lunedì, 31 agosto 2009


Dopo quasi vent'anni mi sono rivista Il mistero della pietra azzurra, anime di culto di fine anni Ottanta e ancora oggi veramente bello e divertente. In questo primo successo della Gainax si parte dalle opere di Jules Verne per inserirci dentro steam punk, ipotesi extraterrestre, Atlantide in un crescendo di emozioni. Due appunti: le puntate variano molto come qualità e ad episodi al cardiopalma si alternano episodi banali e poco significativi; forse la mentalità di fondo è troppo maschilista e improntata al sacrificio della donna, cosa che nel vecchio doppiaggio veniva fuori meno (per altro nel vecchio doppiaggio si diceva alla fine esplicitamente che alla fine Elektra era diventata la compagna di Nemo ed era incinta di lui). In ogni caso ho rivissuto le avventure di Nadia e dei suoi amici con gran piacere, riappassionandomi alla storia, e finalmente ho visto il film, Il mistero di Fuzzy, che non è niente male anche se inferiore. Bello bello bello, con risate di fronte a Grandis innamorata di Nemo (uno degli uomini più affascinanti degli anime, sarebbe stato perfetto interpretato ai suoi tempi da Robert Hossein o ora come ora da Alan Rickman) e un groppo sul gola sul dubbio se bisogna davvero dare fiducia agli esseri umani o rimetterli in mano agli Atlantidi.

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categoria:manga, anime, otaku
lunedì, 31 agosto 2009


Vent'anni dopo Le relazioni pericolose Stephen Frears e Michelle Pfeiffer tornano a lavorare insieme in questo adattamento dello spregiudicato romanzo di Colette. Un film con splendidi costumi e ambientazioni (ho eletto la casa di Lea tra le mie case ideali), con una storia in definitiva amara e squallida, ma talmente ben condotta da risultare molto affascinante. E Michelle Pfeiffer resta una delle più belle se non la più bella attrice degli ultimi trent'anni di cinema. Devo cercare qualcosa di Colette da leggere, gran gattofila, sulla quale vorrei vedere una bella biografia cinematografica.

 

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categoria:cinema, classici, attrici
lunedì, 31 agosto 2009


Anche Dan Brown ha incontrato il destino nel nostro Paese di veder pubblicati dopo i suoi primi romanzi, come questo intreccio fantapolitico tra presunte scoperte scientifiche extraterrestri e complotti governativi, con due prodi e simpatici eroi, la disillusa figlia di un aspirante corrotto alla presidenza degli Stati Uniti e un biologo marino che vive per il suo lavoro. Come fan di X-Files ho riconosciuto in fondo con piacere non pochi spunti presi dal serial cult di Chris Carter: non sarà un capolavoro ma mi ha fatto passare delle ore divertenti leggendolo. Certo, Il Codice da Vinci è più interessante anche come tematiche proposte. Ma consiglio La verità del ghiaccio a chi voglia divertirsi un po'.

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categoria:thriller
lunedì, 31 agosto 2009




Sempre rimanendo in ambito animale, ho letto questo romanzo di Barbara Gowdy, che racconta la storia, facendo parlare loro e in maniera romanzata, di una mandria di elefanti, un po' sulla falsariga del classico La collina dei conigli di Richard Addams, che dovrei riprendere in mano. Interessante, ma un po' troppo meccanico, a tratti ripetitivo: meglio un documentario televisivo. Però è ben scritto ed è lodevole il tentativo di mettere in scena una sorta di cultura elefantesca.

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categoria:libri, animali
lunedì, 31 agosto 2009


Non mi dispiacciono le storie con protagonisti animali e ho letto questo libro dell'insegnante torinese Paola Mastracola (insegna in un liceo scientifico, chissà dove, io ho fatto lo scientifico). Belle le tematiche di fondo, quali il valore dell'aspettare in una società consumistica, carini i disegni ma la storia non mi ha detto un gran che, forse troppo didascalica, forse troppo falsa. Comunque leggerò altro di questa autrice perché mi attira.

