mercoledì, 11 marzo 2009


Ma come fai a non mangiare nemmeno un pezzetto di carne? Questa domanda me l'hanno fatta, in due momenti diversi, due maschietti scemi che avevano avuto la malaugurata idea di provarci con me, rimanendo sconvolti dal fatto che non volessi figli, non volessi sposarmi, amassi i libri più di ogni altra cosa e fossi vegetariana. Uno dei due era talmente grasso che avrebbe dovuto mettersi a dieta ferrea, altro che sconvolgersi perché qualcuno aveva abitudini più sane delle sue.
Una delle critiche che si rivolgono più facilmente alle persone vegetariane e vegane è: Ma cosa mangiate? Una marea di cose, abbiamo un'alimentazione molto più varia e sana dei carnivori, che sono spesso di una monotonia e di una mancanza di fantasia aberranti. Ecco una serie di idee di piatti vegetariani e vegani che si possono mangiare per la serie da mangiare ne abbiamo e tanto, e se ci si vuole occupare di gente che non ha di che mangiare si vada in Africa...
Piatti vegetariani: pasta al pesto; frittata di zucchine, di carciofi, di cipolle, alle erbette; melanzane alla parmigiana; moussaka; gnocchi alla bava; pizza gorgo e cipolle, ai formaggi, ai peperoni, alle verdure, agli zucchini, alla cipolla; torta salata gorgo e cipolle, gorgo e peperoni, gorgo e zucchine, casertana con toma, catalogna e olive, stracchino e rucola; insalata caprese, greca con feta e olive; polenta ai formaggi; insallata alverniese con roquefort, noci, crostini di pane; patata lessa con sopra il formaggio fuso; peperoni ripieni di cous cous e formaggio (o anche riso);
Piatti vegani: spaghetti aglio olio e peperoncino; cous cous con le verdure; penne all'arrabbiata; pizza alla marinara o alle verdure senza formaggio; polenta con i funghi, con le melanzane; insalata verde con pomodori, ravanelli e cipolla; pasta al sugo di pomodoro; insalata di patate al grigioverde; minestrone di verdure; fagioli con il chili o anche tranquilli; minestra di ceci; minestra di lenticchie; pomodori ripieni di riso; riso all'indiana con verdure piccanti;
Eccetera. I dolci vanno tutti bene per i vegetariani, e frutta e verdura semplici sono per tutti!
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categoria:vegetarianesimo, animalismo
martedì, 03 marzo 2009
Questo è l'ennesimo appello che conferma in pieno la battuta di Whiskey (o come si chiama il cagnone di Lilli e il vagabondo) quando mette in guardia la sua amica cana dai pericoli delle famiglie in cui nascono i bambini, checché ne dica la mia cara mamma che sostiene che nelle famiglie bimbi ed animali vivono felici solo perché non sa rassegnarsi all'idea che la sua pargola abbia scelto di fare la zitella e la childrenfree, e nutra solo disgusto per avere rapporti con l'altro sesso (Nicholas Lea, David Duchovny, Hugh Jackman e pochi altri, esclusi, ma tanto tirerei un due da picche anche a loro, perché da buona femminista separatista non farei la serva neppure a questi signori...).  Da far girare e da farsi venire un po' di disgusto. Comunque auguro a questa cara mammina di ritrovarsi in casa due pargoli in Pietro Maso style e poi così si pente di aver trascurato i gatti...

RISCHIANO SUL SERIO IL GATTILE.
IMMAGINATE, DOPO TANTI ANNI
INSIEME CON LA LORO MAMMA UMANA
LI ATTENDE UNA GABBIA. E' VERGOGNOSO!
PUBBLICATE E FATE GIRARE. GRAZIE


Romeo e Isotta sono due gatti bellissimi, non più così giovani sebbene sani: lui ha 9 anni, lei 10.
Sono cresciuti insieme in casa con la loro padrona che studiava e viveva da sola.
Tutto procede bene finchè lei non si è sposata e 3 anni fa ha fatto prima un figlio, poi ora un altro.
La loro stanza preferita è diventata la stanza di un bambino piangente e che
toglieva loro qualsiasi attenzione, la loro poltrona preferita (quella nella foto) è sparita.
La loro mamma è cambiata, non li degnava più di uno sguardo, ha altro a cui pensare.
E proprio allora hanno cominciato a fare talvolta (non sempre! In alcuni periodi è una cosa quotidiana,
talvolta settimanale) qualche bisognino in giro. In realtà non so come sia possibile ma la signora non
ha saputo dirmi se il responsabile è solo uno o entrambi. La loro lettiera è sul balcone e vi hanno accesso
con una gattaiola attraversando la stanza che adesso è del bambino di 3 anni… ho provato a spiegare che
ci sono degli accorgimenti per cui la situazione potrebbe migliorare o risolversi ma la signora non vuole mettere
una seconda lettiera dentro casa lontana da quella stanza per motivi igienici, e dice che comunque ora non ha
più un minuto per stare dietro a loro.
Dice che questi gatti la stanno portando all’esasperazione perché con un piccolo e un neonato non ce la fa e che
se non troviamo una soluzione sarà costretta a portarli al gattile!! Che a casa loro non siano più sereni come
una volta non c’è dubbio, ma in gattile morirebbero di crepacuore. In estate vengono portati al mare e guarda caso
in una situazione più rilassata, con più attenzioni e coccole e con un accesso alla lettiera più agevole non ne sbagliano
mai una per un mese e mezzo.  C’è un angelo che li vuole adottare o per lo meno ci vuole provare? Sono sicura che
basterebbero due carezze e attenzioni in più per ovviare al problema lettiera…
Caratterialmente sono dei gatti spettacolari, uno più coccolone dell’altro… fanno quintali di fusa. Romeo è più ruffiano,
Isotta più paciosa e dormigliona.

