
Mi sono riletta il romanzo Desirée di Annemarie Selinko e ho rivisto il film omonimo con Jean Simmons e Marlon Brando. Fumettoni quanto si vuole, ma di classe, interessanti ed appassionanti, melodrammatici e coinvolgenti a raccontare la vicenda umana di Desirée Clary, prima fidanzata di Napoleone da lui lasciata per interesse e mai dimenticata, che incontrerà un destino unico diventando regina di Svezia.
Il romanzo è un po' prolisso ma niente male, il film è fastoso, a tratti retorico, ma ti travolge, come era capace di fare il cinema di quei tempi. Jean Simmons, lontana mille miglia dallo stereotipo di bambola hollywoodiana, sarebbe stata un'attrice di maggiore successo decenni dopo, e ha saputo invecchiare bene (sua è la voce della protagonista da anziana nella versione inglese de Il castello di Howl). Marlon Brando è struggente pensando a come la vita l'aveva poi distrutto. E vorrei citare anche la bella Merle Oberon, una Giuseppina molto somigliante alla verità.
Perché Napoleone non aveva chiesto a Desirée di sposarlo solo per la dote..
Il romanzo è un po' prolisso ma niente male, il film è fastoso, a tratti retorico, ma ti travolge, come era capace di fare il cinema di quei tempi. Jean Simmons, lontana mille miglia dallo stereotipo di bambola hollywoodiana, sarebbe stata un'attrice di maggiore successo decenni dopo, e ha saputo invecchiare bene (sua è la voce della protagonista da anziana nella versione inglese de Il castello di Howl). Marlon Brando è struggente pensando a come la vita l'aveva poi distrutto. E vorrei citare anche la bella Merle Oberon, una Giuseppina molto somigliante alla verità.
Perché Napoleone non aveva chiesto a Desirée di sposarlo solo per la dote..
postato da: gattaneilibri alle ore 10:16 | Permalink | commenti (2)
categoria:cinema, romanzi, romanzi storici, scrittrici
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