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categoria:libri, animali, scrittrici
giovedì, 27 agosto 2009


Mi avevano magnificato i romanzi di Daniel Pennac, non avevo mai letto niente e ho cominciato con questo e devo dire che mi ha molto sconcertata e poco convinta. L'idea di fondo sarebbe anche carina (la vecchietta che diventa assassina) ma l'insieme e confuso e poco convincente. Proverò a leggere qualcosaltro di Pennac, attingendo alle biblioteche però, ma devo dire che c'è di molto meglio.

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categoria:romanzi
giovedì, 27 agosto 2009


Avevo amato L'ombra del vento e ho letto con interesse Il gioco dell'angelo di Zafon, anche se mi avevano detto che era inferiore. Io l'ho trovato comunque affascinante, tra apologo sulla capacità di scrivere e romanzo giallo paranormale, forse a tratti è un po' confuso, ma è un libro che si legge bene e che appassiona. E mi ha fatto venire voglia di andare a Barcellona, città vista da molti come emblema di solarità e vita sociale, ma che grazie a questo libro e all'altro ho capito che può avere elementi interessanti anche per una neogotica asociale come la sottoscritta.

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categoria:viaggi, romanzi
giovedì, 27 agosto 2009


Essendo una zitella atea e di sinistra e adorando Venezia sono rimasta colpita dalla descrizione di questo libro e ho voluto leggerlo. Lo spunto di partenza è carino, con quest'anziana zitella che si trasferisce a Venezia dopo la morte della sua compagna di una vita (non gay) e la scomparsa della gatta. Nella città troverà misticismo con la storia di Tobia e forse un impossibile amore. Lo sviluppo della storia è un po' confuso, ma Venezia è grande protagonista, e dato che ne ho una gran nostalgia, ho comunque apprezzato il libro. Anche se sono dell'idea che bisogna sempre rimanere se stessi, a costo di morire zitelle e atee.

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categoria:romanzi, scrittrici
giovedì, 27 agosto 2009


Amando la Roma rinascimentale e i suoi protagonisti, ho letto con piacere questo romanzo, che ricostruisce romanzandola la storia di Raffaello e del suo amore per la Fornarina, musa delle sue opere, circondata da un velo di leggenda. Un bel romanzo storico, non all'altezza di quelli della Chevalier ma comunque avvincente, che porta bene in quel mondo arcano e affascinante. L'ho preso in biblioteca, ma credo che lo cercherò da comprare, perché merita.

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categoria:donne, romanzi storici
giovedì, 27 agosto 2009


Ho letto il primo di una serie di romanzi d'avventura di Jonathan Lunn, primo di una serie d'avventura ambientata nell'Inghilterra vittoriana e sui mari, dove il prode Killigrew cerca di stroncare la tratta degli schiavi. Letteratura d'evasione, certo, ma divertente, affascinante, ben scritto e su un argomento poco noto. Credo che cercherò anche gli altri libri della serie, perché si legge con gran piacere.

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categoria:avventura, romanzi storici
giovedì, 27 agosto 2009
Non è un caso che io detesti due categorie di persone: tutti questi finti lavoratori (operatori di call center, venditori porta a porta, promoter, fund raiser e simili) e i maschietti etero in cerca di compagnia femminile. Non è un caso perché sono accomunate da una cosa: il credere, con una certa maleducazione, che si possono ottenere dei risultati vessando il prossimo, per piegarlo ai propri voleri, che sia una firma sul contratto di Sky, l'acquisto del Folletto, una vendita telefonica o una donna disposta ad essere il tuo zerbino sessuale e non. Delirio puro.

Il fatto che ci siano degli imbecilli, come quel troll che ho bannato, che vengono a dire domandare è lecito rispondere è cortesia: ma dove, ma quando? La libertà di ciascuno di noi finisce sempre e comunque dove inizia quella degli altri, per nessun motivo, né per il bisogno di lavorare né per il desiderio di trovare qualcuno che soddisfi i tuoi bisogni di altro, devi sentirti in diritto di disturbare il prossimo con le tue proposte: perché sei e resti un rompiscatole, oltre che un fallito incapace di trovarsi un lavoro onesto e/o incapace di stare da solo.


