La fantascienza richiede una certa dose di sospensione dell'incredulità, e questo è il guaio peggiore di questo film, che presenta uno scenario assolutamente non credibile, quello che le donne di tutto il pianeta siano diventate sterili da diciott'anni: semmai rischiamo il problema opposto, la sovrappopolazione, a causa del bigottismo religioso e sociale e delle pressioni delle multinazionali a cui fa comodo avere tanta carne da sfruttare, e che portano all'ostacolo di ogni politica che possa aiutare le donne a liberarsi dall'obbligo della maternità. Del resto sei vista male se non vuoi figli nei Paesi occidentali, figuriamoci nei Paesi del Terzo Mondo!
Passato questo problema I figli degli uomini, ambientato in uno scenario a metà strada tra la Guerra fredda e certi anime giapponesi, non è poi male: certo, questo discorso del bambino che salva è un po' retorico e superato, certo, si vedranno reminescenze bibliche e mitiche, ma almeno è un film di fantascienza pensato per un pubblico adulto e non necessariamente schiavo degli effetti speciali. Clive Owen non è male, grandioso Michael Caine in versione fricchettone anni Sessanta invecchiato, con tanto di splendido cane e splendido gatto che spero si siano salvati. Certo meglio di 2012 (alla larga dalle americanate piene di effetti speciali!)
Passato questo problema I figli degli uomini, ambientato in uno scenario a metà strada tra la Guerra fredda e certi anime giapponesi, non è poi male: certo, questo discorso del bambino che salva è un po' retorico e superato, certo, si vedranno reminescenze bibliche e mitiche, ma almeno è un film di fantascienza pensato per un pubblico adulto e non necessariamente schiavo degli effetti speciali. Clive Owen non è male, grandioso Michael Caine in versione fricchettone anni Sessanta invecchiato, con tanto di splendido cane e splendido gatto che spero si siano salvati. Certo meglio di 2012 (alla larga dalle americanate piene di effetti speciali!)




