domenica, 02 agosto 2009


Scaricate qui questo romanzo breve che è il primo di una serie di storie sul mondo del fandom.
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categoria:fandom, angelica, romanzi miei
domenica, 03 maggio 2009


Per vie traverse, sotto l'insegna del Muletto, ho trovato un piccolo spezzone del film Sciampiste & Co. (Vénus Beauté in originale) con Audrey Tautou, ex Amélie, ex Codice da Vinci, futura Chanel, e Robert Hossein, che per me rimarrà sembra quel gran bonazzo del marito di Angelica.
La storia, a quanto ho capito, è di questa giovanissima parrucchiera (Audrey credo che abbia almeno dieci anni in meno della sottoscritta) che intreccia una relazione con un maturo aviatore (alla faccia... cinquant'anni di differenza) e che finisce per sfruttarlo per ottenere doni e regali che il suo status sociale non le permetterebbe. In pratica, un comportamento che detesto, decisamente squallido.
Comunque nello spezzone i nostri due piccioncini (si fa per dire) sono impegnati in attività molto particolari intorno ad un tavolo e anche piuttosto esplicite, oserei dire decisamente di più di quelle a cui si abbandonava il mitico conte de Peyrac con la bellissima Angelica (dove un lavoretto orale di lui a lei veniva suggerito in maniera soft ed erotica allo stesso tempo...), tra mutandine che vengono tolte e  movimenti di bacino inequivocabili. Il problema è che il signor Hossein all'epoca era nel fiore del suo fascino, e anche una tizia decisamente poco portata a frequentare l'altro sesso come la sottoscritta si sarebbe fatta fare qualche lavoretto da lui. Qui la cosa mi ha decisamente disturbata, e proprio per l'età del tizio, che aveva in questo film più di settant'anni e che onestamente rende il tutto... poco bello!
Uguale come traumatizzare una quarantenne che a quindici anni si faceva sogni torridi su di te... Roba che credo che quel po' di voglia che avevo di ricominciare a scrivere fanfic hot su X-Files e Buffy mi è di nuovo passata...
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categoria:cinema, attori, attrici, angelica
giovedì, 01 gennaio 2009


Oggi Michèle Mercier, l'indimenticabile Angelica, compie 70 anni. Ieri il suo collega Robert Hossein ne ha compiuti per la cronaca 81, comunque.
Michèle Mercier ha avuto una vita non facile, e si lamentava di essere rimasta prigioniera del ruolo di Angelica. Tutto vero, ma ha fatto sognare un pubblico che è cresciuto di generazione in generazione (io stessa non ho visto i film di Angelica al cinema, sono del 1968), dando una possibilità di sognare e di avere delle emozioni. Ieri leggevo su La stampa un'intervista ad un consumatore insospettabile di droga che sosteneva di aver cominciato perché aveva bisogno di emozioni. Io ringrazio il cinema, la letteratura, i fumetti e i telefilm per avermi dato delle emozioni e e non aver avuto bisogno di cose squallide. E tra le persone da ringraziare c'è anche lei, la divina Marchesa degli angeli. Auguri di cuore.
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categoria:cinem, attrici, angelica
sabato, 27 dicembre 2008



Ho letto in questi giorni che il governo francese ha insignito nell'ultimo anno della Legion d'Onore due persone che mi stanno molto a cuore, perché mi hanno fatto sognare.
La prima persona è Riyoko Ikeda, autrice di Lady Oscar e di altri splendidi manga: si tratta della prima autrice di fumetti giapponesi a venir insignita di questa onorificenza, per il contributo che ha dato alla conoscenza e all'amore per la cultura francese con la sua opera. Verissimo: se in molte nostre librerie ci sono libri a non finire sulla storia di Francia e se abbiamo visitato Versailles è anche merito di Oscar e delle sue avventure, recentemente ritornate nelle nostre fumetterie con una nuova edizione della D-Visual, che speriamo che non ci metta una vita a pubblicarle (anche perché nel 2012 finisce il mondo).
La seconda persona è Robert Hossein, l'indimenticabile Joffrey de Peyrac della serie di Angelica, poi regista di spettacoli teatrali kolossal, che il 30 di questo mese compirà 81 anni (ha rifiutato di fare il nonno di Sophie nel Codice da Vinci, lui come direbbe Uguccione le eroine se le tromba non ci fa da nonno, peccato per l'età) e che comunque ha fatto molto per appassionare alla cultura di Francia e non solo. Che poi lui non è nemmeno francese di origine: suo padre era un compositore e musicista iraniano, sua madre era un'ebrea di Kiev, ma cosa centra quando sei grande?
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categoria:manga, attori, attualità, lady oscar, angelica
sabato, 08 novembre 2008


