categoria:fandom, angelica, romanzi miei






















Complice le uscite della Hobby & Work, mi sono gustata finalmente i cinque film di Angelica in dvd (il secondo è difettoso, però...), dimenticando per un attimo il mio cinismo da veterofemminista e zitella quarantenne e acida, anche perché al cinema e nei romanzi, diciamocelo, le storie d'amore sembrano davvero una cosa per la quale vale la pena. Parallelamente mi sto anche rileggendo i libri, e devo dire che il bello delle passioni è che crescono con te, e quando le riprendi in mano dopo anni ti accorgi che hanno delle cose nuove da dirti, perché tu sei cresciuto.
Per questo motivo ho apprezzato molto i riferimenti alla cultura celtica che ci sono nel primo romanzo e anche in Angelica si ribella, alla luce del mio nuovo interesse per i Celti e le loro tradizioni, interesse un po' deluso quest'anno da un Capodanno celtico milanese in tono minore, sarà stata la nebbiolina e l'atmosfera un po' autunnale.
I cinque film sono stati criticati perché poco fedeli ai libri e considerati snobbisticamente dei polpettoni; sarà, ma per conto mio sono e restano dei classici del genere. In un'epoca senza computer graphic hanno ottime scenografie e costumi, oltre che un dispiego di mezzi evidenti, fatto tutto a mano, artigianalmente, e non ci sono svarioni storici allucinanti (qualche scarsa concordanza come anni nel secondo film, la cameriera che chiude una lampada con un interruttore nel primo film, i bagni della protagonista sono un pretesto per mostrarla ma sono fuori tempo nel Seicento, quando non ci si lavava e poco altro, ma cose che non si notano, se si pensano agli errori madornali de Il Gladiatore, film che ha vinto sei Oscar, e che non trovo brutto ma insomma certe cose non dovevano farle passare!).
Al di là della considerazioni solite che faccio sempre sul fatto che Angelica si vede che non ha mai frequentato i corsi Formatemp perché altrimenti col cavolo che sarebbe stata terrorizzata dal marito avendo conosciuto roiti ben peggiori (bleargh...), resta sempre il fascino di una storia d'accordo a tratti improbabile (ma la sospensione dell'incredulità ci deve essere), ma piena di fascino, di passione, una fiaba cruenta e romantica, che ha sempre un suo perché. Certo che il punteruolo che viene fuori nel primo film al processo a Joffrey somiglia un po' troppo al punteruolo con cui Mulder faceva secchi i replicanti alieni in X-Files, e che nel terzo film ci sono atmosfere gotiche e xfiliane molto forti, ma meglio, quando si ritrovano altre cose che si amano, no? Comunque i gatti della scena della tortura sono veri, e francamente non riescono a darmi fastidio, sarà che sono i miei animali preferiti, ce ne è pure uno identico a Eusebio! Tra l'altro Michèle Mercier li adora, peccato che sia stata per contro poco accorta nella vita privata, invece che mettersi con un Teazzo poteva mettersi con il suo caro collega Robert Hossein, visto che era evidente che il loro non era solo un rapporto professionale.
Boh, basta con le futilità, non potevo più parlare di lavoro precario e dintorni.



Anne Golon, l'autrice insieme al defunto marito Serge dei libri di Angelica, ha visti riconosciuti finalmente i suoi diritti di autrice, e sta revisionando la serie di libri che l'ha resa famosa e preparando il volume finale, Angélique et le royaume de France, che sancisce il ritorno in patria dell'eroina e del marito. Parallelamente ha dato il benestare per una serie di oav d'animazione giapponese su Angelica, dove i libri e i film con Michèle Mercier sono popolarissimi, per un musical e per un remake cinematografico.
Io sono affezionata ai film con Michèle Mercier e Robert Hossein, comunque capisco che devono trovare un'altra saga una volta finito Harry Potter. Pregherei solo che Angelica non venga affidata a gente come Paris Hilton o Tea Leoni (orrore...), non sarebbe male vedere una Scarlett Johansson nella parte, come non starebbe niente male Gerard Butler a fare Joffrey, Vincent Cassel a fare Desgrez e James Marsters a fare Philippe: ma queste sono divagazioni.
La cosa che mi rende felice è che madame Golon è la bellezza di 85 anni, e in una società che ti butta nel cesso a 35 anni dicendoti che sei troppo vecchia per fare lavori decenti, il suo esempio è grandioso!
















