
Mi era stato segnalato questo film come ispiratore dello spagnolo El orphanato, che a me è piaciuto molto, e ho voluto vederlo, attratta anche dalle atmosfere. Una fotografia suggestiva, la location dell'orfanotrofio è azzeccata, ma il film in sé non mi ha convinta, e non solo per una gratuita e orrenda scena di violenza contro dei gattini, ma per l'insieme, abbastanza scontato per il genere, e per le interpreti, non eccelse, e migliore comunque la coprotagonista mezza pazza della protagonista, ragazza incinta sfuggita a un destino di violenze in casa dei suoi precedenti datori di lavoro. Meglio El Orphanato mille volte.
Una curiosità: l'arcigna direttrice del collegio è interpretata da Catriona Maccoll, famosa presso gli otaku per essere stata Lady Oscar nel film omonimo, non eccelso nemmeno quello, a dire il vero. Ma devo dire che la Catriona è molto più affascinante oggi che da giovane, meno bambola: ha quasi lasciato il cinema e come la sua collega Catherine Schell, l'indimenticabile Maya della seconda stagione di Spazio: 1999, gestisce un bed and breakfast in Francia.
Una curiosità: l'arcigna direttrice del collegio è interpretata da Catriona Maccoll, famosa presso gli otaku per essere stata Lady Oscar nel film omonimo, non eccelso nemmeno quello, a dire il vero. Ma devo dire che la Catriona è molto più affascinante oggi che da giovane, meno bambola: ha quasi lasciato il cinema e come la sua collega Catherine Schell, l'indimenticabile Maya della seconda stagione di Spazio: 1999, gestisce un bed and breakfast in Francia.