Una delle mie fiabe preferite di sempre è la Bella e la Bestia di Madame Le Prince de Beaumont: amo la versione originale della storia, amo lo splendido film di Cocteau, amo la rilettura femminista di Disney e amo alcune versioni aggiornate della storia, quali il bel telefilm La Bella e la Bestia, i film di Angelica, la versione di Dracula di Francis Ford Coppola e Il fantasma dell'Opera, soprattutto il musical con Gerard Butler. Ho letto un paio di saggi psicanalitici della storia, secondo i quali La Bella e la Bestia sarebbe una metafora per spiegare alle ragazze a non avere paura del marito anche se era di aspetto non eccezionale ma di scoprire le sue vere qualità nascoste. E' quello che dovrebbe succedere nella storia di Angelica, peccato che il caro Robert Hossein era talmente bonazzo anche se zoppo e sfregiato (viva Capitan Harlock!) da rendere assolutamente risibile il fatto che la protagonista fosse terrorizzata da lui (battutacce ogni volta che vedo il film, aggiornate alla situazione attuale).
Nella vita reale la situazione è ahinoi ben diversa, in quanto è impossibile trovare attraente (e sarebbe anche assurdo) qualcuno che troviamo brutto e repellente. Avendo avuto per mia disgrazia varie esperienze di essere disturbata da maschietti etero in cerca di schifezze maschiliste, posso dire che più sono brutti più rompono le scatole, non capendo che facendo così peggiorano solo la loro situazione con l'ennesimo rifiuto sdegnato. Sono la prima a criticare una società basata sull'aspetto fisico, ma amando la bellezza e la grazia in tutte le sue forme (arte, musica, poesia, letteratura, cinema) sono schifata da persone che oltre a non rispondere a determinati requisiti fisici sono anche degli idioti mentali a non capirlo e a non saper stare al loro posto, pretendendo che una donna sia così disperata da dargliela (oh, sì, ci sono le ninfomani, ma quelle sono malate, e le disperate schiave dell'orologio biologico, ma credo che anche loro pongano dei limiti, visto che ci tengono tanto a procreare e magari non vogliono ritrovarsi con Mariangela Fantozzi) o peggio ancora da voler rovinarsi la vita a stare con lui, accudendoli insieme ai genitori anziani e mettendo al mondo i loro piccoli mostri.
Esistono i belli stronzi, senza dubbio, ma se uno è un cesso e pure stronzo da non capire che tante di noi donne stanno benissimo anche senza un uomo, soprattutto se roito,  e da criticarci perché non vogliamo assecondare i loro porci desideri (alcuni di questi eseri somigliano proprio ai porci, quando vengono messi all'ingrasso), siamo proprio alla frutta. Onestamente, attori a parte, non ho mai trovato nessun uomo degno di me, sarà che sto bene da sola, sarà che sono zitella nell'animo, e se un uomo non mi rompe le scatole nulla da dire, ma se mi fa squallide proposte vedrò senz'altro tutti i suoi difetti e le sue brutture.
La Bella e la Bestia nelle sue varie versioni è una storia fatta per sognare. Nella vita reale, è bene essere pragmatici e respingere i cessi che vogliono sembrare principi quando in realtà sono e rimangono cessi idioti e pure maschilisti.
Concludo con una citazione di un'altra fiaba, La principessa e il ranocchio.
C'era una volta una bella principessa, libera e felice, che correva nel giardino di casa sua. Ad un tratto si sedette vicino alla fontana del parco e le balzò in braccio un ranocchio che le disse: "Baciami e io diventerò un bel principe. Tu sarai mia, mi servirai tutta la vita, partorirai i miei figli, ti prenderai cura dei miei genitori anziani e accudirai la casa invece che andare a cavallo e leggere". La sera la principessa mangiò con appetito cosce di rana fritta, pensando: "Sto cazzo!"
Non approvo mangiare carne di rana, porella, animale che adoro, ma è così che bisogna reagire.