Al corso per venditori telefonici o porta a porta ti riempiono la testa di cazzate dicendoti che la gente aspetta in fondo le tue telefonate e le tue promozioni e che il tuo lavoro è bello? Sei un idiota a crederci, quello non è un lavoro, ma un modo per truffare gli altri, che sarebbe ora di far saltare una volta per tutte, ma si sa , avere un po' di schiavi del consumismo fa sempre comodo. Sei convinto che le donne siano tutte delle potenziali puttane o serve, che accettino qualsiasi tipo di attenzione maschile soprattutto se non sono più giovani e sono single perché si sa, alla fine un cazzo fa piacere a tutte e poi noi donne siamo portate naturalmente per curare gli altri? Ma vai al diavolo, sei solo uno schifoso maschilista, impara che tante donne hanno imparato a bastare a loro stesse, e che ci sono anche le lesbiche, che non hanno certo bisogno di essere guarite, anzi.

Per carità, il mondo non è fatto solo di venditori fraudolenti e di maniaci in cerca di donne: ma purtroppo queste categorie di persone ci sono e rompono le scatole. I finti lavoratori rompono se cerchi tu lavoro perché ti senti propinare quelle attività fraudolente e ti senti tacciare di essere una pelandrona se non vuoi farli (brutta cosa l'onestà, vero?) oltre che non lasciarti in pace a casa tua e per strada con le loro proposte (nelle quali non comprendo quelle dei vù cumprà extracomunitari tipo quelli che ho visto ieri al mare, ragazzi educati e che si accontentano di poco, già loro devono solo mangiare mentre i nostri devono pagare la rata del cellulare e la serata in discoteca!)
. I maschietti etero in cerca ti rompono le scatole comunque se sei una donna, perché è sbagliato il discorso che si sentano in dovere di provarci. Ma girami al largo, chi ti ha chiesto niente e a che mi servi!
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categoria:lavoro, femminismo
sabato, 22 agosto 2009


Ritorno sull'annosa questione dei rapporti tra uomini e donne (da cui io, in quanto lesbica, dovrei essere felicemente fuori, ma purtroppo mi tocca, stamattina ennesimo vaffanculo all'ennesimo idiota che pensava di essere simpatico infastidendomi per strada) partendo da un pamphlet trovato su Facebook in cui in pratica un maschietto sfigato dice che le strade sono piene di poveracce schiave del sesso per colpa di noi donne, che non la diamo, respingiamo gli uomini che ci provano, li mortifichiamo e loro poverini devono pur andare da qualcuna a soddisfare la loro funzione naturale di inseminatori.

Certo, noi donne siamo piene di pretese: dovremmo accettare con gioia ogni attenzione maschile, possibilmente darla a tutti provando le varie posizioni del Kamasutra alla fine di ogni incontro o serata, dovremmo essere allegre e felici di stare con loro, e altre boiate del genere, visto che poi il tipo in questione mette sullo stesse piano le veline e le tizie che gli tirano i due da picche. A prescindere che spero che non tutti gli uomini siano così (ho potuto con qualcuno stabilire un rapporto in cui non ci sono mai state proposte indecenti sessuali e matrimoniali) vorrei aggiungere quante pretese hanno invece gli uomini nei nostri riguardi, in base alla mia sia pur breve per fortuna marginale esperienza con l'altro sesso.





  • Capisco che la tua mamma sarà stata ligia al principio di ogni scarrafone è bello a mamma sua, però mio caro se sei grasso, con i denti gialli, la faccia da idiota, il fisico cascante, goffo e magari puzzi anche un po' non puoi certo pensare che una donna ti consideri, anche una donna eterosessuale. Perché trovarne una roita come te è un'impresa, visto che in media noi donne ci laviamo un po' di più e ci curiamo un tantinello, persino una grezzona come la sottoscritta un minimo si mantiene. E onestamente, meglio sognare dietro le foto di Clooney che non stare con un cesso ambulante come te.

