domenica, 31 maggio 2009
Mi arrivano in questi tempi programmi e proposte elettorali da tutte le parti. Ecco cosa proporrei io se decidessi un giorno o l'altro di darmi alla politica (cosa che non ho nessuna voglia di fare)
  • Massimi incentivi all'utilizzo dei mezzi pubblici e delle biciclette, e scoraggiare l'utilizzo dell'automobili con altre tasse e balzelli: detrazioni fiscali alle aziende che non pretendono che i loro dipendenti abbiano l'auto e che sono in zone raggiungibili dai mezzi pubblici, più mezzi pubblici (sia autobus che treni), ripristino dei rami secchi delle ferrovie, detrazioni fiscali per tutte le persone che usano i mezzi pubblici, piste ciclabili ovunque ai lati di tutte le strade al posto delle automobili;
  • Condanna immediata per omicidio doloso per gli automobilisti che investono le persone, con le stesse pene per lo stesso, pene aumentate se sono sotto l'effetto di alcool e stupefacenti;
  • Multe salate per gli automobilisti che non lasciano passare i pedoni sulle stisce pedonali;
  • Controllo e riorganizzazione delle agenzie per il lavoro, con l'obbligo di assumere i lavoratori a tempo indeterminato su mansioni ad essi idonei, il divieto di proporre lavori quali call center e simili, l'obbligo se organizzano corsi di formazione ad assumere nella mansione oggetto del corso tutti i corsisti;
  • Divieto immediato delle vendite porta e porta, per strada e telefonica, con processo immediato per truffa di tutti i responsabili di queste associazioni per delinquere, e obbligo per chi ci ha lavorato come venditore di svolgere per un periodo variabile da 6 mesi a 3 anni attività sociale non retribuita per rivedere i propri valori consumistici;
  • Stipendio minimo garantito di 1000 euro per tutti;
  • Incentivi all'Università per la ricerca e i ricercatori;
  • Costruzione di biblioteche, centri sportivi e culturali in tutti i Comuni, anche i più piccoli;
  • Possibilità di detrazione fiscale per le spese di libri anche non di scuola, cinema, teatro, sport e cultura;
  • Massima pena per pedofili e stupratori, dai trent'anni all'ergastolo;
  • Abolizione del concordato Stato Chiesa e dell'8 per mille: possibilità di finanziare con le tasse solo associazioni di volontariato;
  • Divieto assoluto della vivisezione e dell'importazione e produzione di pellicce: multa a chi ha una pelliccia;
  • Obbligo per tutti i punti ristoro di fare piatti vegetariani e vegani;
  • Massima pena per le violenze contro gli animali e l'abbandono;
  • Interruzione di gravidanza libera e gratuita in tutti i casi fino al sesto mese di gravidanza, con l'obbligo però di seguire un seminario sui metodi contraccettivi e sulle alternative alla vita di coppia eterosessuale;
  • Testamento biologico con possibilità di rifiutare le cure per tutti;
  • Spazi a disposizione per i fedeli di tutte le religioni a patto che non ci sia coercizione e violenza nei meccanismi di reclutazione e verso gli appartenenti al credo;
  • Divieto assoluto alle aziende di fare discriminazioni in base a età, sesso, orientamento sessuale, provenienza ai suoi potenziali lavoratori;
  • Scelta in mano ai lavoratori in merito all'orario di lavoro e all'età in cui andare in pensione;
  • Aiuto alle persone che vivono da sole, con incentivi per il cohousing solidale;
  • Accesso alla fecondazione artificiale libero per tutte le donne in età fertile, a prescindere dall'orientamento sessuale e dall'essere sposate, con solo l'obbligo di sostenere un colloquio sul perché vogliono avere un figlio;
  • Punizioni esemplari per chi sfrutta la prostituzione, per i clienti delle schiave della strada, per chi molesta e perseguita le persone, con aggravanti se la persona perseguitata è una donna o un bambino;
  • Detrazione fiscale per le spese per gli animali d'affezione, con abolizione dei divieti su spiagge, alberghi e ristoranti;
  • Stop alla costruzione di centri commerciali, regolamentazione e controllo orari dipendenti in quelli già costruiti;
  • Massimo rispetto alle aree naturali e culturali, con loro valorizzazione;
  • Creazione di case ad hoc per donne maltrattate e i loro bambini;
  • Impossibilità di poter patteggiare la pena se si è commesso un omicidio, uno stupro, un reato di pedofilia;
Se mi verrà in mente qualcosaltro aggiungerò.
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categoria:vita, idee
sabato, 30 maggio 2009


