giovedì, 28 febbraio 2008


Ho letto un libro e ho visto un film che mi hanno portata in due Paesi europei, Cina e India, con esiti diversi anche se non privi di interesse.
Cigni selvatici di Chang Jung è un affresco femminile della storia della Cina dall'inizio del Novecento, quando alle donne venivano ancora fasciati i piedi e in cui il massimo a cui potevano aspirare era essere concubine, alla fine degli anni Ottanta, passando per la rivoluzione culturale di Mao, un periodo allucinante per la sua crudeltà e assurdità. Tre generazioni di donne, una nonna concubina con i piedi fasciati, una figlia rivoluzionaria e poi vittima della rieducazione e una nipote che cerca di dare un senso a se stessa durante gli ultimi anni di Mao, sono le protagoniste, e la storia è realmente esistita. Solo in Primo Levi ho visto un analogo senso della cronaca della realtà più terribile, un libro da leggere comunque per capire qualcosa in più di un Paese che oggi fa paura e con il quale dobbiamo misurarci.
Il Mahabaratha di Peter Brook era uno di quei film che volevo vedere da quindici anni, perché da sempre sono affascinata dalla cultura e dalla mitologia indiana. Che dire? Bei costumi, ma purtroppo una regia statica, teatrale, poco coinvolgente, oltre all'assurdità di vedere il tutto in inglese con i sottotitoli. Non mi ha lasciato un gran che ma gli darò una seconda chanche tra qualche anno.

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categoria:oriente, storie di donne
domenica, 24 febbraio 2008




In questi giorni ho letto due libri su folklore e antiche civiltà, che mi hanno soddisfatta, sia pure in maniera diversa.

Civiltà sommerse di Graham Hancock esamina l'ipotesi che ci siano state civiltà prima di quelle note, spazzate via dal famoso diluvio universale presente in tutte le culture: affascinante, ma il libro è più adatto alla consultazione rispetto alla lettura, non molto scorrevole anche se erudito e ricco comunque di prove.

Florario di Alfredo Cattabiani è un viaggio nelle tradizioni e nei miti legati a fiori, erbe officinali e piante, tra l'erudizione e il racconto: più scorrevole, è sia da consultare che da leggere. Tra l'altro ho scoperto che l'autore, morto purtroppo nel 2003, ha soggiornato a lungo in Piemonte.

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categoria:paranormale, folklore
mercoledì, 13 febbraio 2008




Uno dei maggiori successi letterari degli ultimi anni è Il Codice da Vinci, libro che ho letto e apprezzato (mi ha deluso invece un po' il film, ma vabbé cose che succedono) e che ha dato origine ad una moda di romanzi su intrighi fantastorici, cercando di rimettere alla luce gli enigmi dei secoli passati. Ovviamente non tutti i libri di questo genere sono degni di nota, ma alcuni sono piacevoli.

Dan Brown non aveva comunque inventato niente, e nel lontano 1989 era uscito un libro allora passato inosservato, Il segreto del millennio di Katherine Neville, ripubblicato poi sull'onda del successo del best seller sui misteri di Leonardo da Vinci. L'avevo comprato in uno dei miei periodi di acquisti bulimici in libreria e me lo sono letto in questi giorni, trovando uno di quei non molti libri da cui non riesci a staccarti. In 700 pagine, ambientate tra la Francia della Rivoluzione francese, la Russia di Caterina II e gli Stati Uniti anni Settanta si snoda il mistero contenuto negli scacchi di Carlo Magno, tra il mito della pietra filosofale e gli enigmi di antiche civiltà. L'autrice parla molto dei miti orientali, preislamici e non, scrivendo una storia che non ha avuto il successo meritato, ma che si lascia divorare con passione, rileggendo cose più o meno note in maniera originale e divertente. Non so che fine abbia fatto l'autrice, ma il libro, scritto troppo presto, prima degli intrecci xfiliani e vinciani, merita davvero una lettura entusiasta e divertita.

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categoria:avventura, enigmi, fantastoria
domenica, 10 febbraio 2008


Questo week end ho letto due romanzi che hanno come argomento la Shoah degli ebrei e gli annessi e connessi, con due approcci e risultati diversi. Diverse sono anche le pretese di partenza dei due libri.
La storia dell'amore di Nicole Krauss, che mi aveva affascinato come persona con un'intervista su D di Repubblica racconta la vita di generazioni diverse di ebrei a New York: una storia che poteva essere interessante, con vari spunti originali e particolari, ma che purtroppo annega in una grande frammentarietà e in una confusione di eventi, che mi hanno reso il tutto molto difficile da leggere. L'ho terminato e mi sono detta: e allora?
La ragazza di Cracovia di Pam Jenoff è un Harmony del mese scorso: in Italia la parola Harmony è sinonimo per i più di letteratura di consumo di bassa qualità. Uno stereotipo, che in questo caso viene disatteso: la storia di Emma, incaricata dalla Resistenza polacca (argomento su cui si è scritto e detto poco a differenza dei loro colleghi italiani e francesi) di entrare al servizio del comando dell'esercito nazista è un racconto teso, poco commerciale, che racconta una pagina di storia con rigore e passione. Poco romanzo d'amore se vogliamo, e più ritratto di un'epoca e dell'avventura di una donna che portò avanti il suo compito, con personaggi comunque non stereotipati. Il finale è abbastanza aperto, c'è da aspettarsi un seguito per come la vedo io.