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categoria:libri, cinema, telefilm, fiabe, angelica, vita da zitella
giovedì, 06 novembre 2008
Premesso che a differenza di tante mie coetanee che sono assolutamente ossessionate dall'avere rapporti con l'altro sesso io da anni ho messo una pietra sopra sull'argomento perché come femminista non mi va di fare la serva ad un uomo e semplicemente perché ho altre priorità, nel corso della mia vita posso dire che sono stati solo gli attori e i protagonisti di cartoni animati, telefilm e film a colpire la mia attenzione. Nella vita reale gli uomini sono noiosi e non interessanti da frequentare, il problema è che le donne non sono tanto meglio, morale me ne sto da sola.
Ecco una galleria di personaggi e attori che mi hanno colpita nel corso della vita, ligia al principio che è meglio sognare, per certi aspetti.


Capitan Harlock, di cui mi sono occupata di recente con un lavoro, aveva un suo fascino, un fascino romantico e malinconico, a cui non ero certo indenne. Ho amato le sue avventure, il suo carisma, la sua tenacia e ho palpitato per lo strano rapporto tra lui e la regina Raflesia, ancora di recente. Nell'animazione giapponese ricordo con piacere anche Terence di Candy, André di Lady Oscar, Marin di Baldios e Actarus di Goldrake (bella l'interazione slash con Alcor).

Quindici anni, totalmente nelle nuvole, e invece che guardare i miei coetanei, anche perché c'era poco da guardare, e mi prendo una barca per Robert Hossein, alias il conte de Peyrac, marito di Angelica. Tutte le volte che vedo quei film devo farmi il training autogeno Ormai ha ottant'anni, ormai ha ottant'anni, ma certo che era di gran fascino, porca miseria, roba che altro che farfalle nello stomaco.


Simile come fascino a Robert Hossein, Alan Rickman era stato da me notato in Robin Hood, dove era l'unico con Morgan Freeman a recitare, e in Ragione e sentimento. Continuo a sognare un film con lui e Gillian Anderson, ma per me è e resta il mitico professor Piton di Harry Pitton, cioè come rendere sexy ed affascinante un personaggio che dovrebbe essere odioso e antipatico. Che poi, ogni buon fan di Harry sa che non è così.



Credo che andrò a vedere il prossimo film di Clint Eastwood solo perché c'è lui: John Malkovich, che per me resta innanzitutto il visconte di Valmont ne Le relazioni pericolose, mi ricordo ancora le sbavate.


Sono andata a vedere Eragorn solo perché c'era lui: Jeremy Irons continua ad essere un uomo di gran fascino, del resto io credo che per essere un attore devi soprattutto saper recitare.


Sul suo interprete si può dire quello che si vuole, anche se da quando ha divorziato da Teazza mi è diventato più simpatico, ma l'agente Mulder resta un personaggio unico, un geek come tanti dei suoi fan, con tutta la sua fragilità e la sua forza, una delle anime di X-Files, dove lo si apprezzava poi di più grazie alle fanfic, senza dimenticare le altre icone geek, e cioè Doggett (un agente da sposare, come diceva un mio amico gay), Skinner (il vicedirettore più arrapante che c'era) e ovviamente Topastro Krycek (animaletto da puntini puntini, come diceva il mio amico gay).


Se devo scegliere un'icona geek nel buffyverse, senza togliere niente a Spike e Angel, non posso non scegliere Rupert Gilles, topo di biblioteca come lo sono io, sexyssimo (ho visto una foto di Tony Head in The Rocky horror picture show èd è da sbavo!), flemmatico e a tratti temibile. Bello, bello, bello, quasi un uomo ideale.