Sono gatti tranquillissimi, ideali anche per persone anziane e per chiunque abbia voglia di ricevere tanta compagnia e affetto in formato fusa. Guardate solo che dolcezza Romeo in un breve video:
http://tinypic.com/player.php?v=98slet&s=5
E la sua compagna Isotta: http://tinypic.com/player.php?v=316u3gw&s=5
Sarebbe un miracolo fossero adottati insieme, ma si accettando anche adozioni separate.
Vivono in quella casa da quando erano piccolissimi, hanno il proprio libretto sanitario e sono stati sempre REGOLARMENTE VACCINATI, (ultimo richiamo febbraio 09); sono entrambi STERILIZZATI.
Adottabili a Torino e provincia, in appartamento, previo controllo pre affido a casa dei diretti interessati (una chiacchierata per conoscervi di persona), firma del modulo di adozione
e disponibilità a mantenersi in contatto di tanto in tanto con chi si è occupato dell’adozione.
Per info contattare Francesca 3400784618 (rispondo solo a ore pasti o sera) o 
francamitrano@hotmail.com

ROMEO E ISOTTA SONO PRESENTI SUL NOSTRO SITO
www.myspace.com/lesfigatte e su www.lesfigatte.forumfree.net
siamo presenti anche su FACEBOOK (cercare Le Sfigatte). IN CASO DI ADOZIONE L'APPELLO VERRÁ RIMOSSO.
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categoria:gatti, animalismo
sabato, 28 febbraio 2009


Alcuni giorni fa l'oasi naturalistica Le Baite, che ospitava diverse specie di animali selvatici, tra cui numerosi uccelli da preda, è stata data alle fiamme: l'attentato è stato rivendicato dall'Alf.
Sono da sempre animalista: sono diventata vegetariana da alcuni anni, sono assolutamente contraria alle pellicce, alla vivisezione, agli allevamenti intensivi, all'abbandono, odio la gente che fa del male agli animali e sono i contatto con numerose associazioni animaliste. Conosco di fama l'Alf, una delle associazioni più radicali, ma la cosa mi puzza e non poco: non sono stati loro, per quello che mi riguarda, perché non permetterebbero mai di far morire di una morte orrenda, tra le fiamme, gli animali che dicono di amare. Può essere o qualcuno che li vuole diffamare, o cose più prosaiche, tipo racket e simili. Stamattina ho dato dei soldi alla Lav, e mi sono fatta dare del materiale per bimbi che metterò in mano alla mia nipotina: io ci provo a fare in modo che abbia una coscienza civile su certe cose, perché non si può continuare ad ignorare cosa succede ai nostri compagni di viaggio su questa terra, i nostri amici animali.
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categoria:animalismo
martedì, 17 febbraio 2009


Fermo restando che per me è festa tutti i giorni delle cose e degli esseri che amo, oggi è la festa del gatto. Una festa importante, per chi come me è felinofilo fin dentro all'anima. C'è da qualche parte una mia foto sul seggiolone, avrò avuto un anno (e non diciamo quindi quanti anni fa è) con due gatti che mi girano attorno. Ricordo il Cino, il gatto della mia nonna Ia, dalla quale ho ereditato una marea di libri, di cui molti in argomento, ricordo i gatti che incontravo mentre andavo a scuola,  ricordo i gatti della campagna e della montagna e da sempre auguro ogni male a chi fa del male ai gatti, e quando dico ogni male intendo davvero ogni male.
Nel 1987 è arrivato il mio Matteo, che è vissuto con me fino al 2004, poi c'è stato il breve periodo del povero Anselmo e adesso vivo con Eusebio da poco più di quattro anni. Ho fatto un sito sui gatti, ho scritto vari racconti e continuo ad interessarmi di cultura ed eventi legati a questo splendido animale, compagno inseparabile degli spiriti liberi ed emblema di grazia ed indipendenza.

