
A vent'anni dalla prima lettura, ho riletto Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley, il secondo libro fantasy che ho letto (il primo è La storia infinita di Michael Ende) e devo dire che è sempre notevole.
La saga di re Artù vista dal punto di vista di Morgana, sacerdotessa della Dea, con lo scontro tra il mondo libero e matriarcale del paganesimo e il bigottismo del cristianesimo (rappresentato bene da Ginevra, personaggio qui a dir poco odioso) ha sempre il suo fascino e il suo perché. Peccato che il film non sia stato all'altezza del libro, ma non era facile. Un capolavoro comunque.
La saga di re Artù vista dal punto di vista di Morgana, sacerdotessa della Dea, con lo scontro tra il mondo libero e matriarcale del paganesimo e il bigottismo del cristianesimo (rappresentato bene da Ginevra, personaggio qui a dir poco odioso) ha sempre il suo fascino e il suo perché. Peccato che il film non sia stato all'altezza del libro, ma non era facile. Un capolavoro comunque.
postato da: gattaneilibri alle ore 07:43 | Permalink | commenti (5)
categoria:donne, fantasy, femminismo
categoria:donne, fantasy, femminismo