  • Capisco che ti sentirai uno strafico, ma se hai sessantacinque anni non puoi pensare che una che potrebbe essere tua figlia ti trovi tanto attraente. Soprattutto se non hai l'appeal di Sean Connery o di Harrison Ford

  • Capisco che i genitori non si mollano e i figli so' pezzi e' core, ma non puoi certo pretendere che una tipa che hai appena conosciuto abbia voglia di prendersi carico gratis di tutto il tuo parentume.

  • Capisco che le badanti costano e pure le baby sitter, ma non ti pare eccessivo pretendere da una povera tapina che te la dia, ti stiri le camicie, ti faccia da mangiare e in più guardi le tue inseminate precedenti e i tuoi genitori anziani?

  • Il lavoro sarà precario, ma venir a dire a una donna che il suo posto è a casa è un insulto.

  • Dire ad una donna che solo perché non ha famiglia non ha niente da fare e criticare il suo modo di vivere mi sembra da veri idioti.

  • Pretendere che una donna con cui non stai nemmeno abbia voglia di farsi mettere incinta da te (senza pensare che il solo pensiero la disgusti) e darle dell'egoista perché non vuole contribuire alla sovrappopolazione mondiale mi sembra da vera idiota.

  • Pretendere che una tizia che hai intravisto per strada abbia voglia di rispondere con entusiasmo a delle attenzione goffe e maleducate è da veri pirla.


Capito chi sono quelli piene di pretese? Ah me ne torno al mio zitellaggio lesbico, sperando che nessun maschietto etero attenti più alla mia libertà.

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categoria:vita, femminismo, zitellaggio
sabato, 22 agosto 2009


Adoro il Settecento e tutti gli annessi e connessi, e questo romanzo della scrittrice femmnista Susan Sontag mi attirava, perché raccontava la storia di Charles Hamilton, ambasciatore alla corte di Napoli, della sua bellissima moglie Emma, molto più giovane di lui e di Lord Nelson, con tanto di repressioni e battaglie per la libertà, in cui si distinsero due gran donne, Luisa Sanfelice e Eleonora Fonseca Pimentel. Una storia che ha ispirato due bei film, uno con Vivien Leigh negli anni Quaranta e uno con Michèle Mercier negli anni Sessanta.

L'argomento era affascinante, ma il libro non convince, non decolla, poco incisivo e appassionante. Peccato, mi aspettavo di meglio, anche perché l'argomento si prestava eccome.

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categoria:romanzi storici, scrittrici
sabato, 22 agosto 2009


La Nord e la Longanesi possono continuare a sfruttare il nome di Marion Zimmer Bradley, morta da ormai dieci anni, grazie alle antologie di autori più o meno esordienti soprasiedute da lei in decenni di carriera, con storie di fantasy al femminile. Una cosa discutibile? Forse, ma questi libri sono piacevolissimi comunque da leggere, soprattutto da chi come me ha amato la femminilizzazione di un genere che era in origine maschile maschilista e retrogrado. Piacevolissima anche questa antologia, in attesa della prossima.

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categoria:fantasy, scrttrici
venerdì, 21 agosto 2009


Amando i gialli e il Giappone, ero intrigata da questo romanzo contemporaneo dell'autrice Natsuo Kirino, che è stato una piacevolissima sorpresa. Le quattro casalinghe del titolo sono in realtà le operaie part time di una fabbrica di cibi preconfezionati al turno notturno, quattro donne ciascuna con un proprio inferno casalingo: una deve accudire la suocera invalida e preoccuparsi delle due figlie sbandate, di cui una si presenta con tanto di nipotino che le sbologna, un'altra vive con un marito assente e un figlio hikikomori dopo il fallimento della sua carriera, la terza vive al di sopra delle proprie possibilità ed è preda degli usurai, la quarta ha un marito che gioca d'azzardo e la picchia. Sarà proprio quest'ultima a far partire un inferno quotidiano fatto di ricatti e omicidi, in un Giappone a tratti crudo ma molto simile a tanti altri Paesi. Una bella sorpresa, che consiglio comunque a tutti gli amanti dei gialli insoliti, quelli raccontati dal punto di vista degli assassini, e a chi ama le storie dei vinti della società. Con una possibilità di riscatto nel finale al cardiopalma. Intrigante.

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categoria:giappone, scrittrici, romanzi gialli