con la loro carne di dare l'immortalità ma anche di trasformare in mostri, salvo poi ritrovarsi eternamente giovani ed eternamente soli a vagare in un mondo in cui non riesci ad affezionarti a nessuno. Il personaggio di Sawa che invidia la sorella gemella che sognava l'immortalità al punto da usarla come cavia, e che poi è invecchiata, e vorrebbe vendicarsi su di lei, commuove. Così come gli altri personaggi che Yota e Mana incontrano nel loro peregrinare. Bello davvero.

















