martedì, 05 maggio 2009
Care Diana e Caterina,
forse adesso siete davvero in un posto migliore: io purtroppo, malgrado tutto il mio amore per la fantasia e la bellezza, non riesco a crederci fino in fondo, ma una parte di me, quella irrazionale, spera che siate con i vostri cari umani e animali, in qualche bel posto dove starete bene e potrete vivere in mezzo a chi vi vuole bene.
Per molte persone superficiali che ci sono in giro, voi rappresentavate l'antitesi di come bisogna essere nella nostra società: niente fisico da velina, niente uomo possibilmente miliardario vicino, una vita passata a casa a scrivere e in mezzo ai gatti. So come si viene trattate, perché anch'io mi sono sentita dire certe cose. E qualcuno per Caterina ha ricordato durante il suo funerale solo quello che aveva sofferto per la sua malattia e la morte dei suoi cari.
Ma voi non eravate solo sofferenza e malattia. Ricorderò sempre le telefonate di Caterina, che mi procuravano gioia, la mailing list di Lady Oscar, la sua voglia di vivere, il suo coraggio, la sua risata contagiosa; e ricorderò sempre le belle storie e le belle poesie di Diana, commoventi e incredibili. No, non eravate due sfigate martoriate dalla vita, eravate persone che sapevano essere felici e sapevano far felici anche gli altri. Perché bisogna rendere questa vita degna di essere vissuta, per noi stessi e gli altri, e voi l'avevate fatto. E per questo che mi mancate tanto.
Un abbraccio ovunque voi siate.

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mercoledì, 11 febbraio 2009

Oggi, un po' per motivi di studio, un po' per motivi miei, ho passato un pomeriggio a Settimo, cullata da un vento gelido e da un sole luminoso da primavera precoce. A Settimo torinese, operosa cittadina della periferia sud di Torino, sono legati alcuni miei bei ricordi, oltre ai numerosi ed inutili giri per agenzie per il lavoro (dubito che mi vedranno ancora molto, sono schifata dalle loro offerte da caporaletti, chi non mi apprezza non mi merita): se non altro le due Settimanghe, nel 1995 e 1996, dedicata la prima agli anime in generale (ricordo la folla a vedere Harlock nel cinema Petrarca di Settimo) e la seconda alla tragedia di Hiroshima e Nagasaki.
Ho scoperto la bella biblioteca multimediale, che è proprio dove fu fatta la seconda Settimanga; ho visto presso la Giardiniera una splendida mostra di arte ottocentesca, da Avondo a Zorio, con quadri che richiamano e gli impressionisti e i preraffaelliti che consiglio a tutti; dopo anni sono tornata alla Biblioteca che presto cambierà sede e ho preso in prestito un po' di libri, perché sono una bulimica; e soprattutto ho reincontrato per caso una mia amica del giro dei fumetti, con la quale mi sono persa di vista tempo fa non già per torti reali o presunti ma per le cose della vita e ci risentiremo. Un bel pomeriggio davvero. Ogni tanto, quando si vive, succede.
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