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categoria:gatti, animalismo
sabato, 07 febbraio 2009



Diciassette anni fa avevo ancora sei esami da dare all'Università: in questi ultimi diciassette anni mi sono laureata, ho preso due qualifiche regionali di informatica, ho preso l'Ecdl, ho preso un master di giornalismo e ho iniziato un corso da bibliotecario, ho dato quattro concorsi pubblici, ho cambiato una decina di lavori, sono andata cinque volte a Londra, due a Parigi, una in Irlanda, una in Scozia, una a Vienna, due a Roma e una a Firenze, ho visto morire due miei adorati gatti e ho accolto un terzo gatto nella mia vita, ho letto e riletto libri, ho partecipato a fiere del fumetto, ho messo su un sito web, mi sono incavolata con le agenzie per il lavoro, ho intrapreso una battaglia contro i call center, mi sono iscritta all'Ufficio di collocamento, ho fatto passeggiate in montagna, mi sono mezza rotta un ginocchio, ho scritto articoli, fanfiction e racconti,  ho visto nove stagioni di X-Files, sette di Buffy, cinque di Angel più altri vari telefilm, ho visitato mostre e musei, ho mandato a stendere alcuni maschietti che ci avevano provato con me, sono stata tradita da due persone che credevo mie amiche, ho ritrovato vecchie passioni e ne ho scoperte di nuove... Ho vissuto, in parole parole, tra alti e bassi, come tutti. Ho avuto quello che Eluana non ha avuto più: la vita.
In nome della vita, lasciamola "morire". Lasciamola libera, perché esiste un momento per vivere, ma c'è anche un momento per morire.
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categoria:vita, religione, attualità, animalismo
giovedì, 05 febbraio 2009


L'amica Valentina di Valentinamente segnala nel suo blog quanto segue e mi perdonerà se faccio copia e incolla:
Io non guardo la televisione, mi fa schifo. Ma ad Ale piace, ogni tanto, vedere qualche importante gara di sci, trasmessa naturalmente sul satellite, guai a farla sulle reti nazionali. L'uno febbraio quindi io leggevo il mio amato Cortàzar, mentre lui faceva zapping fra un superG, la ZDF e Arté, canale francotedesco migliore di tutta la televisione che io abbia mai visto qui.
Capitiamo sulla fiction Tutti pazzi per amore.
La scena che vediamo mostra la protagonista (Stefania Rocca), mamma in "dolce attesa" in preda ad isterie ormonali, che racconta al secondo marito che durante la precedente gravidanza, ugualmente nevrotica e incattivita, aveva scaraventato il gatto dalla finestra.
In fondo, però, la "dolce" mammina si giustificava dicendo che: "si trattava solo del secondo piano, il gatto non ha forse 9 vite?", ed inoltre lo aveva fatto per il timore della toxoplasmosi e, dulcis in fundo, l'animale non serviva più, visto che il primogenito se ne era già stufato.

Con una sola frase ha suggerito comportamenti violenti, incivili e illegali (maltrattamento e abbandono), e diffuso notizie assolutamente scorrette sulla toxoplasmosi, che si prende molto più facilmente consumando carni poco cotte o insaccati, mentre è molto improbabile prenderla dal gatto. Credo di saperlo bene, visto che ho una sorella che è stata per tutta la prima gravidanza guancia a guancia con un gatto, e per la seconda ne aveva addirittura una colonia, in giardino.

Oggi un'amica mi racconta che c'è stata un'altra scena vergognosa: i protagonisti danno da mangiare un pezzo di castagnaccio ad un anatroccolo, e poi lo trovano morto sotto un tavolo.

Io vi chiedo di protestare con la rai, in modo civile, senza insulti, a questo indirizzo:
http://www.rai.it/dl/portal/contattalarai.html

Non è giusto che la rai usi i soldi del canone per mettere in giro notizie false, istigazione alla violenza e all'abbandono.

Io ho prontamente mandato questo messaggio:

Come fan della mia concittadina Stefania Rocca ero felice di vederla protagonista della fiction Tutti pazzi per amore: mi ha dato però molto fastidio sentire il suo personaggio dire con assoluta leggerezza di aver buttato un gatto dalla finestra durante la sua precedente gravidanza perché aveva paura per la toxoplasmosi (cosa falsa, è praticamente impossibile prendere questa malattia tramite i gatti per una donna incinta, salvo andare a strusciare il volto nelle feci del gatto lasciate riposare per una settimana e questo non si fa, anche se si ama il proprio peloso!), perché tanto al figlio che aveva già non interessava più (manco fosse un dvd visto troppe volte invece che un essere vivente) e perché si sentiva isterica e infelice, come se uccidere un animale fosse un antidoto ai propri problemi. Sempre nella stessa fiction, si sono visti i protagonisti dare del castagnaccio ad un anatroccolo e poi ritrovarlo morto, perché è un veleno mortale per gli uccelli. Non mi piace che in una trasmissione televisiva si inneggi all'abbandono e alla diseducazione nei confronti degli animali. Boh, guarderò Criminal minds: si parla di serial killer, ma è ben chiaro il confine tra ciò che è lecito e cosa non.