 
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categoria:storia, romance, scrittrici
domenica, 10 febbraio 2008


Feltrinelli ha annunciato massima apertura all'e-commerce, potenziando l'acquisto di libri tramite Internet e non più tramite punti vendita (presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, qui a Torino ne abbiamo tre, più una a Grugliasco, e si parla di una nuova Feltrinelli o a Porta Nuova o a Porta Susa quando saranno a posto). In questi anni ho acquistato alcune volte tramite Internet, da IBS e da Amazon, scegliendo o libri che non riuscivo a trovare qui a Torino (alcuni manuali di Java, un titolo della Woodiwiss), o libri in lingua straniera che se importati singolarmente in libreria ti vengono a costare il triplo. Ma come topo di libreria dico che è impossibile sostituire il fascino di entrare in una libreria e scegliere i propri libri in tutta calma, aggirandosi tra gli scaffali. L'e-commerce, almeno nel nostro Paese, può servire al massimo da supporto, o in quelle zone (non molte ma ci sono) proprio non servite da librerie. Acquistare solo su Internet sempre tanto comodo, ma in realtà è solo sintomo di uno straniamento dalla realtà che a me, che pure apprezzo il Web e le sue potenzialità, sempre molto pericoloso.
Mi incuriosisce l'i-pod dei libri (non mi ricordo il nome), il dispositivo che contiene dentro di sé decine di titoli da leggere, ma non riesco a vederne l'utilità fino in fondo, un po' per problemi di vista, un po' perché niente ti dà più soddisfazione che un libro in mano in autobus: è anche meno costoso, se cade non si rompe e via dicendo.
Tutti i siti web di questo mondo non potranno mai togliermi il piacere di andare in libreria anche solo per curiosare, come ho fatto stamattina da Feltrinelli dopo aver visitato la splendida mostra di fotografie di natura al Museo di Scienze naturali.
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categoria:libri, internet, librerie
mercoledì, 06 febbraio 2008


A tempo di record mi sono divorata i due libri di Cecelia Ahern Ps I love you (che ha ispirato il film omonimo) e Scrivimi ancora, e devo dire che sono stati una rivelazione.
Non so quanto abbia potuto influire il fatto di essere la figlia di un importante uomo politico irlandese nel successo di questa giovanissima giornalista e cantante rock a tempo perso, ma il talento c'è. Soprattutto in un genere come il romance moderno, o se si preferisce la chick lit, dove le storie tendono ad essere stereotipate.
Ps I love you romanzo è ambientato interamente in Irlanda e cita posti che io conosco bene, a cominciare da Grafton Street a Dublino: ci sono altri cambiamenti, i genitori di Holly sono sposati e il padre non è scomparso, ha tre fratelli, il lavoro che finisce a fare è giornalista e pubblicitaria e non creatrice di scarpe. Ma l'idea di fondo di inneggiare alla vita e all'andare avanti è presente nel libro ed è stata rispecchiata dal film: il finale del libro, se vogliamo, è ancora più aperto di quello del film che una soluzione per la solitudine della protagonista la suggerisce.
Scrivimi ancora per certi versi mi è piaciuto di più. Anche qui ambientazione irlandese, con tanto di posti che conosco (Galway. Howth, Galahide, gli angoli di Dublino), per una storia d'amore insolita, che si snoda per quarant'anni con una sospensione temporale strana (non è possibile che due cinquantenni di oggi da ragazzini usassero il pc con Excel), tra due amici inseparabili nell'infanzia, divisi nella tarda adolescenza da fatti, scelte ed eventi, che per tutta la vita si rincorrono tra divorzi, lavori, disoccuppazioni, figli, morti, fino ad un finale nel Connemara comunque delizioso.
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categoria:romance, chick lit, scrittrici
domenica, 03 febbraio 2008


Ho terminato il saggio Regine Guerriere di Antonia Fraser (autrice di una delle migliori biografie recenti su Maria Antonietta, almeno IMHO), scritto da lei negli anni Ottanta e trovato da me un tre anni fa su una bancarella dopo anni di ricerche. L'autrice esamina varie figure di regine combattenti, da Boadicea alla Rani Jansi, ispiratrice della rivolta dei sepoy, da Zenobia, finita ricca e tranquilla a differenza di Boadicea, a Elisabetta I, fino ad arrivare ad alcune figure contemporanee negli anni Ottanta, e cioè Margareth Thatcher, Indira Gandhi e Golda Meir. Un libro interessante che vede come queste donne, comunque affascinanti, sposarono all'inizio valori maschili (Elisabetta I diceva: "Governo con il cuore e lo stomaco di un re d'Inghilterra") ma hanno saputo diventare paladine del movimento femminista. Voglio approfondire il discorso su Boadicea, figura che mi affascina da molto tempo, della quale ho anche visto il monumento a Londra.

Mi sono rivista per ricordare Heath Ledger Il destino di un cavaliere, pastiche storico tra Medio Evo e rock, film appassionante che è da consigliare a tutti coloro che si credono cacche: le proprie stelle si possono cambiare. Bello, e che rimpianto per Heath, morto troppo giovane.

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categoria:cinema, saggi, biografie, libri femministi
venerdì, 01 febbraio 2008


Ringrazio tutte le persone che mi hanno segnalato il sito di Anobii, sono diventata ormai una Anobii dipendente, sarà che si dice che noi nativi del segno della Vergine abbiamo la passione per fare gli elenchi.
La mia lista è reperibile qui ed è in continua evoluzione e aggiornamento, ho già catalogato più di 1000 tra libri e fumetti (mi fa piacere che gli stessi vengano messi sul medesimo piano), e sto facendo le schede. Avevo già fatto un database mio privato di libri tempo fa, ma qui è ancora più divertente e simpatico, anche perché c'è la possibilità di conoscere persone con interessi simili, cosa che mi fa sempre andare a nozze.
Ci vediamo allora anche su Anobii!
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categoria:libri, internet, lettura