Pur non essendo un'appassionata di moda, ho sempre ammirato la figura di Coco Chanel, che liberò noi donne da corsetti, abiti e capelli lunghi, pizzi e trine permettendoci di vivere in maniera più attiva, che non si sposò mai e che scandalizzò la società anche per i suoi legami saffici.
Audrey Tautou, attrice deliziosa ma non molto nella parte, interpreta una giovane Coco, nell'ennesima ricostruzione della sua giovinezza, dopo un'infanzia in orfanotrofio, tra ricconi che la mantenevano, avanspettacolo e un amore sfortunato per l'inglese Boy Chapel. I costumi sono belli, gli ambienti anche, ma al film manca qualcosa, l'anima di una donna straordinaria, e il tutto viene appiattito sul suo amore infelice, senza approfondimenti. Potevano fare di meglio, e a fare Coco avrei visto meglio Marie Gillian, che invece fa l'adorata sorella.
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categoria:cinema, donne celebri
sabato, 30 maggio 2009


Il romanzo La vita segreta delle api non mi ha detto un granché e l'avevo trovato noioso. Meglio, molto meglio il film, storia tutta al femminile che inizia in maniera cruda (i maltrattamenti del padre di Lily e il pestaggio di Rosaleen sono due scene dure da mandare giù) ma che poi diventa un inno all'amicizia tra donne, ad un senso pagano di comunità al femminile, tra i fermenti dei diritti civili della popolazione di colore negli anni Sessanta e quelli delle donne di questo film, tutti personaggi davvero belli.
Dakota Fanning, ex bimba dallo spazio di Taken, sta crescendo bene, Jennifer Hudson, santa Louise di Saint Louis in Sex and the city, è simpatica, ma il terzetto di sorelle apicultrici è straordinario, a cominciare dalla struggente May. Un bel film tratto da un libro dimenticabile, complimenti alla regista Gina Pryce-Bithewood.
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categoria:libri, cinema, attrici
sabato, 30 maggio 2009


Ho guardato questo film attirata dalla presenza di Gillian Anderson (che è sempre bella, anche se un po' ingrassata e fa una parte odiosa) e mi sono trovata di fronte ad un film diseguale, ma non sgradevole. La storia di un giornalista inglese che finisce a lavorare in una rivista di vip a New York è a tratti frivola, a tratti stupidotta, ma a tratti anche esilarante, e ti fa pensare su come è falso un certo mondo che purtroppo è preso a modello da tante persone. D'altro canto, meglio attori e cantanti che i protagonisti dei reality show.
Simon Pegg, il protagonista, è bravissimo, Gillian è brava ma aspetto di rivederla come protagonista, bravo il veterano Jeff Bridges e deliziosa Kirsten Dunst, che so essere stata male ultimamente, il cui personaggio mi ha dato un'idea: girare con un quaderno su cui scrivere a mano le mie storie. Un film che si può vedere comunque.
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categoria:cinema, scrittura, attrici, x-files
giovedì, 28 maggio 2009


Amando Judi Davies e Cate Blanchett volevo vedere questo film, una pellicola tesa ed angosciante, che descrive l'impossibile (e un po' malato) amore dell'anziana insegnante gattofila e criptolesbica Barbara per la giovane collega disinibita Sheba, che ha avuto due figli da un marito ben più anziano di lei che ha fregato alla precedente moglie e che intreccia una relazione di sesso con un ragazzino dell'età della figlia adolescente. Un bel film d'attrici, ben recitato. E tra Barbara e Sheba, scelgo Barbara, che piange per il suo gatto che sta morendo e che si innamora in maniera impossibile di donne irraggiungibili, anche perché, per quanto sia cattiva, non lo è quanto una corruttrice di minorenni.
Comunque è vero che le donne possono essere pericolose: tempo fa ho avuto a che fare con una tizia che non voleva riconoscere il suo lesbismo e che ha dato a me della pervertita che voleva traviarla e portarla via dalla sana eterosessualità che si era scelta. Non so se diventerò come Barbara da anziana, ma un po' già le somiglio.