Adesso passiamo alle aggiunte: non seguivo Tutti pazzi per amore, e di certo non mi metterò a guardarlo adesso. Se penso che telefilm come X-Files, Buffy ed Angel sono stati accusati di essere diseducativi, quando mi risulta che non abbiano mai veicolati simili deliri contro i nostri amici pelosi. Già c'è abbastanza diseducazione su questi argomenti, mi ricordo la discussione folle contro l'amica di una pazza che voleva disfarsi del gatto perché era incinta per paura della toxoplasmosi: sta tipa era solidale con l'amica, non ragionava, probabilmente perché in preda ai deliri di madre mancata che stanno colpendo in maniera allucinante molte donne gay, e io augurai alla sua amica di venire abbandonata dal suo prezioso bambino una volta nato e cresciuto come lei aveva fatto con il gatto o meglio ancora di trovarsi in casa un emulo di Pietro Maso o di Doretta Graneris. In ogni caso è una vergogna bella e buona. Torno a vedermi Sex and the city, dove una delle protagoniste, Miranda, ha affrontato una gravidanza non prevista che non si è sentita di interrompere con in casa uno splendido micione identico al mio adorato Matteo!

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categoria:gatti, telefilm, animalismo
venerdì, 23 gennaio 2009


Ho letto alcune notizie su La stampa e non solo che vorrei commentare:
  • Una coppia di anziani conviveva da oltre dodici anni, oltre che con un cane e un gatto, con un allocco salvato da morte certa. Ora il loro beneamato piumoso è stato sequestrato da un giudice e verrà mandato a finire i suoi giorni in una gabbia. Ora, invece che occuparsi delle persone che maltrattano gli animali perché accanirsi con persone che li amano? Ma questo giudice dove era quando distribuivano l'intelligenza?
  • Da un sondaggio recente è emerso che ci sono alcune cose che danno fastidio nel rapporto tra i colleghi, in particolare le domande sulla vita privata, quelle cose simpatiche in cui in particolare molte di noi donne si distinguono a farsi palettate di ca22i altrui. Uhm, vuol dire che non sono così anticonformista come credevo, io è dall'epoca della scuola che odio che mi vengano fatte domande personali, che poi vertono tutte sul fatto se si hanno rapporti o meno con l'altro sesso, e dato che a me dei signori maschietti non me ne è mai importato niente le ho sempre trovate indelicate, maleducate, idiote e riduttive, come se per una donna fosse solo importante se ha il fidanzato o meno e non altre cose. Avevo due mie ex colleghe particolarmente imbecilli (una era pure laureata, poveri noi, ma del resto votava per il nano e guardava il Grande Fratello...) che mi scocciavano sempre perché non ero fidanzata, andando da critiche celate (ma tu passi le domeniche a casa con il gatto invece che cercarti un fidanzato, sì, proprio così e sono fiera di non andare a caccia di uomini perché è mille volte più deprimente che cercare lavoro!) a frasi fatte del tipo Guarda che gli uomini non sono tutti uguali (pazienza, meglio gatti e libri). Tra l'altro, dopo aver ascoltato la storia di una mia compagna di corso, laureata come me in lettere, che si è lasciata intortare dal tizio che aveva sposato a non lavorare e a fare la desperate housewife e che adesso si sta riprendendo i suoi spazi, sono sempre più felice di essermi tenuta alla larga dall'altro sesso e di essere una felice zitella che ha trovato le sue gratificazioni altrove.
  • Massimo Gramellini ha commentato ieri la notizia di Yuri Chechi che ha preferito rifiutare a partecipare ad un reality per stare nel suo agriturismo in Toscana. Si potrebbe dire chi se ne frega, ma ben venga un esempio del genere. Altra cosa che sono felice di non seguire: i reality show, e non sto ad arrabbiarmi se in diretta al Grande Fratello è stata attaccata una ragazza gay dalla solita fascistona cazzofila. Certo che il fatto che i reality siano presi come modello da molte persone preoccupa e non poco;
  • Sempre Gramellini oggi ha raccontato di una cara e soave maestrina che ha realizzato nella sua classe un concorso di bellezza per le piccole donne in erba, facendo votare dai compagni maschi la più bella della classe. Cavoli, sono riuscita a rimpiangere la mia severissima prof di latino, che per sei errori di verbi su cento ti dava quattro, e comunque io con la mia maestra facevo altro, i cartelloni sull'India e sull'Egitto, ci leggeva il diario di Anna Frank, ci faceva studiare le poesie sul razzismo, insomma forse cose un po' più futili, vero? Allucinante che l'aspetto fisico venga considerato fondamentale per una donna: io sono cozza e me ne vanto, e vorrei che le donne non fossero giudicate in base alla misura di reggiseno ma se hanno studiato, che lavoro fanno e per cose indipendenti dallo sguardo degli uomini: il problema è che a molte donne va bene così, le stesse che rimangono preoccupate da noi femministe.
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categoria:femminismo, attualità, animalismo
venerdì, 16 gennaio 2009