Brad Pitt chi? Ultimamente mi sento molto arrapata da Gerard Butler, che ho trovato grandioso in 300 (l'unica cosa che ho guardato del film), bello e dannato ne Il fantasma dell'Opera (ma non doveva essere mostruoso? Qui la sindrome di Robert Hossein colpisce ancora...), delizioso in Ps I love you e l'unico motivo per guardare il secondo film di Lara Croft (che ho visto la prima volta su un pullman mentre tornavo da una gita, con la mascella calata e la bava alla bocca). Molto interessante, come tipo, davvero molto interessante.
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categoria:harry potter, film, manga, attori, anime, buffy, otaku, x-files, angelica
venerdì, 31 ottobre 2008

Complice le uscite della Hobby & Work, mi sono gustata finalmente i cinque film di Angelica in dvd (il secondo è difettoso, però...), dimenticando per un attimo il mio cinismo da veterofemminista e zitella quarantenne e acida, anche perché al cinema e nei romanzi, diciamocelo, le storie d'amore sembrano davvero una cosa per la quale vale la pena. Parallelamente mi sto anche rileggendo i libri, e devo dire che il bello delle passioni è che crescono con te, e quando le riprendi in mano dopo anni ti accorgi che hanno delle cose nuove da dirti, perché tu sei cresciuto.
Per questo motivo ho apprezzato molto i riferimenti alla cultura celtica che ci sono nel primo romanzo e anche in Angelica si ribella, alla luce del mio nuovo interesse per i Celti e le loro tradizioni, interesse un po' deluso quest'anno da un Capodanno celtico milanese in tono minore, sarà stata la nebbiolina e l'atmosfera un po' autunnale.
I cinque film sono stati criticati perché poco fedeli ai libri e considerati snobbisticamente dei polpettoni; sarà, ma per conto mio sono e restano dei classici del genere. In un'epoca senza computer graphic hanno ottime scenografie e costumi, oltre che un dispiego di mezzi evidenti, fatto tutto a mano, artigianalmente, e non ci sono svarioni storici allucinanti (qualche scarsa concordanza come anni nel secondo film, la cameriera che chiude una lampada con un interruttore nel primo film, i bagni della protagonista sono un pretesto per mostrarla ma sono fuori tempo nel Seicento, quando non ci si lavava e poco altro, ma cose che non si notano, se si pensano agli errori madornali de Il Gladiatore, film che ha vinto sei Oscar, e che non trovo brutto ma insomma certe cose non dovevano farle passare!).
Al di là della considerazioni solite che faccio sempre sul fatto che Angelica si vede che non ha mai frequentato i corsi Formatemp perché altrimenti col cavolo che sarebbe stata terrorizzata dal marito avendo conosciuto roiti ben peggiori (bleargh...), resta sempre il fascino di una storia d'accordo a tratti improbabile (ma la sospensione dell'incredulità ci deve essere), ma piena di fascino, di passione, una fiaba cruenta e romantica, che ha sempre un suo perché. Certo che il punteruolo che viene fuori nel primo film al processo a Joffrey somiglia un po' troppo al punteruolo con cui Mulder faceva secchi i replicanti alieni in X-Files,  e che nel terzo film ci sono atmosfere gotiche e xfiliane molto forti, ma meglio, quando si ritrovano altre cose che si amano, no? Comunque i gatti della scena della tortura sono veri, e francamente non riescono a darmi fastidio, sarà che sono i miei animali preferiti, ce ne è pure uno identico a Eusebio! Tra l'altro Michèle Mercier li adora, peccato che sia stata per contro poco accorta nella vita privata, invece che mettersi con un Teazzo poteva mettersi con il suo caro collega Robert Hossein, visto che era evidente che il loro non era solo un rapporto professionale.
Boh, basta con le futilità, non potevo più parlare di lavoro precario e dintorni.

