
Per par condicio e alleggerita di dentone del giudizio rompiscatole (nemmeno dieci minuti di intervento, fosse sempre così facile liberarsi dalle rotture di scatole!) ecco dieci cose che mi fanno impazzire e che in pochi amano invece. O forse non sono nemmeno così pochi ad amarlo, fatto sta che non sono cose popolari:
- La cosiddetta stagione fredda, autunno e inverno. La adoro: quando esce il sole te lo godi più che d'estate perché non ti brucia, la pioggia, se non è un diluvio, mi rilassa (niente di più gratificante di starsene in casa con la pioggia fuori sotto le coperte con un libro e il micio), la neve rende tutto magico. Splendide.
- La verdura: come vegetariana resto basita quando sento gente che dice che la verdura è cattiva. Io la adoro, adoro gli spinaci, adoro le rape, adoro i pomodori, adoro le costine, adoro le patate, adoro i topinambour e non potrei vivere senza le mie adorate verdurine.
- Le persone silenziose e introverse: sarà che anch'io sono così (mi scateno solo sul computer), ma perché parlare a vanvera se non si ha nulla da dire?
- I classici della letteratura e della filosofia: d'accordo, a scuola te li fanno odiare, ma vogliamo mettere cosa ti danno come persona, soprattutto se li leggi in età adulta?
- I cimiteri: malinconici e lugubri? No, posti artistici dove riflettere sulla morte e la vita, e vedere delle belle cose. Non manco mai di visitarli.
- I musei: li adoravo già prima che diventassero le moderne strutture multimediali. Un vecchio museo un po' polveroso ha il suo fascino. E adoro anche biblioteche e librerie. Le discoteche? Pfui, il vero sballo è tra musei, biblioteche e librerie, lo sballo vero del cervello.
- I libri vecchi: tempo fa capii che dovevo rompere i rapporti con una certa persona dopo che uscì disgustata da una libreria dell'usato dicendo che c'era una puzza insopportabile. L'odoro della carta è splendido, quello della carta vecchia ancora di più.
- I mezzi pubblici: la crisi forse ha cambiato un po' certe mentalità, ma c'è chi considera i mezzi pubblici orrendi e chi li prende uno sfigato. Vediamo un po': trovo sempre un posticino per sedermi, ascolto bella musica, leggo un bel libro... chi è più sfigato tra me e un nevrotico che non rinuncia all'auto?
- I cinema classici: e anche i negozi classici, del centro. Multisale e ipermercati? Ma a che mi servono avendo questo?
- I mercatini e le feste di quartiere: questa società di gente con l'auto sotto il culo che non sa poi dove parcheggiarla li vedono come il massimo della iattura. Non c'è niente di più bello e lieto per riscoprire il posto dove si abita e la sua gente, per assaggiare specialità tipiche (I'm a scroccky girl, sempre lì che mangio), per vedere banchetti gioiosi di artigiani e altri. Se il tuo più grande problema è trovare parcheggio, povero te...