Pare che quell'obrobriosa trasmissione di Radio 105 sia stata sospesa a tempo da definirsi: io spero che quegli stronzi dei conduttori non trovino lavoro nemmeno come barboni, perché certe cose sono imperdonabili. Comunque, questi simpaticoni non se la prendevano solo con gli animali, in particolare i gatti, ma attaccavano spesso anche le persone, soprattutto le donne e gli omosessuali, con battutacce e cattiverie davvero vergognose. Non è che è perché si amano di più gli animali delle persone, è solo che gli animalisti quando si scatenano fanno le cose in grande, e i movimenti femministi e omosessuali dovrebbero prenderli ad esempio.
Del resto l'odio per le donne e per i gatti gira a braccetto dal tempo della caccia alle streghe, quando donne viste dalle piccole comunità bigotte e plagiate dalla religione come stravaganti solo perché vivevano senza appoggiarsi ad un uomo (e già per questo dovrebbero essere delle eroine per tutte le donne, ma purtroppo la dipendenza di noi donne continua ad essere un difetto ancora oggi!) venivano perseguitate ed uccise spesso con il loro peloso compagno di vita. Senza contare l'odio in tempi recenti di molti uomini per le donne che si occupano di animali, con espressioni che vanno dalle invettive ad altre cattiverie, che conosco bene anch'io, visto che mi sono sentita dire che amo tanto i gatti perché non ho un bel cazzone nella mia vita, perché è di quello e solo di quello che dovrei occuparmi, altro che gatti, lavoro, studio, cultura, e sono così perché non trovo un uomo che mi prenda, dura capire che si hanno altre priorità vero? Fossi vissuta nel Medio evo sarei finita sul rogo...
Ho sentito donne cretine che hanno rinunciato al loro adorato gatto per tenersi l'uomo di turno (il gatto non ti fa le corna, l'uomo sì, già solo per questo bisognerebbe scegliere il gatto), senza contare quella simpaticona di qualche anno fa che era stata costretta dal fidanzato violento ad assistere alla morte del gatto nel forno (cosa per la quale io diventerei altro che zio Hannibal...) e che poi l'ha perdonato e sposato, brutta cosa quando si ragiona con la passera invece che con il cervello.
Comunque, ben venga la sospensione di Zoo 105, speriamo che sia definitiva. E non sarebbe male sospendere anche il Grande Fratello, dove una stronzetta si è permessa di criticare gli omosessuali con le solite stupidaggini clericofasciste solo perché una delle tizie della casa ha confessato il suo lesbismo senza nascondersi nell'odioso stereotipo della donna etero in cerca di protezione maschile...
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categoria:gatti, femminismo, animalismo
mercoledì, 14 gennaio 2009



Gli amici della Lav Torino mi hanno inoltrato questa cosa che mi ha fatta sentire Hannibal Lecter nei confronti di questi simpaticoni. Ecco, diciamo che ci vorrebbe un incrocio tra Hannibal Lecter e Tooms di X-Files per sistermare questa gentaglia, e non sto scherzano:


Segnalazione del Collettivo Animalista
Nella giornata del 12 Gennaio 2009, su Radio 105 e' andata in onda la consueta puntata dello "Zoo di 105", condotto da Marco Mazzoli con alcuni altri "cabarettisti".
Nel corso della trasmissione, i 5 DJ hanno parlato a lungo di come si devono seviziare gli animali, tra le matte risate di tutti loro.
Hanno raccontato:
Di come inserire i gatti nel microonde per farli scoppiare.
Di come fare scoppiare le rane inserendo loro una sigaretta accesa in bocca. A questo proposito molti ascoltatori hanno poi chiamato per raccontare che anche loro lo facevano e che funzionava ed era molto divertente.
Di come infilare vari oggetti nell'ano dei gatti per divertirsi con l'effetto che fa. Gli oggetti maggiormente consigliati erano i petardi. E' stata fatta anche una scenetta in cui un gatto esplodeva e gli astanti erano ricoperti dalle loro feci.
Il tutto condito dalle loro risate e da frasi, testuali, come: "Uccideteli tutti questi gatti di merda", "Animali di merda", "Hanno ragione i cinesi e i vicentini che mangiano i gatti, viva i cinesi", "Mangiate tutti i gatti che vedete", "ragazzini di tredici anni, uccidete i gatti".
Per almeno mezz'ora la trasmissione e' stata questa.
Istigazione a delinquere condita da parolacce di ogni tipo e dalle loro grasse risate.
Non e' la prima volta che i conduttori dello "zoo di 105" dicono di tutto sugli animali e invitano i loro ascoltatori a massacrarli, ma stavolta hanno veramente passato il limite.
La loro trasmissione e' la piu' ascoltata trasmissione radiofonica italiana, e non dubito del fatto che i loro numerosi fans gia' stasera si stiano sbizzarrendo con sigarette, forni a microonde e petardi.
In attesa di adire le vie legali contro di loro, vi chiedo di protestare contro questo ignobile, oltre che illegale comportamento, scrivendo, senza insulti per non scendere al loro bassissimo livello alle seguenti mail:
giuliana@105.net
diretta@105.net
centralino105@105.net