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categoria:angelica, film in costume
martedì, 14 ottobre 2008


Mi sono riletta i due libri corrispondenti agli ultimi due film di Angelica, e devo dire che in quel caso i libri sono nettamente superiori ai film: raccontano tantissime cose su un'area geografica, come il mondo arabo, affascinante e interessante nella sua crudeltà e nel suo sfarzo. Notevoli, devo dire, e non certo romanzetti all'acqua di rose.
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categoria:film, romanzi, angelica
sabato, 13 settembre 2008

Anne Golon, l'autrice insieme al defunto marito Serge dei libri di Angelica, ha visti riconosciuti finalmente i suoi diritti di autrice, e sta revisionando la serie di libri che l'ha resa famosa e preparando il volume finale, Angélique et le royaume de France, che sancisce il ritorno in patria dell'eroina e del marito. Parallelamente ha dato il benestare per una serie di oav d'animazione giapponese su Angelica, dove i libri e i film con Michèle Mercier sono popolarissimi, per un musical e per un remake cinematografico.
Io sono affezionata ai film con Michèle Mercier e Robert Hossein, comunque capisco che devono trovare un'altra saga una volta finito Harry Potter. Pregherei solo che Angelica non venga affidata a gente come Paris Hilton o Tea Leoni (orrore...), non sarebbe male vedere una Scarlett Johansson nella parte, come non starebbe niente male Gerard Butler a fare Joffrey, Vincent Cassel a fare Desgrez e James Marsters a fare Philippe: ma queste sono divagazioni.
La cosa che mi rende felice è che madame Golon è la bellezza di 85 anni, e in una società che ti butta nel cesso a 35 anni dicendoti che sei troppo vecchia per fare lavori decenti, il suo esempio è grandioso!

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categoria:film, romanzi, romanzi storici, scrittrici, angelica
martedì, 02 settembre 2008


Sean Connery, che voglio ricordare in uno dei suoi ruoli più belli, quelli di un Robin Hood vecchio in Robin e Marian accanto all'indimenticabile Audrey Hepburn, ha scritto un libro di memorie in cui non parla dell'agente James Bond (però per me il vero 007 resta lui!) ma parla molto del suo impegno pro Scozia, terra che adoro.
Giuliano Gemma, ex Gringo, ex prefetto di ferro, ex protagoniste de Il deserto dei tartari, e per me (e non solo!) indimenticabile primo amore di Angelica nella serie omonima, compie 70 anni e festeggia 50 anni di carriera, nonché la sua nuova passione per la scultura. Meraviglioso, in una società che ti vuole buttare nel cesso dopo i 35 anni.
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categoria:scozia, attori, angelica
sabato, 30 agosto 2008




Qualche tempo fa ho assistito in una mailing list in lingua inglese su Angelica a cui sono iscritta ad un interessante parallelo con Buffy: praticamente, alla domanda qual è l'eroina contemporanea che può essere assimilata alla Marchesa degli angeli, è stato fatto il paragone con la Cacciatrice dei vampiri creata da Joss Whedon.
Che dire? A prima vista potrebbe sembrare un paragone azzardato: Angelica e Buffy sono entrambe protagoniste di storie, entrambe bionde, ma le loro storie sono di genere diverso. In un caso ci troviamo di fronte ad un feuilleton storico, nell'altro ad un telefilm contemporaneo di genere fantastico. Ma pensandoci meglio, ci sono delle somiglianze. Angelica lotta per raggiungere la felicità in una dimensione che può sembrare molto domestica (ritrovare il marito e i figli), mentre la lotta di Buffy è apocalittica contro le forze del male, anche se alla fine anche lei vuole dare un futuro a sua sorella e salvare i suoi amici. E magari un giorno essere felice con l'uomo di turno, chiaro che nel nuovo millennio il vivere con un uomo non può più essere prioritario nella vita di una donna. Entrambe celebrano la forza delle donne comunque, entrambe appassionano con le loro avventure, nel primo caso tra cortigiane, pirati, sultani e mendicanti, nel secondo tra vampiri, streghe, demoni, intellettuali e nerd. Entrambe ricordano che è difficile essere donne comunque, ma che bisogna provare a farcela e a lottare per star meglio. Sì, il parallelo non è poi così azzardato.
Viene spontanea una domanda: come sarebbe Sarah Michelle Gellar nel ruolo di Angelica, visto che si vocifera di un remake. Boh, io continuo a preferire Scarlett Johannsson o Charlize Theron per il ruolo (Gillian Anderson sarebbe stata perfetta ai tempi de La casa della gioia), però una possibilità a Sarah, che vedo meglio in ruoli moderni, gliela darei comunque.
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categoria:cinema, letteratura, telefilm, buffy, angelica
martedì, 26 agosto 2008

