lunedì, 31 agosto 2009




Sempre rimanendo in ambito animale, ho letto questo romanzo di Barbara Gowdy, che racconta la storia, facendo parlare loro e in maniera romanzata, di una mandria di elefanti, un po' sulla falsariga del classico La collina dei conigli di Richard Addams, che dovrei riprendere in mano. Interessante, ma un po' troppo meccanico, a tratti ripetitivo: meglio un documentario televisivo. Però è ben scritto ed è lodevole il tentativo di mettere in scena una sorta di cultura elefantesca.

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categoria:libri, animali
lunedì, 31 agosto 2009


Non mi dispiacciono le storie con protagonisti animali e ho letto questo libro dell'insegnante torinese Paola Mastracola (insegna in un liceo scientifico, chissà dove, io ho fatto lo scientifico). Belle le tematiche di fondo, quali il valore dell'aspettare in una società consumistica, carini i disegni ma la storia non mi ha detto un gran che, forse troppo didascalica, forse troppo falsa. Comunque leggerò altro di questa autrice perché mi attira.

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categoria:libri, animali, scrittrici
mercoledì, 08 aprile 2009


Sono da sempre una gattofila, però amo molto anche i cani, e sono voluta andare a vedere questo film per famiglie perché racconta la storia del rapporto tra esseri umani e cani.  Certo, il film è per famiglie, con tutti i cliché del genere, compresa la mogliettina che rinuncia ad una promettente carriera come giornalista per fare la serva al marito e ai figli (che gioia..), e questo potrebbe essere tutto molto irritante, se non fosse per lui: Marley, il labrador che irrompe nella vita dei due non eccelsi protagonisti, rubandogli la scena in continuazione, dando lezioni lui di vita e di recitazione, facendoti scompisciare dalle risate per un bel po' di film per poi farti singhiozzare alla fine. Le atmosfere sono da spot pubblicitario, le situazioni scontate, i dialoghi pure, ma Marley è un grande, sin da quando compare nella prima scena come cucciolo fino alla fine che per chi ha patito la perdita di un compagno peloso è davvero straziante da vedere. E alla fine si dice una cosa vera su questi nostri pelosi compagni di vita, molti dei quali rimasti sepolti sotto le macerie in Abruzzo, e altri che sono lì che vagano disperati: A loro non importa che tu sia ricco, loro non vestono abiti firmati, loro vogliono solo che "tu" gli voglia bene e in cambio "lui" ti dara tutto il suo cuore. Verissimo. Di quante altre creature possiamo dire questo?
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categoria:cinema, animali
venerdì, 13 febbraio 2009

Il mio animale preferito è e sempre sarà il gatto, ma tra gli animali per cui ho una passione principale c'è da sempre il procione, animale delizioso, intelligente, casinista, nonché amico inseparabile di Candy Candy e comparsa d'eccezione in un episodio de La casa nella prateria. Ah, dimenticavo Rascal. Dopo aver fatto baruffa con quell'essere insulso chiamato Paris Hilton, che ha la pretesa di tenerne uno in casa e poi si arrabbia se il procione fa il procione, cioè la morde (grande!!!) e le devasta la casa (certo il procione ha buon gusto, stare in quel museo degli orrori della casa di Paris deve essere troppo per lui), ora un procione si è reso protagonista di un'altra storia gustosa, che ho saputo grazie alla mitica Luciana Littizetto, che ne parla su Torino 7 di oggi.
In Russia, Paese in cui alcuni anni fa i procioni sono scappati da un allevamento di animali da pelliccia (ancora grandi!!!) e si sono ambientati, un ubriacone appena uscito da un bar ne ha adocchiato uno e dato che era all'insegna della trasgressione ha pensato di usarlo sessualmente. Ma il procione non accetta certe cose, giustamente, ha reagito e se ne è tornato nel bosco portandosi dietro il walter di quel maniaco. Concordo con la Lucianina a dire che noi donne ci dovremo attrezzare con dei procioni (animali casinisti ma simpatici e poi utili!), credo che alla manifestazione dell'8 marzo mi porterò un procione di peluche a sostegno della bestiola, certo che d'ora in poi guarderò Klin di Candy con altri occhi...

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categoria:animali, attualità
giovedì, 29 gennaio 2009

Oggi non è propriamente una bella data: dieci anni fa se ne andava il mio papà, quattro anni fa il mio micio Anselmo. Io purtroppo, malgrado tutto il mio idealismo, non riesco a credere all'idea di poterli rivedere un giorno, I would want to believe, ma non ci riesco...
Tra l'altro sono morti entrambi in momenti in cui ero un po' confusa, oggi sto meglio di allora e purtroppo loro non ci sono più, mio padre è morto con il rimpianto di non vedermi più scrivere, allora non ne volevo più sapere, e chissà se sarebbe felice di vedermelo rifare di nuovo. Tanto purtroppo ci sono cose che non si possono cambiare. Ho solo voluto ricordarli.
Qualcuno ha detto su Fabrizio de André: meglio perderti che non averti mai incontrato. Potrei dire la stessa cosa, ma non è una gran consolazione, tranne che per me alla fine non conta la fine che si fa, che per tutti è uguale, ma il percorso che facciamo qui.