o telefonare al numero 026551243
Passiamo la nostra vita per cercare di convincere la gente che gli animali non umani hanno diritto al rispetto e alla dignita', e in mezz'ora di pazzia in diretta l'invito a massacrare i gatti per divertimento e a mangiarli viene ascoltato da 5 milioni di Italiani.
Che vergogna.
Grazie per la vostra adesione a questa protesta.
Collettivo Animalista  

Ecco adesso le mie considerazioni:
1. Ma perché cavolo non vi ficcate voi nel microonde (strumento infernale di cui io proibirei la vendita già solo per il fatto che da quando c'è le crudeltà contro gli animali sono aumentate, oltre che perché è cancerogeno, infatti io non lo comprerò mai e poi mai, e detesto chi cerca di convincermi che è tanto bello, utile e importante, soprattutto se sei una donna che lavora!)?;
2. Ma perché non vi ficcate voi una sigaretta nel culo? E se siete donne, potete farlo anche nella passera!
3. Idem come sopra per i petardi.
Comunque Radio 105 si è cosparsa il capo di cenere chiedendo scusa, in pratica è come piangere sul latte versato o dopo che sono scappati i buoi, e ha detto che ha richiamato i suoi conduttori. Buona notte, io li caccerei via a pedate nel fondoschiena e farei in modo che nemmeno i barboni li vogliano come colleghi!
Il micio su è il mio splendido Matteo: io adoro i gatti, e odio eterno a chi fa del male a loro!
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categoria:gatti, attualità, animalismo
martedì, 30 dicembre 2008


Domani sera c'è la festa che reputo la più idiota, peggio ancora di san Valentino (e ce ne vuole..): Capodanno, che non rappresenta nulla, solo consumismo, e durante la quale c'è la deprecabile usanza dei botti. Ecco un copia e incolla di una cosa che ho trovato, sul danno che i botti fanno ai nostri amici pelosi (lasciando stare poi le cattiverie volute con petardi ed altro, alle quali è meglio che non pensi altrimenti mi trasformo in Hannibal Lecter!!):

Un attimo di divertimento puo' provocare tantissimo dolore.
Purtroppo l'usanza dei botti di fine anno in Italia è particolarmente diffusa. Nonostante i numerosi appelli alla prudenza, ogni anno provoca moltissime vittime.
Un appello a tutti coloro che amano gli animali, ma anche a coloro che pur non amandoli li rispettano semplicemente perchè esseri viventi: da quest'anno, rinunciate a sparare i botti di fine anno, pur essendo un'antica tradizione e fonte di allegria e divertimento per tanti.
Per far brillare le festività sarebbe auspicabile ripiegare sull'uso di fuochi d'artificio strabilianti ma silenziosi, è possibile organizzare spettacoli tanto luminosi quanto silenziosi,
Stando alle statistiche il numero di animali smarriti, incidentati e morti in seguito alla fuga dovuta al panico è pari o maggiore alle segnalazioni di abbandoni estivi.
Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo dei vigili del fuoco, che il primo dell'anno devono adoperarsi per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove.
L'animale in preda al panico e allo stress non risponde al richiamo ma fugge come impazzito quindi è bene seguire alcune regole importantissime:
- accertatevi che il vostro cane sia microchippato-iscritto all'anagrafe canina-e abbia anche la medaglietta di riconoscimento con numeri di telefono validi;
- durante le passeggiate non slegate il cane dal guinzaglio;
- tenete gli animali, anche quelli che abitualmente vivono fuori, in casa o in un luogo protetto o rassicurante, dove non ci siano oggetti con cui muovendosi potrebbero ferirsi (es. garage);
- se rimangono soli potrete lasciare la radio o la televisione accesi per distrarli dai rumori esterni;
- non legate il cane a catena, potrebbe tentare la fuga rischiando di ferirsi gravemente o peggio, rimanere impiccato;
- non lasciate l'animale in balcone, potrebbe cercare di saltar giù a rischio della vita;
- non lasciare porte o finestre aperte che possano permettere la fuga del vostro animale in un momento di panico o di terrore;
- non rafforzate la loro paura dei botti con un atteggiamento agitato, mantenetevi invece molto calmi, sereni e ignorate le loro manifestazioni di paura.
L'uso dei botti spesso porta alla morte, dopo atroci sofferenze, migliaia di animali per spavento, ferite, assideramento.
A fine anno accendete il colore, fate chiasso con un brindisi e tanta musica per il buon umore, festeggiate tutelando la gioia e la sicurezza di tutti!!!