 

Spesso i nostri giornali, sempre attenti a raccontarci cosa fanno le aspiranti Veline e i concorrenti del Grande Fratello, se ne escono raccontandoci che tizio o caio, famoso attore o attrice del cinema o della tv di qualche anno fa, non fa più niente, o sta avendo dei problemi a non finire. Non sempre è vero, e i nostri giornali farebbero bene a informarsi meglio. Ecco alcuni esempi di questa cattiva informazione.



Marlene Jobert, la bellissima mamma della splendida Eva Green, non si è trasformata in una casalinga dopo la nascita delle sue due bambine (avvenuta nel lontano 1980). Continua a recitare in teatro, in radio, in televisione, e scrive. E la figlia ha preso dalla mamma la stessa poliedricità.


Robert Hossein, l'affascinante marito di Angelica, non è un vecchiaccio triste e solo, ma ha continuato a lavorare nel mondo del teatro e del cinema, dirigendo e interpretando film e spettacoli teatrali, anche di grandissimo successo, come il recente Ben Hur.


Gillian Anderson, l'indimenticabile Scully di X-Files, non è triste a Londra per i suoi insuccessi (come avevano scritto su Tv Sorrisi e Canzoni) ma ha ottenuto grandi consensi e per i suoi lavori in teatro (nel 2009 tornerà in Casa di bambola di Ibsen) e per le sue interpretazioni, dosate e in prodotti di qualità, come lo splendido sceneggiato The Bleak house dal romanzo di Charles Dickens.
Per cui pensiamoci bene prima di dire che un attore o un'attrice ha visto la sua carriera finire...
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categoria:cinema, teatro, attori, attrici, x-files, angelica
martedì, 26 agosto 2008
Quando vedo un attore o un'attrice che mi piace in un ruolo particolare, cerco sempre di andare a recuperare le altre interpretazioni dello stesso o della stessa, avendo a volte delle piacevoli sorprese, a volte delle delusioni.


Di Michèle Mercier, Angelica, avevo visto diversi altri film negli anni Ottanta, soprattutto commedie all'italiana accanto a mostri sacri del nostro cinema. Divertente in particolare ne I mostri, nell'episodio L'oppio dei popoli, in cui fa una moglie che tradisce il marito Ugo Tognazzi che si sta rimbambendo davanti alla televisione, e anche nel film Frenesia d'estate, in cui interpreta una ballerina che si finge ragazzo. Aveva fatto poi anche altri film in costume: il film su Lady Hamilton, che dal titolo italiano Le calde notti di Lady Hamilton sembrerebbe un film porno, in realtà non è niente male, con i due bravi attori di teatro John Mills e Richard Johnson (ex di Kim Novak) al fianco di Michèle e poi ricordo anche un bel film sui pirati e la Scozia inglese, dove Michèle recitava al fianco di Peter Cushing, il dottor Van Helsing dei film classici di Dracula. Per quello che riguarda Robert Hossein, l'ho visto in film come Madame Sans Gene, con Sofia Loren (purtroppo la coppia dei due non funziona), Il riposo del guerriero con Brigitte Bardot (l'hanno ridato oggi, la cosa migliore sono le scene a Firenze), Nell'anno del Signore con Claudia Cardinale (uno dei film migliori che ha fatto IMHO, anche se lui di meriti ce ne mette pochi, i mattatori sono i nostri Manfredi, Tognazzi e Salerno), Lamiel dal romanzo di Stendhal (dove c'è una super scena hot), Bolero di Lelouch, un film che vorrei rivedere.  Ha fatto poi altri film con Michèle, il suo grande amore,  dove si vedeva comunque il feeling fuori dallo schermo: vorrei vedere L'amante infedele, in originale La seconde verité, perché sono una grande appassionata di film gialli.