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categoria:vita, animali, gatti
giovedì, 18 dicembre 2008


Stamattina una brutta notizia mi ha colpita veramente duramente.
Premetto che in linea di principio sono assolutamente contraria alle persone che usano animali domestici, cani e gatti, per impietosire i passanti chiedendo l'elemosina: anni fa ero rimasta schifata da una tizia nostrana che si era piazzata nel mercato di corso Palestro con un micino, per non parlare di un noto maniaco pervertito che oltre a molestare donne e bambini si divertiva chiedendo l'elemosina per essendo di buona famiglia, usando anche un coniglietto e dicendo che gli avrebbe torto il collo non appena si fosse stufato di lui.
Detto questo, ci possono essere eccezioni e casi singoli. Da un po' di tempo vedevo un barbone, una delle tante persone che la nostra meravigliosa società cinica e consumistica produce, che si arrabattava vivendo e che da alcuni giorni aveva a dividere con sé la sua solitudine e le sue tristezze, una deliziosa micina. In questo mondo in cui le persone con casa, auto e guardaroba griffato vogliono far sopprimere i loro animali perché costano troppo, lui divideva quel poco che aveva con questa micina, volendole un gran bene. L'aveva chiamata Paola, come sua moglie, morta prematuramente. Nei giorni scorsi una ragazza gli ha chiesto se gliela vendeva per 50 euro, ma lui ha rifiutato, l'amore che provava per la micina non aveva prezzo, da riflettere in un mondo in cui una madre voleva vendere i suoi due ultimi nati per pagarsi la liposuzione. Si è distratto un attimo, mentre la micina giocava e scorazzava, e qualcuno gliel'ha rapita. Raramente ho visto una persona distrutta come quest'uomo. Meno male che a Natale si dovrebbe diventare più buoni, tra l'altro una palla clamorosa.
Perché voler fare del male ad una persona che non ha niente, sottraendogli l'unico oggetto d'amore che aveva? Ma come ci si permette, dall'alto del proprio pulpito di vite egoiste e meschine, di criticare una persona solo perché ha scelto, magari suo malgrado, di vivere non nel culto del consumismo e del produci consuma crepa? Veramente, i miei simili non smettono mai in linea di principio di schifarmi. Meno male che a casa c'è Eusebio che mi aspetta.
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categoria:animali, gatti, attualità
venerdì, 21 novembre 2008


Wow, finalmente sento due buone notizie... qui a Torino una massaia razzista di 57 anni, che insultava al supermercato una signora marocchina, minacciandola e facendo saluti e proclami nazisti è stata condannata a sette mesi di carcere senza la condizionale: il suo avvocato si sta dando da fare per evitarle la prigione, ma io ci spero che ci vada la cara nazistona... Come diceva Indiana Jones: Nazisti, odio questa gente! Sono preoccupata della crescita di gruppuscoli neonazisti, dal Ku Klux Klan che negli States minaccia Obama a Forza Nuova che in Sicilia fa una patetica dimostrazione contro il diritto delle donne a interrompere una gravidanza non voluta, senza contare quello che succede a Bologna o in altre università. Io se sento puzza di estrema destra scappo, se penso come sono rimasta di sasso scoprendo in casa di due persone in una svastiche e nell'altra foto ed inni a Benito Mussolini: ripensandoci, visto che erano un uomo e una donna di quelli ossessionati dall'idea di trovare l'anima gemella potevo farli conoscere. Meglio di no, certa gentaglia va isolata, non incoraggiata ad incontrarsi.
Altra bella notizia: a Roma uno schifoso bastardo che aveva lasciato il suo gatto a morire di fame e di sete d'estate perché lui poverino doveva andare in ferie è stato condannato: non andrà in galera (peccato, Peppo O' Ricchione e i suoi amici lo aspettavano a braccia aperte...) ma una bella multa la dovrà pagare. Chi maltratta gli animali mi disgusta, e non capisco come mai un animale maltrattato non dà luogo a procedura d'urgenza per i pompieri di buttare giù la porta di una casa...
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categoria:animali, attualità
mercoledì, 19 novembre 2008

