Premetto che non seguo da quasi vent'anni il festival di Sanremo, perché non sopporto tutta la tv generalistica fatta di Sanremo, reality, buone domeniche, prove del cuoco, domeniche in e loffie varie, preferendo programmi culturali e curiosi, film, cartoni animati e telefilm. Potrebbe anche fregarmene poco che un tizio che farebbe meglio a cambiare mestiere e a non fare il cantante perché è penoso (succede di giudicare Povia così, quando tu ami ascoltare Fabrizio de André, i Pooh, Bruce Springsteen, David Bowie, Elton John, i Queen, i Beatles, Elvis Presley e altra gente che ha o aveva una vaga idea del significato della parola cantare) canti una canzone come Luca era gay e arrivi anche secondo, il che la dice lunga sulla media della qualità delle canzoni proposte.
Il problema è che non posso fregarmene, perché viviamo in un Paese in cui ci sono associazioni bigotte religiose che si permettono di fare manifestazioni in cui oltre ad attaccare le donne che non vogliono avere figli sostengono che gli omosessuali sono dei malati da curare; viviamo in un Paese prostrato a 90 gradi davanti alle gerarchie cattoliche che hanno detto in pratica che è giusto che in certi Paesi puoi essere torturato o anche messo a morte solo perché ami una persona del tuo stesso sesso, un Paese in cui si moltiplicano gli atti di bullismo e violenza contro gli omosessuali, uomini e donne. Viviamo in un Paese che vuole imporre a tutti la vita eterosessuale di sposati con figli come l'unica possibile, e soprattutto per le donne, quindi guai quando vogliamo stare single e/ siamo gay. Viviamo in una società in cui c'è chi si permette di criticarti nel tuo sito e blog perché sei gay con motivazioni del tipo: Agli uomini piace la fica, alle donne piace il cazzo, è naturale così, se non accetti questo sei fuori (faccio notare l'esprit de finesse espresso in questa frase) o in cui ti dicono per forza sei gay, brutta come sei nessun uomo ti vorrà mai, ma ammazzati che è meglio e altre amenità.
Povia? Conosco il genere, anni fa ho avuto a che vedere con una tizia così, una lesbica che non si accettava, cattiva e pettegola con tutto il mondo, che mi ha pure accusata di averla molestata (non mi sarei mai messa con lei perché era piena di fisime e di cattiverie, imbranata e detestava viaggiare!), che ha tradito se stessa mettendosi con un uomo e disseminando in giro perle di saggezza del tipo Le delusioni sentimenali che ho avuto non mi hanno tolto la voglia di innamorarmi o peggio ancora non mi hanno fatta diventare una schifosa invertita, e che andava in giro su Internet a scrivere SONO ETERO a caratteri cubitali come a convincersi. Sono poveri infelici, che si nascondono dietro la massima è meglio la serenità che la felicità (frase sacrosanta in campo lavorativo, ma delirante nella vita privata), ipocriti perché rovinano la vita ad un'altra persona che non è quella giusta per loro, ma alla fine sono cavoli loro. Cavoli loro finché non diventano persone pubbliche come Povia, che in una stupida canzonetta fanno passare il messaggio che è meglio un'eterosessualità di facciata che renderà solo infelici che vivere fino in fondo la propria vita. E questo nella nostra società non ci voleva proprio.
Comunque, potrei dirmi anche indignata per il milione di euro che si è beccato Bonolis per condurre Sanremo mentre in giro le aziende licenziano alla grande e le agenzie per il lavoro ti offrono lavori talmente indecorosi che allora è meglio essere disoccupati o casalinghe, ma non voglio infierire. Per fortuna in queste sere ho visto altro: Senza traccia martedì, Voyager mercoledì e la quarta stagione di Angel le altre tre sere. Non rinunciamo mai ad essere ciò che siamo: e Luca non era gay, Luca è un povero infelice.