David Duchovny mi piace alla follia quando fa Mulder, ma onestamente al di fuori di questa parte non l'ho molto apprezzato. Kalifornia è un bel film, anche se violento e duro, ma film come Sacrificio finale, Julia has two lovers e altri dove il nostro Duko si mostra sotto tutti i punti di vista non sono decisamente capolavori. Red shoes diaries nel genere erotico soft non è male, ma niente di che. Non parliamo poi degli exploit di Evolution e di Return to me (scena a Roma in piazza del Pantheon a parte). Tutto sommato era meglio Playing God, mai uscito in Italia al cinema. Un film con il Duko che non mi è spiaciuto, ma non per suoi meriti, è stato Connie e Carla, dove le due grandi mattatrici erano le bravissime Nia Vardalos e  Toni Collette. Vorrei vedere Californication. Diverso è il discorso di Gillian Anderson, che non ha mai fatto film porno (come girava la voce qualche tempo fa) e che ha fatto film che ho adorato, come Basta guardare il cielo, L'ultimo re di Scozia, Scherzi del cuore e soprattutto il suo capolavoro La casa della gioia, uno dei miei film preferiti in assoluto. Aspetto con ansia di avere sue notizie riguardo ai prossimi ruoli, in particolare sul ruolo della giornalista Martha Gellhorn.


Mi riprometto da tempo di recuperare gli altri film di David Boreanaz, lo splendido Angel del Buffy e Angelverse. Non era male Valentine, anche se l'ho visto con una persona decisamente sgradevole e rompiscatole. In ogni caso trovo David bravissimo in Bones, credo che siano pochi gli attori che possano dire di aver infilato così bene due personaggi da serial cult. Per quello che riguarda Sarah Michelle Gellar, ho adorato sia Cruel Intentions (vedere Buffy diventare così vacca mi ha quasi scioccata) che The grudge, un film che mi ha davvero terrorizzata. Aspetto di poter vedere altre interpretazioni di Sarah, come Suburban girl e soprattutto Veronika decide di morire, dal bel libro di Paulo Coelho.


Jennifer Garner mi è piaciuta tantissimo come Elektra in Daredevil (unica cosa bella di un film mediocre insieme alle due splendide canzoni degli Evanescence) ma ancora di più nella deliziosa commedia Trent'anni in un secondo. Spero di vederla presto in altri film. Michael Vartan nel ruolo di Lancillotto ne Le nebbie di Avalon era carino, ma niente di più. Speravo meglio.
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categoria:attori, buffy, attrici, x-files, angelica
sabato, 23 agosto 2008


