
Sto concludendo il mese leggendo tre saggi di Margherita Giacobino su femminismo e omosessualità, molto, molto intriganti.
In uno, Lilian Fadermann un'antologia, l'autrice si limita (si fa per dire) a tradurre i saggi di una famosa femminista lesbica americana, che si è occupata di far emergere storie omosessuali tra donne nei decenni e secoli passati. In particolare ho adorato la descrizione dei matrimoni bostoniani, unioni tra donne colte nell'Ottocento che non volevano sottostare al giogo del matrimonio e trovavano una perfetta comunanza di intelletto e intenti con una loro simile. Potrebbe essere il mio sogno, se non fossi diventata ormai troppo cinica.
Nel secondo, Guerriere, ermafrodite e cortigiane, Margherita Giacobino racconta percorsi insoliti e trasgressivi di donne nella letteratura: ho scoperto con sorpresa che ci sono state tantissime donne scrittrici nella storia, misconosciute perché non erano uomini e non sia mai una donna che non si occupa del marito e dei figli (stesso discorso che sento oggi, sono stata bollata come stramba e con problemi perché ho risposto ad un tizio che ci provava con me che alla sera preferisco stare a casa a scrivere con il mio gatto invece che uscire con un uomo!), e ho gradito molto il capitolo su Carmilla, una delle storie gay che preferisco, anche se finisce male (sto progettando da tempo un remake con lieto o quasi lieto finale, magari inserito nel Buffyverse).
Il terzo, Orgoglio e privilegio, racconta la storia della letteratura lesbica, campo misconosciuto, almeno da noi: io in tema ho già letto vari libri, da Il pozzo della solitudine (datato ma mi è piaciuto) alle raccolte di Principesse azzurre, ma ho scoperto che ho ancora molto su cui lavorare :-)))
Sono felice di avere la possibilità di leggere questi libri e sentire le storie di queste donne (alcune terribili, basti pensare alla guerra che fecero negli States contro i bar frequentati da lesbiche), certo che non mi sarebbe spiaciuto che fossero usciti vent'anni prima, avrei avuto un'adolescenza meno confusa e non mi sarei sentita un pesce fuor d'acqua!
In uno, Lilian Fadermann un'antologia, l'autrice si limita (si fa per dire) a tradurre i saggi di una famosa femminista lesbica americana, che si è occupata di far emergere storie omosessuali tra donne nei decenni e secoli passati. In particolare ho adorato la descrizione dei matrimoni bostoniani, unioni tra donne colte nell'Ottocento che non volevano sottostare al giogo del matrimonio e trovavano una perfetta comunanza di intelletto e intenti con una loro simile. Potrebbe essere il mio sogno, se non fossi diventata ormai troppo cinica.
Nel secondo, Guerriere, ermafrodite e cortigiane, Margherita Giacobino racconta percorsi insoliti e trasgressivi di donne nella letteratura: ho scoperto con sorpresa che ci sono state tantissime donne scrittrici nella storia, misconosciute perché non erano uomini e non sia mai una donna che non si occupa del marito e dei figli (stesso discorso che sento oggi, sono stata bollata come stramba e con problemi perché ho risposto ad un tizio che ci provava con me che alla sera preferisco stare a casa a scrivere con il mio gatto invece che uscire con un uomo!), e ho gradito molto il capitolo su Carmilla, una delle storie gay che preferisco, anche se finisce male (sto progettando da tempo un remake con lieto o quasi lieto finale, magari inserito nel Buffyverse).
Il terzo, Orgoglio e privilegio, racconta la storia della letteratura lesbica, campo misconosciuto, almeno da noi: io in tema ho già letto vari libri, da Il pozzo della solitudine (datato ma mi è piaciuto) alle raccolte di Principesse azzurre, ma ho scoperto che ho ancora molto su cui lavorare :-)))
Sono felice di avere la possibilità di leggere questi libri e sentire le storie di queste donne (alcune terribili, basti pensare alla guerra che fecero negli States contro i bar frequentati da lesbiche), certo che non mi sarebbe spiaciuto che fossero usciti vent'anni prima, avrei avuto un'adolescenza meno confusa e non mi sarei sentita un pesce fuor d'acqua!
postato da: gattaneilibri alle ore 19:54 | Permalink | commenti (3)
categoria:donne, saggi, femminismo, omosessualitÃ
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