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categoria:cinema, omosessualità, attrici
mercoledì, 27 maggio 2009


Mi piace molto Sandra Bullock (forse per narcisismo, perché mi hanno detto che le somiglio...) e volevo da tempo vedere questo film, remake di un film spagnolo credo.
Una fiaba romantica e onirica, tra paradossi temporali e colpi di scena prevevidibili in parte, con una bella fotografia (ma nella villa sul lago non ci vivrei, poca privacy), da cui non aspettarsi un capolavoro ma un film piacevole sì. Keanu Reeves non è molto espressivo, ma non è una novità. Bello rivedere come grande vecchio Christopher Plummer, interprete affascinante di tanti bei film quarant'anni fa, ora diventato ottimo caratterista anziano.
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categoria:cinema, romance, attrici
mercoledì, 27 maggio 2009


Anita Nair ha scritto pare molti libri sulle donne in India, a cominciare da Cuccette per signora, che mi sono ripromessa di leggere. Questo romanzo, pur con ottimi spunti, è troppo confuso, troppo sospeso tra troppe storie, troppo senza un filo conduttore: ci sono cose interessanti, anche cose terribili, ma non mi ha coinvolta. Darò una seconda possibilità a questa autrice, ma non mi ha entusiasmata.
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categoria:oriente, romanzi, scrittrici
mercoledì, 27 maggio 2009


Dopo aver letto il secondo volume della serie, Il pozzo delle lacrime, ho letto finalmente l'antefatto della nuova saga di Cecilia Dart Thorton: continuo a preferire la serie della ragazza della torre, ma la storia è agile, appassionante, con tante citazioni dalle leggende celtiche sulle fate e il Piccolo Popolo. Una lettura simpatica.
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categoria:fantasy, scrittrici
sabato, 23 maggio 2009


Per combattere una mentalità in cui mi si dice che non bisogna fare progetti, bisogna vivere alla giornata e bisogna lasciarsi stupire dalla vita (come no...) ho deciso di pormi degli obiettivi e progetti concreti per quello che riguarda il lavoro e tutto quello che voglio fare in parallelo. Anche perché forse è ora di decidere cosa fare da grande, dopo aver visto un po' il mondo, e non è che tutto quello che ho visto fa schifo, ma molte cose sì.
Progetto di vita uno: lavorare in biblioteca, e come seconda attività fare la giornalista e poi scrivere. Ho preso accordi al Salone del libro, qualcosa proverò a fare.

Progetto di vita due: lavorare nel settore giornalistico editoriale (in senso lato, quindi anche come grafica, segretaria di redazione, ufficio stampa, correzione bozze, impaginazione), fare la scrittrice come seconda attività e la volontaria in biblioteca nei ritagli di tempo.
Ok anche a lavorare mezza giornata in biblioteca e mezza giornata nell'editoria.
Nell'attesa che vadano in porto questi progetti accetto anche lavori come segretaria, impiegata amministrativa, contabile, amministrazione del personale, data entry, logistica (e solo questi), a patto che mi impegnino al massimo 40 ore alla settimana perché voglio stare dietro e coltivare il giornalismo, la scrittura e le attività culturali.
Questo voglio e questo farò, alla faccia delle agenzie per il lavoro e di tutti quelli che mi dicono che non voglia di far niente.
E non voglio certo mettermi a fare il panegirico delle casalinghe, ma voglio difendere il diritto a non lavorare, se l'alternativa sono paghe da fame (e per me da fame vuol dire davvero così, non 1000 euro al mese come ho sentito dire da alcuni spendaccioni..) e lavori che sono truffe travestite, come i call center, i promoter nei supermercati che cercano di estorcere firme agli anziani, i venditori della Folletto (che peste li colga) e altri del genere.
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categoria:cultura, vita, lavoro, scelte
sabato, 23 maggio 2009


Non sono una fan sfegatata di Star Trek: da ragazzina seguivo di più Spazio: 1999, nei tempi più recenti sono diventata ultras di X-Files. Ma la saga creata da Gene Rodenberry mi ha accompagnata comunque, ho visto tutti i film, mi sono prefissa prima o poi di vedere tutti gli episodi della serie classica e di Voyager (di cui adoro il personaggio del capitano Janeway, l'idea di fondo è la stessa di Spazio: 1999). Sono andata a vedere questo prequel: divertente modo per passare due ore, effetti speciali ma anche ragionamento e trama (cosa rara di questi tempi), triste rendersi conto che l'eroe di un film potrebbe essere quasi tuo figlio, soprattutto quando vedi Winona Ryder, che ha tre anni in meno di te, fare la madre del dottor Spock. Comunque simpatico, stavolta JJ Abrahms ha centrato un bersaglio non facile, divertente vedere all'inizio il logo di Alias.
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categoria:cinema, fantascienza, telefilm cult
sabato, 23 maggio 2009