Durante le mie navigazioni su Internet ho trovato questo articolo di Valerio Evangelisti in cui si parla di Angelica.
Mi sono piaciuti molto i toni da Nuovo cinema Paradiso di una parte dell'articolo, un po' meno i gossip che ci sono sotto, e non solo perché ho sempre un po' di antipatia per chi spettegola così senza senso.
Dunque, Valerio Evangelisti sostiene che Robert Hossein ha organizzato alcuni anni fa una festa a Parigi per celebrare il quarantesimo anniversario dei film di Angelica, e che non avrebbe voluto deliberatamente invitare Michèle Mercier perché ormai era vecchia e brutta. Evangelisti poi ci regala alcuni gratuiti giudizi personali su Hossein definendolo un brutto vecchiaccio zozzo (più o meno, in mode Marchese del Grillo on) e dicendo che tanto a lui e ad altri spettatori del suo personaggio non gliene poteva fregare di meno perché si beavano con Angelica. Ora, i giudizi personali lasciano il tempo che trovano, brutti vecchiacci zozzi diventeremo tutti se non togliamo il disturbo prima, e personalmente sulle preferenze personali per uno o più personaggi meglio non prendere posizioni troppo nette. Dopo quasi 40 anni di peregrinazione su questo pianeta sono arrivata ad una visione panteista dell'attrazione fisica: se l'oggetto del desiderio è bello, poco mi importa se è del mio sesso o del sesso opposto. Il problema è poi sempre  quello: se è bello. Cosa che si vede ormai solo al cinema, nei telefilm e nei dintorni.
Comunque, al di là delle osservazioni e giudizi personali (tra l'altro avevo sentito dire che Robert Hossein avrebbe dovuto fare il nonno di Sophie ne Il codice da Vinci, forse poi l'idea di fare il nonno dell'eroina dopo essere stato in tanti film l'amante della stessa non gli è piaciuta...), non credo assolutamente a questa menata secondo cui Robert non avrebbe voluto invitare Michèle volutamente alla festa, di cui peraltro non ho mai sentito parlare. Mi sa di palla d'oro della rete, quasi come le menate che metteva in giro Joan Rivers su Gillian Anderson che maltrattava la figlia Piper. So che Michèle si era un po' alterata nel 1995 quando Robert aveva realizzato in teatro uno spettacolo su Angelica, interpretando lui Jeoffrey accanto ad una ragazza molto più giovane di lui, e lì francamente non me la sono sentita di darle tutti i torti, perché non puoi a quasi 70 anni fare una parte che facevi trent'anni prima come se niente fosse. Ma so anche che la cosa era rientrata, anche perché tra i due interpreti dei nostri eroi c'è un rapporto... particolare, si vede che dietro c'è rimpianto, nostalgia o cos'altro, basta vedere come Robert guarda ancora oggi Michèle.
Comunque, la notizia è un'altra: Robert Hossein e Michèle Mercier dovrebbero ricomparire insieme nel telefilm francese Vénus et Apollon, nel ruolo l'una della madre di una delle protagoniste, titolari di un salone di bellezza, e l'altro di un antico amore della stessa che si ritrova con lei. Alla faccia di chi inventa balle...
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categoria:gossip, angelica
sabato, 23 agosto 2008



Sempre per la storia corsi e ricorsi storici e nelle storie, devo dire che ho notato una certa analogia tra il personaggio di Desgrez, magistralmente interpretato da Jean Rochefort, nella serie di Angelica, e il personaggio di John Doggett, il bravo ed affascinante Robert Patrick, nelle ultime due stagioni di X-Files. Entrambi fanno parte delle forze dell'ordine, uno come prima avvocato e poi poliziotto (tra l'altro, Desgrez è un personaggio realmente esistito, fu lui ad occuparsi dell'Affare dei Veleni, e in molti vedono in lui il primo detective della storia, padre di personaggi reali e fittizi, e ispiratore di metodi ancora usati oggi dall'Interpol e dall'Unità comportamentale di Quantico!), l'altro come agente dell'FBI. Ed entrambi hanno il ruolo nella storia di angelo custode dell'eroina (in un caso Angelica, nell'altro Scully), innamorati persi della stessa, senza possibilità di essere ricambiati, perché in tutti e due i casi la storia deciderà diversamente.
Per quello che riguarda Desgrez ho apprezzato che almeno nei libri di Angelica tra lui e l'eroina ci fossero un paio di nottate torride di sesso: nei film la cosa resta molto casta e triste per il personaggio. Nel caso di Doggett, oltre a non amare tutte le cretinate che giravano all'epoca su Scully che non doveva tradire Mulder e le seghe mentali su un possibile ritorno di Mulder cattivo con Doggett che lo uccideva per poi poter trombare con Scully, ho apprezzato il suo attaccamento per Scully e il suo senso morale. E mi spiace che per ora sia sparito dall'X-Filesverse (si parla però già di un possibile terzo film sulla mitologia e i supersoldati in cui potrebbe ricomparire), con la sua sospirante Monica Reyes, personaggio interessante ma purtroppo per lui magra consolazione per non potersi mettere con Scully.
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categoria:x-files, angelica