
Io al momento ho addosso un paio di pantaloni che porto da oltre dieci anni e una maglietta che di anni ne ha venti. Nel mio guardaroba ho camicie, t-shirt e pigiami che ho ereditato da mio padre e mio zio Pippo, che non ci sono più, e io sono felice di portare le loro cose. Ho anche una camicetta di pizzo bellissimo che era della mia bisnonna, morta nel 1910 ancora giovane, e un vestito rosso scollato estivo che ha portato mia madre quando era giovane e poi ha passato a me. Ogni tanto acquisto qualcosa di abiti, ma i miei acquisti tendono a riguardare libri e dintorni (sono riuscita a recuperare un bellissimo libro sulle attrici francesi degli anni Sessanta che mi aveva regalato papà per i 21 anni e ho ordinato ieri i dvd via Amazon France di Mayerling con Omar Sharif e Catherine Deneuve e Cartouche con Jean Paul Belmondo e Claudia Cardinale), perché sono beni più durevoli. Io faccio durare anche gli abiti. Un applauso ai vip che ogni tanto fanno qualcosa di intelligente.
postato da: gattaneilibri alle ore 09:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:abbigliamento, attualità , consumismo
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