Comunque me ne starò a casa, con la splendida compagnia del mio adorato Eusebio, senza botti, disperate in cerca di uccello, maschietti etero molestatori, soldi, cibo scadente e tutte le cose che odio di questa festa. E suggerisco una soluzione a chi ama fare i botti: mangiate tante belle lenticchie, fagioli e ceci, e giù scoregge! E magari, bevete tanta bella birra, così fate qualche bel rutto!
E a proposito di gente stronza e cattiva, vorrei capire come mai stanotte qualche buontempone con il culo al caldo ha pensato bene di riempire d'acqua le povere cose di due barboni che hanno fatto della strada la loro casa: persone che non fanno male a nessuno... Vergogna!!!
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categoria:feste, animalismo
venerdì, 26 dicembre 2008


Pare che quell'essere insulso chiamato Paris Hilton (e no, non sono gelosa di lei, certo i suoi soldi mi potrebbero far comodo, ma non vorrei mai essere una stronzetta viziata e viziosa, che non fa nulla di costruttivo nella sua vita, ignorante, senza ideali che non siano fare shopping e con in più un gusto pessimo nel vestirsi e nell'arredare casa) abbia da qualche tempo deciso di ospitare in casa sua un povero procione, non informandosi prima che i procioni non sono fatti per vivere in una casa pacchiana senza un po' di verde. Morale: la povera Paris si lamenta perché il procione la morde e perché le devasta l'appartamento, dimostrando in questo di avere più buon gusto di lei. Ma non le viene in mente che starebbe meglio in mezzo a qualche bosco, magari in compagnia di gente meno sofistica di lei?
E a questo proposito, sono allibita dalla scelta come nuovo animale da compagnia per molti del petauro dello zucchero, animaletto delizioso, ma abituato a vivere nella foresta, che necessita di un ambiente in casa fasullo ma chi gli ricordi il suo luogo d'origine e di cibo costoso e raro, senza contare il fatto che come tutti gli animali selvatici rosicchia tutto, fili della luce in testa. Ma siamo fuori? La smettiamo di voler forzare animali che non sono fatti per essere prigionieri del nostro egoismo, ma per essere liberi? Abbiamo fedeli amici come cani e gatti, che nonostante tutti i nostri difetti ci vogliono bene da millenni: stiamo con loro ed evitiamo di andare a disturbare petauri, procioni e compagnia.
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categoria:attualità, animalismo
giovedì, 25 dicembre 2008


Giusto per non dimenticarci che il mondo fa schifo, metto una bella foto ma le cose che dico non sono belle.
Innanzitutto vorrei capire perché quello schifoso dell'assassino di Giovanna Reggiani non è stato condannato all'ergastolo perché è stata riconosciuta come attenuante il fatto che fosse ubriaco e soprattutto il fatto che lei ha reagito alla violenza. Certo, noi donne dobbiamo starcene buone a farci violentare dal maschio di turno, tanto è colpa nostra che vogliamo uscire di casa e renderci indipendenti, loro poveri maschietti sono spaventati da noi e vogliono rimetterci a posto, perché in fondo cercano solo amore, stronze noi che non vogliamo darglielo. Sempre più felice di essere femminista separatista, sempre più schifata dall'insieme, a cominciare da quella ministra delle pari opportunità che ha il coraggio di dire che la violenza contro noi donne c'è perché non vogliamo starcene buone in famiglia, unico posto dove ci realizziamo. Lei invece si realizza ad ingoiare volatili, complimenti, ma deve capire che non tutte noi gradiamo uccelli, salami e tutto il maiale appiccicato. E tanto per rimanere schifati, non approvo che al tg3 diano spazio alla storia di una famiglia con nove figli, con tanto di esaltazione retorica e maschilista della loro scelta a dir poco sconsiderata, dando degli egoisti e degli aridi a chi non vuole sfiancarsi a fare figli perché ha altre aspirazioni. Del resto, problema con cui mi scontro spesso, vedi i maschietti etero che non si capisce come mai vedono in me periodicamente la madre dei loro figli, e dire che faccio di tutto per allontanarli, ma loro vorrebbero portarmi sulla retta via, sì come no, non hanno ancora capito che una femminista separatista non se che farsene del già citato salame con maiale.
E su un altro blog non leggo mica di tre idioti che in Calabria hanno impiccato per pura cattiveria il micio di un pensionato (e già, noi persone sole che viviamo con gli animali siamo pericolose, perché facciamo vedere che si può essere felici anche di poco) e un senzatetto a Roma ha ucciso e stava per arrostire un povero gatto, con tutte le mense e le iniziative che obiettivament vengono a loro dedicate. Una cosa schifosa, ancora di più se penso alla storia di quel barbone e della sua gattina. Per carità, non smentiamoci mai, facciamo schifo sempre e comunque, per forza che poi si diventa animalisti.
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categoria:femminismo, animalismo
domenica, 21 dicembre 2008


