sabato, 11 ottobre 2008

Ho concluso di vedere Alias con la quinta stagione e devo dire che gli ultimi cinque episodi mi hanno lasciato una grande amarezza: per dirla alla Litizzetto, fanno davvero schifo, per dirla in maniera più civile hanno rovinato una serie alla fine.
La quinta stagione parte con due auspici non facili: la rottura sentimentale nella vita reale tra Jennifer Garner e Michael Vartan fa sì che quest'ultimo diventi non più un personaggio fisso ma che faccia alcune comparsate, e la gravidanza nella vita reale di Jennifer Garner fa inserire nella serie una gravidanza con tanto di bebé, cosa che regolarmente rovina sempre i telefilm (X-Files e Sex and the city per fare due esempi). In origine Alias doveva durare fino al 2008 ed era previsto anche un film per il grande schermo, ma le vite private degli attori e la scelta di JJ Abrams di concentrarsi su Lost (palla clamorosa, da non pensare che sia stata partorita dalla stessa mente) hanno portato ad una chiusura prematura dell'universo di Alias. Detto in soldoni, non gliene fregava più niente a nessuno.
Nell'ultima stagione ci sono però tre bei personaggi femminili che riscattano la Sidney in versione mongolfiera, e cioè Rachel (che avrebbe dovuto diventare la protagonista di un mai realizzato spin off), Renée Rienne (la bella e brava attrice francese Elodie Bouchez) e Kelly Peyton, Amy Acker, perfida dopo essere stata la dolce Fred in Angel. Ci sono episodi fino ad un certo punto appassionanti. E poi tutto crolla, dall'inutile morte di Nadia (altro bellissimo personaggio femminile), alla follia di Sloane (come trasformare un personaggio intrigante in un coglione in poco tempo), alla conclusione a dir poco imbarazzante, con Jack Bristow che fa il kamikaze, Sloane che ha la vita eterna grazie a Rambaldi (ma la prescelta di tutto non era Sidney?) ma rimane sotto una roccia per sempre, Nadia fantasma che scompare (colpo di genio, ma che si sono fumati gli sceneggiatori), Irina che diventa cattiva e muore (sigh, era il mio personaggio preferito insieme a Jack), Thomas che si sacrifica (e poi perché, mica ne aveva bisogno!) e alla fine i nostri eroi che vivono in una casa sulla spiaggia. Che pena!
Beh mi sa che tempo permettendo mi metterò a scrivere delle fanfiction in tema: Alias non merita una fine così... stupida!

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venerdì, 26 settembre 2008


Ho finito di vedere ieri sera la quarta stagione di Alias, ricca di colpi di scena: efficace la perfida Elena Derenko interpretata dall'affascinante Sonia Braga, bello il personaggio di Nadia (ma si salverà, io non ho visto le ultime stagioni), forti i colpi di scena. Non capirò mai come JJ Abrams sia potuto passare da una serie vivace e piena di colpi di scena come Alias a quella palla colossale di nome Lost: avrà cambiato spacciatore.
Devo però dire una cosa: Michael e Sidney sono carini, simpatici, ma tra di loro c'è poca chemistry sul set: e dire che stavano anche insieme nella vita privata! Risultano freddi e poco coinvolgenti, niente a che vedere con altre coppie quali Mulder e Scully (dove si vedeva anche la chemistry nella vita reale, nonostante la Teazza o forse proprio a causa sua...), Angel e Buffy, Brennan e Booth. La coppia in Alias dove si vede la chemistry al massimo è quella dei genitori di Sidney, Jack Bristow e Irina Derenko: fanno faville insieme, io non so che rapporto ci sia nella vita reale tra Victor Garber e Lena Olin,  ma certo che la loro storia e le scene tra di loro sono ben più appassionanti di quelle tra Sidney e Michael, al secolo Jennifer Garner e Michael Vartan. Forse sarebbe il caso di cominciare a pensare a delle serie tv con protagonisti più attempati...
postato da: gattaneilibri alle ore 06:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:telefilm, alias