Un film corale, diretto da Emilio Estevez, che racconta di tante storie che si intrecciano in un albergo di Los Angeles nel giorno in cui Robert Kennedy accetterà la nomination democratica: c'è il ragazzo messicano che lavora in cucina, i due studenti tentati dall'acido, la centralinista amante del direttore, la parrucchiera moglie del direttore, la diva alcolizzata sul viale del tramonto, il miliardario con la giovane moglie, il ragazzo che si sposa per evitare il Vietnam... L'omicidio di Robert Kennedy, in cui tutti speravano tanto, sconvolgerà le loro vite. Il film non parte male, rallenta, ma il finale è grandioso. E la parata di star, tra le quali spiccano Demi Moore, Sharon Stone, Heather Graham e Eiliah Wood, è notevole ma non soffoca mai il film con il divismo.
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categoria:cinema, storia recente
sabato, 23 maggio 2009


Ho amato moltissimo Marion Zimmer Bradley, purtroppo scomparsa dieci anni fa, e ho continuato a leggere i libri usciti dopo la sua scomparsa, da sue indicazioni sviluppate dalla sua compagna, Diana Paxson, anche se i risultati erano discontinui: non male La sacerdotessa di Avalon (storia della mia santa), noioso L'alba di Avalon. Molto meglio questa ricostruzione della vita di Boudicca, regina guerriera degli Iceni, che sfidò Roma e incontrò la morte in battaglia. Parte a rilento, ma poi diventa davvero appassionante, una lettura per tutti coloro che amano il fantasy al femminile e femminista, e le storie di donne guerriere, da Xena a Lady Oscar. Bello, lo prenderò in tascabile quando e se uscirà.
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categoria:fantasy, scrittrici
venerdì, 22 maggio 2009

Ho un'insana passione per i film sentimentali ambientati in epoche non vicine, ed è per questo che ho voluto vedere questo film. Ottima fotografia, bei costumi, bella ricostruzione d'epoca, interessante l'epoca storica scelta (la Cina degli anni Trenta) e nemmeno così inflazionata, e Naomi Watts è carinissima. Detto questo, ecco le critiche: un film maschilista, in cui le donne vengono rappresentate prima come dei pesi per la famiglia d'origine il cui dovere è sposarsi perché altrimenti il padre deve continuare a mantenerle (mi ricorda l'ondata reazionaria che c'è oggi...), poi come delle serve del marito, che devono assecondare in tutti i modi, ma del quale poi devono finire per innamorarsi, perché quello è il loro dovere. Allucinante. Mi si potrebbe dire che è solo un film, peccato che questa sia una mentalità che sento intorno a me, quando ti dicono che sei incompleta ed egoista perché non vuoi trovarti un uomo di cui occuparti o che sei una povera illusa perché non vuoi farti sfruttare per una paga a provvigione e aspiri ad un lavoro un po' migliore. Consiglio questo film a chi è interessata alla fotografia e ai costumi: ma la trama fa rabbia, e tanta.

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categoria:cinema, film sentimentali
venerdì, 22 maggio 2009

Cronaca di un'adolescenza anni Sessanta nel Nord Europa tra pulsioni sessuali, sogni di grandezza, cotte per Kim Novak e omicidio: un giallo non particolarmente coinvolgente ma piacevole da leggere, che se non altro propone un'ambientazione insolita, con un finale aperto ma non incomprensibile. Discreto, ma aspetto di rifarmi i denti, giusto per parlare di gialli nordici, con la trilogia Millenium di Stieg Larsson, che mi sta attirando.

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categoria:romanzi gialli
venerdì, 22 maggio 2009

 

Adoro l'Irlanda e i formaggi, e dato che questo libro li comprende entrambi, lo dovevo leggere. Era stato anche paragonato a Chocolat: parallelo devo dire poco proponibile. La storia è confusa, ha momenti piacevoli e altri un po' imbarazzanti (morti che ritornano e altro): c'è il tema del volersi rifare una vita, del voler ricominciare, e il tutto si stempera in pagine che ti danno un po' di passatempo ma niente di più. Comunque, il formaggio mi ha fatto venire l'acquolina in bocca, anche perché ho un ricordo fugace ma meraviglioso dei formaggi irlandesi, che avevo assaggiato ad un mercatino di prodotti tipici di Dublino.

postato da: gattaneilibri alle ore 10:28 | Permalink | commenti (1)
categoria:irlanda, romanzi