Nella zona del Parco Nazionale d'Abruzzo una volpe, investita da un'auto, si è trascinata fino ad una vicina abitazione, dove è stata soccorsa, curata ed accudita da due bambine. Propongo una medaglia a queste due piccole donne, che ci dimostrano che si possono avere anche altri valori oltre che voler diventare vallette. E le invidio un po', perché hanno potuto godere di un'esperienza unica, che si ricorderanno tutta la vita.
Adoro le volpi, e non solo perché in inglese si chiamano come uno dei miei personaggi preferiti dei telefilm, ma perché sono animali semplicemente incantevoli, sembrano usciti da una fiaba, sono canidi ma hanno le stesse mosse del gatto. Spero che al più presto in Gran Bretagna, Paese all'avanguardia nel settore animalista, si decidano a mettere fuori legge quella barbarie della caccia alla volpe, una vergogna nel XXI secolo in un Paese civile (così come il Canada, Paese per altro ben più civile dei suo discutibili vicini di casa, dovrebbe mettere fine a quell'orrore della caccia alle foche). E vorrei ricordare che ci sono alcune volpacchie che visitano con piacere la nostra Reggia di Venaria, sperando di incrociarne prima o poi una durante le mie di visite (i leprotti li ho già visti).
postato da: gattaneilibri alle ore 09:27 | Permalink | commenti
categoria:film, attualità, animalismo
sabato, 29 novembre 2008


Leggo su La stampa di oggi che causa crisi ci sono personcine simpatiche che si presentano dal veterinario con il loro peloso, cane o gatto, chiedendo che venga soppresso perché non hanno più soldi per mantenerlo. Pensando a tutti quei barboni che dividono il niente che hanno con i loro cani, o a persone come Alice, che vive in camper con i suoi due cani mantenendosi di artigianato, mi risulta difficile credere che persone che hanno una casa e da mangiare non possano avere dei soldi da dedicare al loro peloso.
Mi sembra che la crisi economica (che sente soprattutto chi è senza lavoro, perché io in giro vedo montagne di auto non utilitarie con un solo occupante, centri commerciali che continuano ad aprire, e locali e ristoranti alla sera sempre pieni di gente!) stia diventando un alibi per giustificare comportamenti aberranti. Non amo fare i conti in tasca alla gente, ma mi sa che questi simpaticoni a due gambe dovrebbero forse tagliare su altre spese: magari facciamo a meno dell'auto, delle gite all'outlet o a fare shopping, delle cene fuori, dei locali notturni, del cellulare o del televisiore al plasma, ma si sa, cos'è un cane o un gatto, solo un animale, di fronte a queste grandi cose con cui riempirsi la vita?
Ben vengano i veterinari che denunciano questa cosa e si rifiutano di sopprimere gli animali, io aggiungerei anche due ceffoni e un calcio nel sedere a questi spendaccioni senza valori che non hanno capito cosa bisogna amare e di cosa bisogna fare a meno. Tra l'altro è illegale sopprimere un cane o un gatto che non sia gravemente malato: ho dovuto fare l'eutanasia al mio gatto Matteo, gravemente malato di tumore, e quello è stato il giorno peggiore della mia vita, una scelta devastante: che ci sia gente che porta il suo cane e il suo gatto a morire perché costa, certo non bisogna fare a meno dell'auto, dell'uscire la sera e del cellulare, mi fa davvero schifo. Come mi fanno schifo quelli che non rinunciano alle vacanze e abbandonano il loro peloso, che lo buttano fuori di casa perché vogliono procreare, complici le idiozie dei ginecologi, che mi vanto di non frequentare, sui gatti e le donne in gravidanza (e a questa gente auguro di avere un figlio come Pietro Maso o Doretta Graneris!), o che lo danno via perché al nuovo compagno o compagna della loro vita gli animali non piacciono (peccato che loro non tradiscano mai, gli esseri umani sì, oltre a pestarti i piedi, schiavizzarti, limitarti la libertà). Sono sempre più fiera di essere una zitella misantropa (e misogina) piena di gatti.
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categoria:attualità, animalismo
sabato, 18 ottobre 2008


Gillian Anderson ha realizzato un documentario per l'associazione animalista Peta in cui critica l'uso delle pellicce che fa Giorgio Armani, mostrando scene raccapriccianti di come vengono uccisi conigli e altri animali. Consiglio la visione di questo filmato a tutte le puttane (e chiedo scusa alle vere puttane, povere donne sfruttate da una società maschilista) che non vogliono rinunciare alla pelliccia e a tutti gli ipocriti che dicono che tanto sono solo animali. Guardate e riflettete a cosa ci porta questa nostra società del cavolo.
E Gillian Anderson è sempre una grande!
postato da: gattaneilibri alle ore 12:35 | Permalink | commenti (1)
categoria:animalismo, attrici, x-files