Ho letto e riletto alcuni romanzi di Nicholas Evans, e devo dire che anche nel suo caso avviene che i primi romanzi siano i migliori e poi man mano cadano come qualità, pur rimanendo piacevoli. Non ho ripreso in mano Nel fuoco che non mi aveva entusiasmato più di tanto, ho preso in mano Quando il cielo si divide, storia di una famiglia che si sfascia per ricomporsi e della rabbia di una figlia che diventa ecoterrorista, avvincente e realista per come fa un ritratto della società e della vita di oggi, dove la famiglia tradizionale è in crisi per motivi vari, non ultima la maggiore durata della vita media, che porta a stanchezza e a desiderio di reinventarsi. Io sono un'animalista, ma non sono ancora arrivata agli estremi di Abbie, la figlia dei protagonisti, che si butta, con l'incoscienza tipica di tante, troppe donne, nelle mani di un uomo sbagliato e distruttivo.
Detto questo, restano più belli i due primi romanzi di Evans. Insieme con i lupi, affresco della lotta tra natura e uomo, rappresentata dalla figura del lupo, e storia d'amore all'apparenza impossibile tra una single biologa e un ragazzo sensibile nato in una rude famiglia di allevatori, resta uno dei libri più belli che ho letto sull'argomento. E L'uomo che sussurrava ai cavalli, storia di cavalli, di amori e passioni inconfessabili e del ritorno alla vita per una giovanissima e il suo cavallo nonché per la sua famiglia è per conto mio il capolavoro di Evans.
Bello anche il film di Robert Redford, anche se un po' infedele al romanzo: lì Tom non diventa amante di Annie, né la mette incinta, né muore, i due si lasciano in maniera malinconica perché la loro attrazione è impossibile. Deliziosa Scarlett Johansson debuttante.

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categoria:libri, cinema, animali
giovedì, 09 ottobre 2008


Alcuni pediatri, giusto perché non c'era già abbastanza terrorismo nei riguardi dei nostri amici animali, tra cani che sono pronti ad infettarci e aggredirci e gatti che metteranno a rischio le maternità di tutte le donne, comprese quelle che i figli non li vogliono avere, hanno detto che i criceti e i pulcini sono pericolosi per i bambini e che non devono avvicinarsi a loro. Giusto, teniamo i bambini in una campana di vetro, teniamoli davanti alla Playstation, facciamoli diventare sempre più grassi e con meno rispetto verso gli altri esseri viventi. Poi se faranno i Pietro Maso da adulti, o se saranno talmente idioti da non riuscire a connettere, ma chi se ne frega.
Tra i ricordi più belli di quando ero gagna c'è di quando andavo a vedere i pulcini e i paperini in campagna. Degli animali più deliziosi e teneri, insieme ai gattini, non credo che esistano. Stranamente, le malattie me le prendevo a scuola, e non dai paperini. Sui criceti, non ho mai fatto una passione per loro (ma per un tizio che ha un nome che gli somiglia, sì) ma li trovo carini e non so cosa possano fare di male ad un bambino. Dagli animali si possono imparare tante cose: il rispetto, il saper comunicare con il diverso, la tenerezza, la simpatia, la dolcezza: riflettiamoci.
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categoria:animali
domenica, 20 luglio 2008


La notte dei desideri è un altro romanzo che ha scritto Michael Ende, prima della sua morte precoce nel 1995. Un gatto e un corvo si trovano a dover affrontare un mago e una strega che vogliono distruggere l'umanità, con una diabolica pozione che fa fare buoni propositi quando in realtà si augura il contrario. E' più che altro una fiaba lunga, che i giovanissimi troveranno divertente, ma in cui gli adulti troveranno molto attacchi al consumismo e alla globalizzazione, i mali del nostro tempo, che Ende aveva percepito anni prima che se ne parlasse. Carino, e poi io non posso non apprezzare le storie in cui i gatti sono al centro della storia. Anche perché ho un gatto al centro della mia vita, il mio Eusebio, in alto.
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categoria:animali, gatti, fiabe
lunedì, 09 giugno 2008




Ci sono libri ideati per un pubblico adolescenziale che sono piacevolissimi anche quando l'adolescenza te la sei lasciata ormai (per fortuna!) alle spalle. Qualche esempio? La saga di Harry Potter e Twilight. Non è una regola generale, e ci sono libri che ti lasciano delusa. Sangue di strega è uno di questi, nella collana Dark Magic della Mondadori. Una storia che si svolge nell'inconsueta cornice dell'Australia, l'incontro scontro tra una  nonna strega e la sua nipotina sottratta dalla figlia per anni, ma in definitiva una vicenda che non aggiunge niente ad un genere prolifico che a me in generale piace molto, e non solo nelle sue incarnazioni adolescenziali. E poi, mi ha dato francamente fastidio che una dei protagonisti compisse un sacrificio animale uccidendo un gatto, e non solo perché da felinofila aborro ogni violenza contro i nostri amici pelosi, ma perché odio ogni compiacimento di questo genere, e mi dà fastidio affiancare la Wiccan e la magia in generale con i sacrifici degli animali. Credo che lo lascerò in qualche bookcrossing, ma non merita tanto.

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categoria:animali, horror, adolescenti