Un'altra accusa che viene mossa a noi single è quella di mangiare male, perché siamo tanto infelici per carenze affettive e quindi ci rimpinziamo di cibo scadente e bevande alcoliche, diventando sempre più tristi e sovrappeso. Ci vorrebbe Doggett (che fine ha fatto a proposito? Lo vedremo mai nel terzo film di X-Files) per definire una cosa come questa per quello che è, una puttanata bella e buona, che si basa su stereotipi di filmetti, senza tener presente le famiglie in cui ci si rimpinza di porcherie, tanto che i nostri cari pargoli sono tra i più obesi d'Europa.
Oppure si dice che noi single siamo viziati e compriamo le costosissime monodosi, come no, forse soltanto chi ha stipendi stratosferici, sempre più difficili da ottenere, perché sembra che se non hai una famiglia da mantenere tu non abbia bisogno di soldi, almeno secondo questi simpaticoni che stanno nelle alte sfere.
Io sono single, sono vegetariana da alcuni anni e non credo di mangiare male. A parte il fatto che ho smesso del tutto di andare da Mac Donald (dove andavo saltuariamente già prima, e solo a mangiare insalate e patatine perché i loro panini alla carne mi facevano schifo ancora prima di diventare vegetariana) dopo che ha licenziato in tronco una dipendente rea di aver offerto il suo misero pranzo aziendale ad un ragazzino maghrebino che chiedeva l'elemosina, da tempo mi sforzo di scegliere posti dove si mangia bene, senza spendere capitali (e ce ne sono, non esiste solo Mac Donald se si ha un basso budget) e a casa cerco di alimentarmi in maniera equilibrata. Da quando non mangio più carne ho smesso ovviamente di mangiare salumi e simili, che adoravo, e di sicuro ci ho guadagnato in salute. Mangio tanta pastasciuttta (viva la dieta mediterranea), la pizza quando posso, la farinata idem, tante insalate, tanta frutta, tanta verdura, un po' di formaggio di cui sono ghiotta (non ce la faccio per ora a diventare vegana, anche se il prezzo del formaggio rema contro, per fortuna che ultimamente vado a comprarlo a Porta Palazzo), ogni tanto un uovo, dello yoghurt, mette poco sale mentre adoro le spezie, peperoncino in primis.
Pur non avendo nessuna vocazione a fare la casalinga, adoro fare da mangiare (nei miei sogni folli ci sarebbe anche quello di aprire un ristorante vegetariano a buon mercato come Food for thoughts di Neal Street a Londra o Cornucopia di Grafton Street a Dublino o Potato shop di Cockround street di Edinburgo): sono brava a fare pastasciutte, calde e fredde, torte salate, cous cous, risotti caldi e freddi, verdure varie, insalate. E mi diverto tantissimo, sarà che per me fare da mangiare è un diversivo rispetto ad altre cose. Non c'è bisogno di essere clienti assidui di Eataly per mangiare bene (a proposito, auguri per la nuova sede a Tokyo), basta organizzarsi. E poi io adoro girare per negozi e mercati a comprare cibo, non quanto andare in libreria ma certo di più che andare in giro per negozi di abbigliamento: non vedo l'ora che sia domani mattina, quando farò un bel giro a Porta Palazzo per formaggi ed olive condite, con una puntatina da Ceni, splendido negozio che vende thé, spezie, cereali, legumi e tante altre cose. Ma perché è così difficile credere che noi single possiamo avere una vita gratificante?